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<link>http://www.unimondo.org/article/archive/8081</link>
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<title>Unimondo - Unimondo/Italiano/Homepage/Attualita'/Dossier/Dossier commercio d'armi e disarmo/Notizie sul commercio di armi e disarmo</title>
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<title>No dal Molin: appelli a Coop e lavoratori per fermare i lavori</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159632/1/8081</link>
<description>Il Presidio permanente contro la costruzione della Base Usa al Dal Molin ha aperto una raccolta di firme per chiedere alla Coop di &quot;prendere posizione rispetto alla presenza all'interno della Lega delle cooperative di C.C.C. e C.M.C. attuali vincitrici dell'appalto per la costruzione della nuova base militare Usa a Vicenza&quot;. &quot;Chiediamo che venga smascherato il fine puramente lucrativo che CMC e CCC hanno dimostrato di perseguire&quot;- afferma la nota. E ieri i comitati del 'No dal Molin' hanno invi</description>
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<title>Vicenza: 23mila cittadini votano 'no' alla base Usa Dal Molin</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159567/1/8081</link>
<description>Migliaia di cittadini hanno espresso la propria contrarietà alla nuova base Usa 'Dal Molin' attraverso la consultazione popolare autogestita che si è tenuta ieri a Vicenza. Più di 24mila i votanti, pari al 28,6% degli aventi diritto, di cui oltre 23mila, cioè più il 95,7% hanno votato &quot;sì&quot; all'acquisizione da parte del Comune dell'area dell'aeroporto Dal Molin per l'uso della città. &quot;Uno straordinario esempio di democrazia&quot; - ha commentato il sindaco Achille Variati che ha promosso la consultaz</description>
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<title>Vicenza: Variati, 'domenica il referendum sul Dal Molin si farà'</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159561/1/8081</link>
<description>Il referendum sulla nuova base militare Usa al Dal Molin di Vicenza &quot;si farà comunque&quot;. Lo ha affermato il sindaco Achille Variati intervenendo ieri sera alla manifestazione promossa dai comitati cittadini per protestare contro la decisione del Consiglio di Stato che nei giorni scorsi ha bocciato la consultazione popolare. &quot;Il Consiglio di Stato ha dato un ordine a Vicenza. Vicenza domenica darà un consiglio allo Stato&quot; - ha detto Variati. &quot;Se qualcuno pensava di chiudere la vicenda con un colp</description>
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<title>Amnesty: i diritti umani siano 'norma inderogabile' nell'ATT</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159535/1/8081</link>
<description>Alla vigilia della riunione di ottobre, in cui gli Stati membri dell'Onu decideranno se progredire verso un Trattato sul commercio di armi (ATT), Amnesty International chiede ai leader mondiali di inserire nel testo una &quot;norma inderogabile&quot; sui diritti umani. &quot;I governi devono impedire i trasferimenti di armi laddove vi sia il rischio sostanziale che esse possano essere usate per compiere gravi violazioni del diritto internazionale dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario&quot;. Una</description>
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<title>Nucleare: passa l'accordo Usa-India, triste giorno per il disarmo </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159516/1/8081</link>
<description>Nonostante l'annunciata opposizione di una manciata di governi alla decisione dell'amministrazione Bush di esonerare l’India dalle norme globali disciplinanti il commercio di materiale nucleare, gli stati membri 'Nuclear Suppliers Group' (NSG) hanno approvato nei giorni scorsi un'esenzione speciale a favore dell'India. &quot;Pressioni brutali ed inaccettabili sono state esercitate sui pochi stati che si opponevano al testo dell'esenzione per l'India&quot; - commenta Jayantha Dhanapala, ex Sottosegretario</description>
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<title>Nucleare: no di 20 paesi all'accordo Usa-India, meeting a Vienna </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159507/1/8081</link>
<description>Una &quot;piccola buona notizia&quot;: così il New York Times ha commentato il rifiuto da parte di una ventina di governi di appoggiare la decisione dell'amministrazione Bush di esonerare l’India dalle norme globali disciplinanti il commercio di materiale nucleare. Il rifiuto dell'accordo è fortemente richiesto anche dalle campagne internazionali per il controllo degli armamenti in una lettera firmata da oltre 150 esperti e Ong di 24 Paesi inviata agli stati membri del 'Nuclear Suppliers Group' (NSG). &quot;U</description>
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<title>Georgia: la Russia ha usato cluster bombs, denunciano Hrw e Icbl </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159482/1/8081</link>
<description>La 'Campagna Internazionale per la messa al bando delle mine' (ICBL), Human Rights Watch (HRW) e la 'Cluster Munition Coalition' (CMC) condannano decisamente &quot;l'uso da parte della Russia delle bombe cluster in Georgia che hanno causato già decine di morti e feriti tra la popolazione civile&quot;. &quot;Con l'uso di un'arma con riconosciuti effetti indiscriminati in aree popolate, la Russia ha mostrato uno sfacciato disprezzo per la vita dei civili&quot; - afferma l'ICBL. &quot;Questo recente caso di uso di cluster</description>
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<title>Italia: il disarmo nucleare diventi una priorità della politica</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159467/1/8081</link>
