Greenpeace: azioni verso le ditte automobilistiche e elettroniche
La notte scorsa - con un potente videoproiettore - gli attivisti di Greenpeace hanno riprodotto sulla facciata della Piramide Cestia, storico e suggestivo monumento della città di Roma, i marchi delle tre maggiori case automobilistiche tedesche - Volkswagen, Mercedes e BMW – e il loro attuale livello medio di emissioni di CO2. Le auto Volkswagen presentano un'emissione media di 166 grammi per kilometro di CO2, Mercedes di 184g/km e BMW di 188g/km. "Decisamente troppi!" - afferma Greenpeace. Greenpeace chiede che sia approvata dal Parlamento Europeo una legislazione che imponga il limite di 120 g/km di CO2 per la media delle automobili di nuova produzione entro il 2012 e 80g/km entro il 2020. È necessaria, inoltre, l'applicazione di sanzioni significative per chi non rispetta questi standard. Senza offrire alcun trattamento speciale per i produttori di automobili pesanti. L'Unione europea deve essere in prima linea nella risposta ai cambiamenti climatici. E lo deve fare resistendo alle pressioni della lobby delle case automobilistiche, in particolare di quelle tedesche, che presentano i livelli di emissione di CO2 più elevati. Intanto il mese scorso Greenpeace ha pubblicato l'ottava edizione dell'Eco-guida ai prodotti elettronici. Sono stati introdotti nuovi criteri di valutazione, impatto sui cambiamenti climatici e rafforzamento di tutti i criteri già esistenti. Di fronte a regole più rigide, tutte le 18 aziende classificate perdono punteggio, ottenendo una media di 5 punti su 10. Due le eccezioni: Sony Ericsson e Sony che superano di poco la metà del punteggio massimo. Con la nuova Eco-guida viene chiesto alle aziende di mostrare anche un impegno nella riduzione globale delle emissioni di gas a effetto serra, obbligatoria dopo Kyoto. Le aziende oltre che promuovere l'efficienza energetica dei loro prodotti, devono impegnarsi anche a ridurre le emissioni durante tutto il processo produttivo. "Oggi, il settore della Information and Communications Technology (ICT) detiene il 2 per cento delle emissioni globali di gas a effetto serra, le stesse prodotte dall'aviazione. Essendo una delle industrie più innovative e in crescita esponenziale, dovrebbe assumersi la leadership nel combattere il cambiamento climatico attraverso la riduzione delle proprie emissioni di CO2 sia dirette che indirette" - afferma Greenpeace. L'obiettivo dell'Eco-guida di Greenpeace è mostrare quale azienda voglia davvero diventare leader ambientale, conformandosi ai nuovi criteri: eliminare altre sostanze pericolose oltre il PVC e i ritardanti di fiamma; aumentare i materiali riciclati nei nuovi articoli e la percentuale di riciclo di quelli vecchi; ridurre l'impatto sul clima. |



