Italia: la scuola sposta il baricentro al nord
Scomponendo i dati per segmento di scuola, emerge che il decremento al Sud e nelle Isole nell’ultimo decennio, come evidenziato anche dal Miur nella recente pubblicazione sulla sintesi dei dati della scuola statale, è stato del 3% degli iscritti nella scuola dell’infanzia, del 12%-14% nelle scuole primarie, del 12-13% nelle scuole secondarie di I grado. Rispetto al 2004-2005, il forte calo al Sud e nelle Isole (-39 mila alunni) è solo parzialmente bilanciato al centro-nord. A pesare molto è la flessione generalizzata di iscritti alla ex scuola media (fa eccezione solo il Nord Est). Gli istituti di istruzione secondaria di II grado beneficiano invece in tutto il Paese degli effetti dell’innalzamento dell’obbligo scolastico che dal 1999-2000 ha determinato incrementi di iscritti ovunque (+30 mila iscritti nel nuovo anno scolastico). Lo spostamento in corso del baricentro della scuola italiana verso nord appare ancora più evidente analizzando la serie storica del numero di alunni attraverso i numeri indice. Fatta 100 la popolazione scolastica del 1995/96, nella scuola primaria gli alunni del Nord Est sono oggi 115, quelli del Nord Ovest 108, mentre nelle Isole sono 86 e nel Sud 88. Analoga situazione nella secondaria di I grado: gli alunni del Nord Est sono oggi 104, quelli del Nord Ovest 99, mentre nelle Isole e nel Sud sono 87-88. Ovviamente i banchi vuoti generano chiusura di classi e cancellazione di posti di docente: per quest’anno scolastico, fatta salva la reale situazione di inizio anno con le immissioni in ruolo e le verifiche, è stimabile una riduzione di circa 1.500 posti di docente tra Sud e Isole. Fonte: Tutto Scuola |



