Cem Mondialità
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«Non manderò mio figlio a scuola fintanto che il paradigma educativo delle nostre scuole rimarrà quello attuale», protesta ‘Kak’ Wees. E denuncia che la scuola ha fallito nell’insegnare ai bambini a pensare criticamente, contribuendo piuttosto ad allontanarli dalle loro radici culturali, sfornando individui che difettano di indipendenza e di creatività.
‘Kak Wees’ - nomignolo di Machidus Sururi Ibnoe Sayy, indonesiano - non è un “esperto” di educazione, né un cattedratico (ha il diploma di Va elementare). È noto, soprattutto tra i bambini, come un narratore di storie. Ha vinto premi nazionali di lettura di poesia e prosa, ed è riconosciuto dall’Associazione dei Giornalisti indonesiani come “miglior narratore”. Ma per Wees, un narratore non è solo uno che racconta storie ad altre persone, narrare è il più antico metodo educativo. Ascoltando storie, i bambini imparano ad apprezzare la letteratura, maturano sviluppando l'immaginazione e tutte le abilità creative della mente, oltre che rinsaldare i legami affettivo-spirituali con il narratore, che spesso è un loro parente. Dunque Kak Wees ha le idee chiare: «I miei figli impareranno con me a casa». Ma la storia non si ferma qui. Wees, con la moglie e alcuni amici, ha messo in piedi una “scuola alternativa” e l’ha chiamata significativamente The Village Institute and School for Autonomy. La sperimentazione è ospitata da una scuola elementare islamica. La scuola si basa su tre “pilastri”: educazione a casa, a scuola e nella comunità: i parenti e la comunità divengono insegnanti. A casa i bambini possono svolgere faccende domestiche come lavare i piatti o familiarizzare con il lavoro dei genitori. Nella comunità possono visitare luoghi di lavoro, manifatture, laboratori… Ogni giorno, prima dell’inizio delle lezioni, ai bambini può essere richiesto di fare una relazione delle attività/esperienze svolte in comunità. Grande attenzione viene poi posta nel mantenere i bambini in relazione con la propria cultura. Al contrario delle scuole “ufficiali”, questo istituto offre un educazione a basso costo che copre tutto l’arco dalle elementari al terzo livello. Continua… Indice del numero di ottobre Cem Mondialità, mensile di educazione alla mondialità che si rivolge agli educatori ai quali propone un pensiero progettuale, l'interculturalità, spunti interdisciplinari, la formazione liberatrice con pedagogia narrativa. |



