Enaat: un terzo delle assicurazioni Ace va nell'export di armi
Gli estensori della ricerca reputano necessario e urgente che i Paesi europei aggiornino le normative riguardanti le ACE per adeguarle almeno alle richieste contenute nel Codice di Condotta europeo sull'export di armi (European Code of Conduct on Arms Exports) - in particolare in materia di restrizioni, di trasparenza e di obblighi di comunicazione. La trasparenza è assolutamente insufficiente anche per quanto riguarda le commissioni garantite agli intermediari, "commissioni che spesso possono nascondere tangenti e corruzione" - nota Enaat. "Anche l'italiana Sace - al 100% di proprietà del Ministero dell'Economia e delle Finanze - non rende pubblica alcuna delle operazioni di copertura dell'export di armamenti: una vera anomalia visto che nostra legge chiede trasparenza alle banche private che appoggiano questi commerci" - commenta Giorgio Beretta della Campagna di pressione alle 'banche armate' che è parte della rete Enaat. "Lo abbiamo ripetutamemente fatto notare durante convegni come quello dello scorso febbraio a Roma, in cui Andrea Baranes della CRBM ha sottolineato questa anomalia legislativa che riguarda un'istituto pienamente controllato dallo Stato; ma soprattutto lo abbiamo messo in evidenza attraverso le note inviate e gli incontri che, con la Rete Disarmo, abbiamo avuto con rappresentanti della Presidenza del Consiglio e particolarmente con il Sottosegretario di Stato, Enrico Letta. Crediamo sia un punto sul quale l'Italia possa porre in atto una correzione di rotta e implementare presto almeno una prassi di trasparenza che già contraddistingue la nostra legislazione in materia di commercio di armi" - conclude Beretta. Oltre alle dirette minacce legate alla vendita di armi, i crediti all'esportazione in questo settore contribuiscono in maniera sostanziale al debito estero di Paesi poveri e già fortemente indebitati, e rappresentano un caso evidente di “spesa improduttiva”, evidenzia ancora la ricerca di Enaat. A causa delle potenziali violazioni sui diritti umani legate all'esportazione di armi, la posizione dell'Enaat è quella di chiedere una completa esclusione del settore militare e della difesa dalle operazioni e dalle coperture delle Agenzie di Credito all'Esportazione. |



