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mercoledì, 03 dicembre, 2008

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Acqua: Cipsi e Emmaus Italia sulle cause crisi
Cipsi e Emmaus Italia aderiscono alla denuncia e alle proposte sulla “crisi idrica” fatte da Rosario Lembo del Comitato Italiano Contratto Mondiale dell'Acqua.
Guido Barbera, presidente del CIPSI, coordinamento di 37 ong e associazioni di solidarietà internazionale, ha commentato: “Le cause delle ricorrenti crisi idriche sono immutate perché i politici non hanno alcun interesse a programmare interventi concreti. L’Italia non ha bisogno di leggi finanziarie annuali che regolarmente sconvolgono il quadro legislativo, frantumandolo. L’Italia ha bisogno di gente che sia capace di proporre una strategia ed una politica chiara e concreta, innovativa, attraverso l’utilizzo di competenze e tecnica, per rispondere ai problemi dei cittadini. L’Italia ha soprattutto bisogno oggi, di darsi un governo pubblico dell’acqua! Inoltre, conclude Barbera, è ormai urgente farsi promotori di un Trattato internazionale che affermi che l’acqua è un diritto di tutti, bene insostituibile, comune a tutti gli abitanti della terra. Nessuno può appropriarsene come proprietà privata. La riduzione dell’acqua a merce –è l’oro blu del XXI° secolo- non farà altro che moltiplicare ed aggravare i conflitti tra le persone, i gruppi locali, le regioni ed i paesi a causa dell’acqua. Tale scenario è inaccettabile e si può evitare. Le priorità e le questioni più urgenti da affrontare sono: acqua per tutti sul pianeta Terra, e lotta alla miseria. Attraverso impegni e risoluzioni vere, e non con dichiarazioni d’intenti che restano sulla carta, o iniziative volontarie e accordi di partnership tra le istituzioni, i governi e la società civile. Non ci illudiamo: si moltiplicano i summit, non si affrontano i problemi. Il Cipsi da molti anni è presente con azioni di sensibilizzazione e progetti che portano l’acqua a chi non ce l’ha!”
Graziano Zoni, presidente di Emmaus Italia ha dichiarato: “E' una delle conseguenze del voler ostinarsi a considerare l'acqua come qualsiasi altra merce. L'acqua è un bene comune che appartiene a tutti. E tutti hanno la responsabilità di verificarne il buon uso. Ripetiamo che "non è colpa delle nuvole" se ad ogni estate questo SOS siccità preoccupa, temporaneamente, salvo a riporlo rapidamente dopo qualche acquazzone. Il nostro Movimento ha assunto l'acqua come uno dei settori primari di impegno a livello internazionale, firmando a Porto Alegre una dichiarazione di impegno comune con il Contratto mondiale dell'Acqua e con Attac internazionale. Bisogna favorire la massima sensibilizzazione, anche tramite la costituzione di "comitati di cittadini" allo scopo di controllare il miglior utilizzo dell'acqua da parte di tutti le persone ed enti coinvolti".
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Il 2003 è stato l’Anno Internazionale dell’Acqua - Riconoscendo la fondamentale importanza delle risorse idriche per il futuro del pianeta, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2003 Anno Internazionale dell’Acqua.
People's World Water Forum:
Dal 1 al 12 gennaio 2004 a New Delhi anticipando il World Social Forum che si è tenuto a Mumbai.
World Water Week 2004
16-20 agosto, Stoccolma
Promossa da Stockholm International Water Institute (SIWI). Gli anni 2004–2006 sono cruciali nel dibattito internazionale sull'acqua in preparazione del IV World Water Forum che si terrà in Messico nel marzo 2006.
22 marzo - World day for water - Gioranata internazionale dell'acqua
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La Campagna Acqua pulita, promossa da Legambiente, punta a un piano di risanamento e disinquinamento di fiumi, torrenti, laghi, acque marine costiere del nostro Paese e che vengano messe in atto le norme di salvaguardia dei bacini.
Greenpeace promuove una campangna sugli oceani che punta su tre importanti questioni: la grande quantità di pescato, la pesca pirata e la caccia alle balena e l'allevamento intensivo di gamberetti.
Goletta Verde è la campagna estiva di Legambiente di analisi e informazione sulle acque di balneazione.
Questo mondo non è in vendita è un'azione di pressione sui presidenti di Camera e Senato, sui gruppi parlamentari e le commissioni Esteri e Commercio per aprire con la massima urgenza un dibattito parlamentare sulla nuova versione dell'Accordo generale sul commercio dei servizi (GATS) in discussione presso l'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) che, se approvato, amplificherà i diritti delle grandi imprese a discapito dei diritti dei cittadini, della democrazia e della trasparenza.
Il WWF a livello internazionale sta facendo pressione sull'Unione Europea perchè si fermi nel sovrapescato. Grazie alla pressione virtuale di 22.000 persone, i ministri europei si sono accordati per una nuova politica della pesca.
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