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mercoledì, 03 dicembre, 2008

Congo, osservatori della società civile europea

“Abbiamo sopportato tutto, fame, guerra, repressione, disoccupazione.Siamo pazienti, ma non toccateci le elezioni”. Potremmo sintetizzare così lo stato d’animo delle donne e degli uomini della Repubblica Democratica del Congo oggi. E’ praticamente dall’indipendenza, nel 1960, che i Congolesi stanno aspettando questo momento, vissuto quasi come attesa messianica. C’è stata una fatica grande per realizzare il dialogo inter-congolese e per far passare questi due anni di governo di transizione, ma la popolazione congolese non ha mai mollato sulla questione delle elezioni.


L'Associazione “Beati i costruttori di pace” ha seguito il processo di Transizione, dopo il grande evento di Butembo nel febbraio 2001. Ora vediamo come si sta organizzando l'idea di una piccola missione di osservatori elettorali nel racconto di Lisa Clark e Giusy Baioni che si sono recate in missione a Kinshasa, e poi a Goma e Bukavu nelle regioni orientali del Kivu.

Osservatori della società civile europea:
in solidarietà con il popolo congolese che costruisce la democrazia e la pace



Lisa e Giusy ne hanno parlato con funzionari della sezione elettorale della Missione delle Nazioni Unite in RD Congo (MONUC), con la Missione di Osservazione Elettorale dell’Unione Europea, con i funzionari dell’Agenzia delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUD-APEC, la sezione incaricata della sensibilizzazione sulle elezioni), con la Commissione Elettorale Indipendente (CEI), con alcuni parlamentari, con l’EISA (Electoral Institute of Southern Africa), con un gran numero di associazioni e Ong della società civile congolese.

Da tutti gli interlocutori hanno ricevuto solo parole di incoraggiamento. “Le elezioni sono una grande sfida. Il Paese è immenso, maggiore sarà il numero di osservatori che accompagneranno il popolo congolese in questo importante passo, maggiori saranno le probabilità di portare a termine le elezioni in modo democratico e trasparente.”

Siamo convinti che le elezioni presidenziali, legislative, provinciali e locali rappresenteranno per la RD Congo un primo passo sulla strada della democrazia e della costruzione della pace. Abbiamo raccolto dai vari interlocutori un lungo elenco di ostacoli ancora da superare, prima di poter arrivare all’esercizio del diritto democratico, ma ci siamo anche fatti l’idea che è possibile farcela.

Tutti hanno apprezzato lo spirito con cui intendiamo offrire il nostro contributo. Abbiamo ribadito più volte la nostra volontà di essere accompagnatori cordiali e non semplici ispettori, sottolineando l’importanze delle elezioni. Ma sappiamo che la presenza di stranieri può funzionare anche da deterrente nei confronti di chi volesse compiere intimidazioni o scorrettezze di varia natura.

Aspettiamo ancora che venga reso pubblico il testo definitivo della legge elettorale, approvato in questi giorni dal Parlamento di transizione. Poi sarà compito della Commissione Elettorale Indipendente elaborare un calendario definitivo, con le scadenze per l’iscrizione dei candidati, le date delle campagne elettorali e le scadenze di ciascuna tornata elettorale. E’ probabile che ci siano quattro scadenze elettorali: primo turno delle presidenziali insieme alle legislative; secondo turno delle presidenziali insieme all’elezione dei Consigli provinciali; elezione indiretta dei governatori e dei senatori da parte dei consigli provinciali; elezioni locali e comunali.

Ma non possiamo aspettare oltre. Anche il nostro percorso, per costruire una missione di osservatori elettorali, sarà lungo e impegnativo. Ad oggi possiamo solo ipotizzare che la prima scadenza elettorale verrà decisa per fine maggio, metà giugno. Poiché sarà necessaria una seria formazione per chiunque voglia partecipare a questa iniziativa, abbiamo la necessità di informare e di stabilire almeno una data iniziale di incontro.

Siamo già in contatto con varie istituzioni che valuteranno in che modo aiutarci nell’organizzazione della formazione: il gruppo di esperti che si occuperà della formazione degli osservatori istituzionali per conto del Ministero degli Esteri e altri di nostra conoscenza. Contiamo di definire le modalità del percorso di formazione nell’arco delle prossime due/tre settimane, ma possiamo già dire che saranno necessari almeno due appuntamenti di due giorni ciascuno.

A tutte/i coloro che pensano di voler partecipare a questo progetto chiediamo di volerci segnalare la disponibilità, tenendo presente che sarà necessario che tutte/i si attivino per aiutare economicamente coloro che non possono provvedere alle proprie spese in modo autonomo. Sarebbe opportuno anche coinvolgere gli Enti Locali, sia ai fini del finanziamento degli osservatori, sia per dare spessore politico all’iniziativa, ponendo le basi di progetti futuri di partenariato. Naturalmente, è necessaria una conoscenza almeno elementare del francese. Inoltre, è nostra intenzione svolgere la missione di osservazione principalmente nelle zone orientali del Paese, purtroppo le più turbolente. E’ quindi essenziale che ognuno sia consapevole delle difficoltà che la presenza in quelle zone può rappresentare.

Costituiremo un gruppo ristretto di coordinamento che dovrà occuparsi, in Nord e Sud Kivu, di tutta l’organizzazione. La missione degli osservatori avrà una durata di circa dieci giorni, compreso il viaggio.

Sarebbe bello riuscire a fare un primo incontro di gruppo il 25 marzo.

Nel frattempo, continueremo a raccogliere le informazioni in arrivo dalla Repubblica Democratica del Congo riguardo la promulgazione delle legge elettorale, il possibile calendario delle scadenze elettorali, e tutte le novità che man mano ci aiuteranno a definire meglio il nostro percorso.

I Beati i costruttori di pace attiveranno presto una mailing list per quante/i segnaleranno il loro interesse a partecipare. Vi preghiamo di far circolare questa comunicazione in tutti quegli ambienti che pensiate possano essere interessati al progetto. Aspettiamo le vostre risposte a: beati@libero.itcon copia a: lisa.clark@libero.it.

Approfondimento : Dossier Grandi Laghi -Africa


 
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