R.d.Congo: 35 volontari italiani tra gli osservatori delle elezioni
Per monitorare le elezioni e garantire credibilità a livello internazionale, nel Paese saranno dispiegati un migliaio di osservatori internazionali, che vigileranno sul corretto svolgimento delle votazioni. Il gruppo di volontari italiani dell'associazione "Beati i costruttori di pace" sono partiti il 26 ottobre a coppie per 14 differenti destinazioni, nel cuore della regione del Kivu, a Est della Repubblica Democratica del Congo. Torneranno dopo aver vigilato sul corretto svolgimento del voto e dello spoglio per il 3 novembre. "L'Africa entra nel dibattito politico e nella cronaca solo nell'emergenza" - spiega don Albino Bizzotto, presidente dell'Associazione che ha organizzato la missione. "Le elezioni nella Repubblica Democratica del Congo invece sono un evento positivo. Il popolo congolese ci chiede di essere presenti, per poter ritrovare un ruolo politico a livello internazionale. I volontari devono esserci anche quando non si tratta di eventi negativi. E questa volta si tratta di un evento molto importante, che modificherà gli equilibri dell'intero Continente. È la prima volta che nella Rdc si fanno vere elezioni. Ne va della pace e della democrazia. Due motivi importanti per dare credibilità internazionale a quanto sta avvenendo e per una volta congratularsi con un popolo intero che si impegna per la nascita di un nuovo Stato". Perché nella regione del Kivu? "Perché tutte le guerre del Congo sono iniziate da qui" - spiega Lisa Clark, coordinatrice del progetto per l'Associazione. "Anzi forse tutte le guerre dell'Africa centrale. Qui sono state maggiori le sofferenze delle ultime guerre. E perché qui a Bukavu la popolazione ha scelto di rifiutare la guerra e di portare avanti la resistenza non violenta. Da qui può partire la democrazia, primo passo verso una pace duratura". |



