Italia: il Wwf celebra i 40 anni, le sfide per il futuro
Il Wwf conta su un patrimonio di 300.000 soci e di 400.000 sostenitori, tra cui 150.000 studenti e centinaia di progetti sul campo. Tra i tanti successi ottenuti in questi anni la tutela di oltre 30.000 ettari di natura, custodita all’interno delle Oasi. Nella storia del Wwf tante battaglie, da quella in difesa del lupo, oggi tutelato, alla Campagna per salvare le zone umide, dai programmi educativi nelle scuole alle battaglie per creare le aree marine protette: negli anni ’90 si è passati alle sfide planetarie come quella per applicare, anche in Italia, il Protocollo di Kyoto. Un ruolo di denuncia sulle emergenze ambientali e la riduzione delle risorse naturali, richiamato anche dal recente Living Planet Report, ma anche ricco di proposte. Venerdì pomeriggio l’incontro dibattito “I limiti ambientali alla crescita economica” e la presentazione del nuovo volume di Donella Meadows e Dennis Meadows e Jorgen Randers “I nuovi limiti dello sviluppo’ edito da Mondatori e l’approfondimento sull’ultimo rapporto del Wwf Living Placet Report 2006. Sabato mattina sarà la volta della presentazione della sfida della biodiversità per il XXI secolo, tesa a garantire il futuro delle risorse del pianeta fornendo uno strumento indispensabile al nostro Governo. Il nostro paese è estremamente ricco di biodiversità e ricade interamente in due delle 238 Ecoregioni prioritarie del pianeta: le Alpi e il bacino del mediterraneo. Per difenderle e concentrare gli sforzi e l’impegno economico di conservazione, anche in Italia il Wwf ha stilato, insieme ad altri 34 partner, la Biodiversity Vision, lo scenario ideale che ci immaginiamo per la biodiversità del nostro pianeta da qui ai prossimi 50 anni. “Oltre ad un’analisi scientifica e analitica il Wwf vuole indicare la strada e le modalità per raggiungere gli obiettivi di salvaguardia della biodiversità che l’Europa ci ha chiesto alla luce della sfida planetaria Countdown 2010 ci ha chiesto e che l’Italia si è impegnata a raggiungere entro il 2010” - ha dichiarato Michele Candotti, direttore generale del Wwf Italia. "Nel futuro immediato del Wwf c'è una grande attività di informazione e sensibilizzazione sulle tematiche legate al surriscaldamento del pianeta e alle conseguenze negative; altro filone è la battaglia per la salvaguardia della biodiversità" - afferma Fulco Pratesi, presidente del Wwf Italia, in un'intervista all'Ansa. Lo storico leader del Wwf segnala una priorità per l'Italia: ''va sviluppato l'impegno sulle energie rinnovabili". "Ad esempio il governo dovrebbe mettere forti tasse per scoraggiare l'uso di lampadine a incandescenza e scaldabagni, e con i soldi incassati promuovere forme alternative di energia solare termica e fotovoltaica, per partecipare concretamente alla riduzione delle emissioni inquinanti". [GB] |



