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<link>http://www.unimondo.org/article/archive/8082</link>
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<title>Unimondo - Unimondo/Italiano/Homepage/Attualita'/Dossier/Dossier commercio d'armi e disarmo/Opinioni</title>
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Discussione sul disarmo</description>
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<title>Nucleare: passa l'accordo Usa-India, triste giorno per il disarmo </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159516/1/8082</link>
<description>Nonostante l'annunciata opposizione di una manciata di governi alla decisione dell'amministrazione Bush di esonerare l’India dalle norme globali disciplinanti il commercio di materiale nucleare, gli stati membri 'Nuclear Suppliers Group' (NSG) hanno approvato nei giorni scorsi un'esenzione speciale a favore dell'India. &quot;Pressioni brutali ed inaccettabili sono state esercitate sui pochi stati che si opponevano al testo dell'esenzione per l'India&quot; - commenta Jayantha Dhanapala, ex Sottosegretario</description>
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<title>Spring Flag 2008: giochi di guerra in Sardegna</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159276/1/8082</link>
<description>Un totale di 75 velivoli e 1900 militari coinvolti. Italia padrone di casa, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Spagna, Turchia e Stati Uniti tutti firmatari del Patto Atlantico, mentre  Algeria, Brasile, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Finlandia, Giordania, India, Kuwait, Romania ospiti d'onore per le prove di guerra che hanno avuto come teatro i cieli della Sardegna. Si è svolta dal 1 al 17 aprile la Spring Flag 2008, definita dai vertici militari come “la più importante esercitazione aere</description>
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<title>Atomiche: anche l'Italia verso il 'first strike'?</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/157471/1/8082</link>
<description>Mancano meno di due mesi alla consegna al Parlamento delle firme raccolte per presentare la proposta di legge d'iniziativa popolare per dichiarare l'Italia &quot;Paese Libero da Armi Nucleari&quot;. Due tra i promotori dell'iniziativa, Lisa Clark e Francesco Martone, fanno il punto della situazione a livello internazionale evidenziando che qualche giorno fa il Guardian ha pubblicato &quot;i dettagli di un documento messo a punto da un gruppo di generali e Capi di stato maggiore in pensione di cinque paesi del</description>
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<title>Realpacifik: dossier di Nigrizia sul pacifismo</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/157190/1/8082</link>
<description>&quot;Realpacifik&quot;: così il mensile Nigrizia titola il dossier di gennaio sul multicolore movimento pacifista. Un'inchiesta per verificare se &quot;la pace è di bandiera o se c’è sostanza&quot;. Ne emerge &quot;lo spaccato di un mondo fatto di mille contraddizioni, più pragmatico di quel che sembra&quot; - affermano i redattori. &quot;Ci piaceva l’idea di indagare se i pacifisti (tra cui noi), bravi nel declamare posizioni di principio, nella realtà vengano poi a patti con la situazione. Se abbraccino, insomma, quella realp</description>
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<title>Tavola della Pace: dalla denuncia alla politica</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/156523/1/8082</link>
<description>&quot;La crisi della politica è troppo seria per essere lasciata ancora nelle sole mani dei politici. Serve un nuovo coraggio civico e una più ampia assunzione di responsabilità della società civile&quot;. Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace invita i costruttori di pace a ripensare il loro ruolo nell’anno che viene. &quot;Dalla denuncia alla politica. Lo slogan non è nuovo e neanche originale. Ma a me sembra particolarmente adatto a definire il lavoro che ci attende nel 2008. Nessuno si può più</description>
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<title>Perugia-Assisi: Mosaico di pace riapre il dibattito</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/152926/1/8082</link>
<description>Si riapre il dibattito sulla Perugia-Assisi dopo la decisione della Tavola della Pace di togliere il termine “pace” dalla sigla della prossima edizione della marcia. Mosaico di Pace dedica ampio spazio ad un intervento di Flavio Lotti nel quale il coordinatore della Tavola risponde a p. Alex Zanotelli che aveva definito la decisione &quot;Un modo per togliere dall'imbarazzo tanti politici&quot;. &quot;Voglio troppo bene ad Alex per far finta di nulla. Non per difendere la Tavola della pace da un fatto inesist</description>
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<title>Perugia-Assisi 2007: in marcia senza pace</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/150590/1/8082</link>
<description>La Tavola della Pace ha deciso di togliere il termine “pace” dalla sigla della prossima edizione della marcia Perugia-Assisi. La spiegazione, riportata anche in una lettera di Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace, al Corriere della sera consisterebbe nel &quot;far riflettere sui significati concreti di quel termine&quot;. Si è aperto un dibattito: secondo Lisa Clark di Beati i costruttori di pace &quot;Per pace intendiamo la costruzione di un sistema di giustizia internazionale, voglia</description>
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<title>Vicenza e la guerra annunciata</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/150465/1/8082</link>