<description>L'associazione 'Beati i costruttori di pace' commemora oggi a Ghedi e a Vicenza le vittime del primo olocausto nucleare a Hiroshima e rinnova l'impegno per mettere al bando le armi nucleari e per il disarmo. Per l'occasione il coordinatore della Tavola della Pace, Flavio Lotti, in un editoriale evidenzia la necessità di &quot;rimettere il disarmo tra le massime priorità della politica&quot;. &quot;Per riuscire in questa impresa è necessario creare una sempre più vasta consapevolezza, mobilitare i gruppi, le a</description>
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<title>Italia: da Vicenza a Aviano ricordando Hiroshima per il disarmo nucleare</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159463/1/8081</link>
<description>Inizia domani a Vicenza la settimana di iniziative promossa anche quest'anno dall'associazione 'Beati i costruttori di pace' per fare memoria delle vittime delle atomiche su Hiroshima e Nagasaki e per rinnovare l'impegno a mettere al bando le armi nucleari. &quot;Faremo memoria degli avvenimenti del 6 e 9 agosto 1945 come monito a che simili tragedie non abbiano più a ripetersi e come impegno perché il mondo intero intraprenda con decisione la strada del disarmo nucleare&quot; - afferma don Bizzotto. Le </description>
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<title>Dal Molin: sentenza Consiglio di Stato, riparte la mobilitazione</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159459/1/8081</link>
<description>&quot;Da oggi a Vicenza riparte la mobilitazione&quot;: è l'annuncio dei portavoce del movimento 'No dal Molin' dopo la sentenza del Consiglio di Stato che, accogliendo il ricorso della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Difesa - contro l'ordinanza del Tar del Veneto -, riapre la possibilità della realizzazione del progetto costruzione della Base militare Usa di Vicenza al 'Dal Molin'. Il sindaco di Vicenza, Achille Variati, ha ribadito che sul progetto i cittadini si esprimerann</description>
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<title>Disarmo nucleare: bene gli ex-ministri, ma cominciamo dall'Italia</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159452/1/8081</link>
<description>&quot;Non possiamo che concordare con la lettera dei quattro ex-ministri italiani (D'Alema, Fini, La Malfa e Parisi) pubblicata ieri sul 'Corriere della Sera' in merito alla necessità che anche dall’Italia venga un’indicazione sulla completa eliminazione delle armi nucleari. Intanto, però, ci sono già delle vere e proprie emergenze nel campo della non-proliferazione e del disarmo nucleare che l’Italia potrebbe affrontare senza ulteriori indugi&quot; - affermano in una lettera inviata ieri al Corriere, ma</description>
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<title>Aviano: la Cassazione rinvia, ma per le agenzie 'le bombe Usa non si toccano'</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159415/1/8081</link>
<description>&quot;Rinvio per motivi procedurali&quot;: lo ha deciso oggi la Corte di Cassazione. Ma le maggiori agenzie di stampa italiane diffondono solo la tesi, facendola quasi passare per &quot;sentenza&quot;, del Procuratore generale della Cassazione secondo cui il Tribunale di Pordenone non avrebbe competenza a deliberare sulla causa intentata da cinque attivisti del comitato 'Via le bombe', contro il Governo degli Stati Uniti che chiedono la rimozione dal territorio italiano delle 50 atomiche Usa presenti ad Aviano. &quot;U</description>
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<title>Atomiche Usa: l'8 luglio la Cassazione decide sulla causa di Aviano</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159407/1/8081</link>
<description>Martedi 8 luglio la sezione civile della Corte di Cassazione deciderà sulla competenza del giudice italiano del Tribunale civile di Pordenone in merito alla causa, presentata da cinque attivisti del comitato 'Via le bombe', contro il Governo degli Stati Uniti che chiedono la rimozione dal territorio italiano delle 50 atomiche Usa presenti ad Aviano. Il 2 aprile 2007, il Giudice Alberto Rossi ha decretato la sospensione della causa in attesa che la Corte di Cassazione decida se la materia è di c</description>
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<title>No dal Molin: 'rapidità sospetta' e rinvio del Consiglio di Stato </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159398/1/8081</link>
<description>Mentre si preparavano al corteo per difendere la sentenza con la quale il Tar del Veneto ha sospeso ogni attività per la realizzazione della nuova base Usa a Vicenza, i comitati del 'No dal Molin' sono stati raggiunti dalla buona notizia che il Consiglio di Stato ha rinviato la discussione sulla vicenda al 29 luglio. Aveva suscitato più di un interrogativo la &quot;rapidità sospetta&quot; della convocazione per l’udienza al Consiglio di Stato sul caso Dal Molin fissata inizialmente per oggi 1 luglio gior</description>
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<title>Usa: 'rischio sicurezza' anche per le bombe nucleari in Italia</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159382/1/8081</link>
<description>&quot;La maggior parte delle basi militari europee in cui vengono custodite le armi nucleari statunitensi sul continente - fra cui i siti italiani di Aviano e Ghedi Torre - non rispettano i necessari standard di sicurezza&quot;. Lo afferma un rapporto dell'USAF (Aeronautica militare statunitense) sotto la cui responsabilità si trovano gli ordigni. &quot;Il rapporto - reso pubblico nei giorni dalla Federazione degli Scienziati Atomici (FAS) degli Stati Uniti - smaschera ancora una volta il 'segreto di Pulcinel</description>
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