Onu: 2008 anno per migliorare le condizioni igienico-sanitarie
Il primo incontro preparatorio dell'Anno internazionale svoltosi nel maggio scorso e a cui partecipano i rappresentanti degli stati membri dell'Onu, delle Agenzie dell'Onu, delle Organizzazioni non governative (Ong), delle associazioni di cittadini, del mondo accademico e del settore privato - ha cercato di sviluppare un piano d'azione sulle condizioni igienico-sanitarie e per il successivo periodo: la comunità internazionale, infatti, è in forte ritardo per ciò che riguarda il raggiungimento dell'Obiettivo di Sviluppo del Millennio n. 7, che prevede - entro il 2015 - il dimezzamento del numero di persone che non hanno accesso ai servizi igienico-sanitari di base. Soltanto l'Asia, il Nord Africa e l'America Latina hanno il "passo" giusto per raggiungere l'obiettivo di dimezzare la quota di popolazione priva di servizi igienici entro il 2015. Altrove, i progressi sono troppo lenti o addirittura nulli. In Africa subsahariana, addirittura, il numero assoluto di persone che vivono in abitazioni prive di latrine e fognature è salito da 335 milioni (1990) a 440 milioni (2004). "I bambini risultano particolarmente vulnerabili alle malattie causate dalla mancanza di adeguate condizioni igienico-sanitarie" - afferma il Direttore esecutivo dell'UNICEF Ann Veneman. "La carenza di servizi igienico-sanitari, di igiene e d'acqua potabile è responsabile ogni anno della morte di 1,5 milioni di bambini sotto i 5 anni". Se si confermerà la tendenza attuale, nel 2015 vi saranno 2,4 miliardi di persone prive di servizi igienico-sanitari di base, con i bambini che continueranno a pagare il prezzo più alto in termini di mortalità, opportunità perdute d'istruzione scolastica, malattie, malnutrizione e povertà. L'Unicef stima che infrastrutture igienico-sanitarie opportunamente migliorate potrebbero ridurre le malattie diarroiche nei bambini piccoli di oltre un terzo. "Soprattutto le ragazze - specialmente quando raggiungono la pubertà - vedono sfuggire l'opportunità di un'istruzione scolastica a causa della mancanza di servizi igienici dignitosi e sicuri" - nota l'Agenzia Onu. Nel 2008 avranno luogo importanti conferenze continentali sull'igiene pubblica, per condividere le "buone pratiche", incluse quelle applicate in ambito scolastico, e accelerare il progresso in questo campo. "Saranno incoraggiate partnership tra pubblico e privato, al fine di mettere in comune i punti di forza di ciascun settore, far progredire la coscienza collettiva su questi temi, raccogliere maggiori fondi e mettere a punto piani d'azione a livello dei singoli Stati" - riporta l'Unicef. Inoltre, sono in calendario attività ed eventi - in ambito ONU e non - intorno alla Settimana dell'Igiene (15-21 marzo) e alla Giornata Mondiale dell'Acqua (22 marzo). Un evento altrettanto rilevante avrà luogo il 14 marzo 2008 a Ginevra, allorché l'ONU dedicherà un'osservanza speciale alla Giornata Mondiale dell'Acqua (che quest'anno sarà celebrata come Giornata Mondiale dei Servizi Igienici). L'evento sarà co-organizzato dall'Unicef, dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO) e dal Water Supply and Sanitation Collaborative Council (WSSCC). [GB] |