<description>Vicenza è oggi il crocevia delle contraddizioni che scuotono il nostro tempo. In tre modi la decisione di costruire la nuova base militare americana, nonché il modo in cui questa decisione è stata presa e resa nota, rompono la convivenza. Prima di tutto rompono la convivenza interna della comunità cittadina. In secondo luogo si rompe la convivenza internazionale per la sostituzione della guerra alla politica come modalità di rapporto tra i popoli. La terza rottura che in tal modo si è prodotta </description>
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<title>Italia: s'impenna l'export di armi, attenti alla trasparenza</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/147945/1/8082</link>
<description>Forte impennata delle autorizzazioni all'esportazione di armi italiane nel 2006 che superano i 2.192 milioni di euro crescendo di oltre il 61% rispetto al 2005. E se a guidare la classifica ci sono gli Stati Uniti per l'ordinativo della flotta di elicotteri presidenziali dell'Agusta e altre commesse per 349,6 milioni di euro, al secondo posto spiccano gli Emirati Arabi Uniti ai quali il Governo ha autorizzato la vendita di &quot;bombe, siluri, razzi, missili ed accessori&quot; oltre che di &quot;navi da guerr</description>
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<title>Nato: l'antimissilistica senza guida </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/147249/1/8082</link>
<description>Turchia, Grecia e Italia centro-meridionale e insulare scoperte? Il piccolo scudo antimissile fortemente voluto da George W. Bush non proteggerebbe il nostro paese, o almeno parte di esso, né altri due membri della Nato. Se ne adombra il Segretario Generale dell'Alleanza Atlantica e afferma che è ora necessario ristabilire la parità dei rischi strategici, magari dispiegando nel Mediterraneo alcuni sistemi di tamponamento come qualche incrociatore americano Aegis, con capacità antimissile, dei P</description>
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<title>I pacifisti, il governo e la 'crisi vicentina' </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/146849/1/8082</link>
<description>Lasciamo stare il penoso tentativo di alcuni esponenti politici del centrodestra di fare un collegamento tra Brigate rosse, no-global e pacifisti, spalleggiati dai soliti giornali con manganello incorporato. È un’operazione oscena e basta. Lasciamo anche stare il perbenismo (che s’intravede, talora, anche in alcune parti del mondo ecclesiale) di chi associa sempre le manifestazioni di piazza – come quella del 17 febbraio a Vicenza, contro l’ampliamento delle basi Usa – alla violenza (anche quan</description>
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<title>Vicenza: trappola ed opportunità</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/145946/1/8082</link>
<description>Il 17 febbraio non solo il movimento pacifista ma molte persone, comunità, genti di destra e di sinistra, anti TAV e casalinghe si sono date appuntamento nella palladiana città d’oro per esprimere il proprio dissenso per l’ampliamento e lo sviluppo aeroportuale della base militare USAF Dal Molin a Vicenza. Il 17 la protesta non si fermerà alla base militare ma alla filosofia che la sottende e quindi la politica unilaterale degli Stati Uniti che possiedono nel pianeta una fitta rete di installaz</description>
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<title>Natale: Pace in terra e bando alle bombe a grappolo</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/144206/1/8082</link>
<description>Il 2006 ha visto ancora la guerra protagonista, ma è apparsa sempre più chiara la sua incapacità di risolvere i conflitti. La strada è a un bivio: o la militarizzazione globale (spazio compreso) o la ricerca di strumenti diversi. Lo studio della Johns Hopkins University, pubblicato dall’autorevole rivista medica Lancet, ha indicato tra 420mila e 790mila le vittime locali della guerra in Iraq e il presidente Bush è stato costretto ad ammettere che il paragone tra Baghdad e Saigon è plausibile. I</description>
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<title>E se barattassimo armi per diritti umani?</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/140052/1/8082</link>
<description>Vorrei dirlo subito e chiaro: non solo il presidente del Consiglio Romano Prodi, ma tutta la “parte che conta” della nostra classe politica ormai ha detto apertamente che è favorevole a sbloccare l’embargo di armi dell’Unione europea verso Pechino. Ha iniziato Berlusconi nel 2003, seguito da Ciampi due anni fa, ma anche Fini e D’Alema si sono espressi allo stesso modo. Come movimento per la pace e il disarmo dobbiamo prendere atto di questo preoccupante appiattimento della nostra classe politic</description>
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<title>Tagli alla Difesa? Quando i lupi... </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/136901/1/8082</link>
<description>Tutto come previsto. Alla prima uscita internazionale, la biennale fiera aerospaziale di Farnborough in Gran Bretagna, i neo eletti rappresentanti del nuovo Governo non si sono lasciati sfuggire l'occasione per dichiarare che &quot;le risorse destinate alla Difesa vanno aumentate da subito con l'obiettivo di portale all'1% del Pil entro la fine della legislatura&quot;. E per lamentare la &quot;riduzione dei finanziamenti al settore Difesa&quot; che &quot;in altri Paesi sono ritenuti un'occasione di sviluppo economico e</description>
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