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<link>http://www.unimondo.org/article/archive/7545</link>
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<title>Unimondo - Unimondo/Italiano/Homepage/Attualita'/Dossier/Cooperazione internazionale e gli Mdg/Analisi e opinioni su coop. int e Mdg</title>
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Analisi e opinioni</description>
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<title>Finanziaria 2009: il servizio civile al verde</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159654/1/7545</link>
<description>Corrono brutti tempi per il servizio civile nazionale, istituzione approvata dalla legge 64 del 6 marzo 2001. Nella legge finanziaria approvata lo scorso 2 ottobre, si scopre un dato sconfortante: i finanziamenti del Fondo Nazionale per il Servizio civile subiranno una progressiva riduzione. Una situazione simile a quella in cui si trova anche tutta la cooperazione italiana. Per entrare più nel concreto, si passa dai 299 milioni stanziati per il 2008, ai 171 previsti per il 2009 e per il 2011 i</description>
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<title>Chiude 'Giustizia e Solidarietà'. Apriamo il dialogo?</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159617/1/7545</link>
<description>Chiude la Fondazione della Conferenza episcopale 'Giustizia e Solidarietà' per la cancellazione del debito estero. Un grande convegno ne ha riconosciuto i meriti con 719 progetti realizzati in Guinea (sette milioni e mezzo di euro) e 394 progetti in Zambia (dieci milioni di euro). Bene. C’è però da chiedersi: ha avuto senso l’apertura della Fondazione? Non era forse meglio &quot;fare sistema&quot; con il più grande network transnazionale Jubilee 2000 alias Sdebitarsi per puntare tutti assieme alla &quot;cance</description>
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<title>G8: niente alba per il mondo dal Paese del Sol Levante</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159419/1/7545</link>
<description>&quot;Dal Paese del Sol Levante non si è alzata nessuna nuova alba per il mondo&quot;. Il chiaro commento della Caritas al G8 appena conclusosi a Toyako riassume appieno le reazioni della società civile che ha bocciato il Vertice degli otto grandi con una sfilza di motivazioni. Solo tante belle parole: rinnovate le promesse non mantenute per gli aiuti ai paesi poveri, nessun piano concreto per gas serra ed energie alternative, nessuna vera discussione sulla crisi alimentare. Appuntamento al 2009, nell'is</description>
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<title>Vertice Fao: oltre il Vertice, i Forum alternativi</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159352/1/7545</link>
<description>E' finalmente possibile leggere la tanto attesa dichiarazione finale adottata dal Vertice della  Fao al termine dei lavori svolti dai rappresentati di 181 paesi, riunitisi per tre giorni nella sede Fao a Roma. L'intento: trovare una soluzione agli 862 milioni di persone sotto-nutrite nel mondo. A giudicare da come sono andati i negoziati, trovare dei punti comuni tra tutti i partecipanti non deve essere stata cosa semplice; a dimostrarlo oltre alle differenti posizioni manifestate da alcuni lea</description>
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<title>Cooperazione, dov’è finita l’anima?</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159252/1/7545</link>
<description>I fondi destinati alla cooperazione internazionale ammontano a circa 106 miliardi di dollari l’anno (pari allo 0,33 per cento del Prodotto interno lordo dei Paesi donatori), risorse disseminate in un ampio spettro di Paesi beneficiari, distribuite tra una miriade di agenzie di cooperazione e un’infinità di progetti. Una cifra insufficiente per combattere la povertà, affermano gli esperti. A ripeterlo sono le organizzazioni non governative che promuovono progetti di sviluppo nel Sud del mondo, i</description>
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<title>MSF: crisi umanitarie sempre più 'dimenticate' dai TG </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/158969/1/7545</link>
<description>Un preoccupante calo delle notizie delle principali edizioni dei telegiornali RAI e Mediaset sulle crisi umanitarie che passano dal 10% del totale delle notizie del 2006 all’8% del 2007 e nessuna traccia della Repubblica Centrafricana dove la popolazione è intrappolata nella morsa degli scontri tra gruppi armati. E' quanto segnala il recente rapporto di Medici Senza Frontiere sulle &quot;Crisi umanitarie dimenticate dai media&quot;, un'analisi elaborata con l'Osservatorio di Pavia. Alla malnutrizione che</description>
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<title>Cooperazione internazionale: per ragionare senza reticenze</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/158755/1/7545</link>
