Padova: in corso la seconda edizione di "Diritti+Umani"
In questa prospettiva il progetto "Diritti+Umani" intende valorizzare e dare voce anche all’azione della città di Padova quale comunità impegnata concretamente nella promozione dei diritti umani a livello locale e internazionale (progetti di cooperazione decentrata) attraverso l’impegno, ricco e vitale, delle istituzioni (Comune, Università, …), del mondo associativo e imprenditoriale. Ma anche proporsi quale contenitore a valenza nazionale sulle tematiche dei diritti umani. In questa prospettiva già nell'edizione di quest'anno sono state coinvolte due realtà di rilevanza nazionale quali "Save the Children Italia" e Aidos (Associazione Italiana Donne e Sviluppo) che si sono impegnate a svolgere una o più iniziative nella città di Padova. Il fitto programma dopo le serate già svolte con Gabriella Simoni (inviata speciale TG5), Milton Fernandez (autore di “L’ Argonauta”), Christina Ali Farah (autrice di “Madre Piccola”) e la giornata del 30 novembre contro la pena di morte nel mondo e del 1 dicembre su "Giovani e Aids", prosegue con l'incontro con Hamid Ziarati (autore di “Salam Maman!”), il convegno di venerdì 7 dicembre su "Quali diritti in Iran?" e, lunedì 10 dicembre con la "Seconda giornata della Cooperazione Internazionale". Ma la rassegna prevede anche cinema, teatro. musica, mostre e percorsi per le scuole. Tra questi si sono svolti un Ciclo di incontri nelle classi del triennio degli istituti superiori di Padova con i responsabili della Comunità St. Martin CSA - Kenya Thomas Kihara e Cecilia Ndegwa sul tema "Approccio comunitario e non-violenza" e il Percorso educativo per gli istituti superiori di Padova a cura di ADUSU e Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Padova su "Diritti umani e tratta di donne e bambini a fini di sfruttamento sessuale", mentre diversi sono ancora in programma. L’impegno della società civile per costruire “un altro mondo possibile” dalla città all’Onu trova nelle città e nelle comunità locali l’interlocutore naturale in quanto il contesto locale, per le sue dimensioni, si presta più facilmente alla realizzazione di quella democrazia di prossimità che rappresenta l’obiettivo indispensabile e indifferibile per far crescere la cultura dei diritti umani, della pace, della solidarietà - affermano i promotori. Gli elementi innovativi di questa seconda rassegna intendono infatti a favorire la crescita di una sempre più forte consapevolezza delle strette interconnessioni tra azione globale e azione locale e dell’importanza di agire dal basso per affermare e consolidare la cultura dei diritti umani nella politica, nell’economia e nella società. |



