Venezia: le proposte delle città per la pace in Medio Oriente
Dall'incontro esce una volontà di impegno delle città europee che intende infondere nuova energia nel processo di pace in Medio oriente e un appello “all'Unione Europea, alle sue istituzioni e ai governi membri, ad accrescere rapidamente il proprio impegno politico” per mettere fine “alle sofferenze delle popolazioni coinvolte”. Le città chiedono alle stesse istituzioni europee e nazionali di “non sprecare la disponibilità delle città e dei governi locali europei a partecipare attivamente a questo sforzo con progetti che possono contribuire in modo significativo a gettare le basi della pace, a promuovere il dialogo, il riconoscimento e la comprensione reciproca, a diffondere la cultura della pace, dei diritti umani e della riconciliazione”. Gli enti locali riuniti a Venezia si “impegnano” anche ad attuare “azioni concrete”: campagne per la sensibilizzazione dei cittadini europei e di pressione sull'Unione Europea e sui governi membri “per rafforzare l'iniziativa politica dell'Europa e sostenere la cooperazione decentrata, bilaterale e trilaterale, per la pace in Medio Oriente”. Ma gli enti locali pensano anche di organizzare “una grande missione delle città europee per la pace in Israele e Palestina” e di formulare programmi che diano la parola “ai giovani israeliani, palestinesi ed europei” per compiere assieme “un passo nel futuro, nella cultura della pace, dei diritti umani e della riconciliazione”. Il documento finale e le proposte emerse nella tre giorni lagunare verranno presentata nel corso della riunione del Consiglio Mondiale dell'Unione delle città (UCLG) che si terrà a Istanbul dal 28 al 30 novembre prossimi. Emanuele Giordana Fonte: www.perlapace.it |