<description>Con la fine della XV legislatura l'ennesimo tentativo di riforma della legge sulla cooperazione internazionale è naufragato. L'effetto è quello di ritrovarci con una legge ben più vecchia dei suoi vent'anni, incapace di leggere e di dare risposte alle profonde trasformazioni che hanno disegnato questo passaggio di tempo. Provo allora a porre qualche domanda, solo in apparenza provocatoria: a che cosa servono gli 'aiuti allo sviluppo'? Qual'è la cooperazione che investe nella conoscenza prima ch</description>
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<title>Cooperazione: mezza riforma, iniziative delle Ong</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/158484/1/7545</link>
<description>La Commissione Esteri del Senato ha approvato un documento conclusivo di indagine conoscitiva. E' stato raggiunto un compromesso: sì al viceministro, al fondo unico e a una politica unitaria, mentre è bocciata l’Agenzia e dimenticate le Ong che non sono entusiaste del documento approvato a Palazzo Madama e, a questo punto, attendono il nuovo parlamento per dire la loro sul progetto. Nel frattempo gli 'Stati generali della solidarietà e cooperazione internazionale' hanno invitato tutti i candida</description>
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<title>Carta di Trento: per una migliore cooperazione</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/158007/1/7545</link>
<description>È la terza legislazione che fallisce il tentativo di riformare la legge 49 sulla “cooperazione allo sviluppo”. Ogni volta che un nuovo governo ci prova, cade. Casualità e coincidenza, certo. Siamo consci che la cooperazione non sia mai stata così prioritaria; né ieri e né oggi. Forse domani, quando si capirà che per abitare l’interdipendenza bisognerà fare i conti con la cooperazione con coloro che stanno oltre mare. Ma sulla 49 non è mai stato facile fare fronte comune. Ha più di 20 anni ed av</description>
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<title>Cooperazione: lettera del Cipsi sui programmi elettorali </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/157909/1/7545</link>
<description>Il Cipsi ha inviato ai responsabili dei programmi elettorali una lettera in cui si chiede attenzione per la cooperazione internazionale. &quot;Un programma non può trascurare la dimensione internazionale del nostro Paese, con una precisa garanzia di coerenza nelle politiche e nelle relazioni internazionali che trovi nella cooperazione lo strumento fondamentale di tutela della dignità umana, dei diritti fondamentali di ogni cittadino e dei beni comuni dell'intera umanità&quot; - afferma la lettera. &quot;&quot;La c</description>
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<title>Africa: rincaro del petrolio vanifica gli aiuti, allarme debito</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/156715/1/7545</link>
<description>L'aumento del prezzo del greggio sta vanificando i benefici portati negli ultimi tre anni a molti paesi africani dagli aiuti internazionali e dalla cancellazione del debito tanto da far temere il ripetersi della crisi del debito degli anni Ottanta. Sono le conclusioni di una ricerca condotta dall'Agenzia internazionale per l'energia (IEA) e rilanciata da 'Il Sole 24 ore'. La ricerca svolta in 13 paesi africani privi di risorse petrolifere evidenzia come il rincaro del greggio acquistato da ques</description>
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<title>Ong italiane: nota sulla proposta di legge sulla cooperazione</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/156951/1/7545</link>
<description>In vista della discussione sulla proposta di legge di riforma della cooperazione, l'Associazione Ong italiane presenta una nota che segnala &quot;alcuni elementi fondamentali che devono caratterizzare le attività di cooperazione allo sviluppo&quot;. &quot;Lo sviluppo è una questione di donne e di uomini, essi devono essere il fine di ogni iniziativa e diventare protagonista dello sviluppo proprio e della propria nazione. E’ fondamentale affermare e concretamente riconoscere la centralità delle risorse umane, </description>
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<title>Cooperazione: il coraggio di innovare</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/149806/1/7545</link>
<description>E' iniziata in Commissione affari esteri del Senato la discussione sulla riforma della cooperazione allo sviluppo, attesa da oltre un decennio e più volte arenatasi nelle scorse legislature. E’ un impegno assunto dall’attuale maggioranza in campagna elettorale e dunque c’è attesa e fiducia di raggiungere finalmente un risultato concreto. La stessa scelta del Governo di proporre una legge delega – per cui il Parlamento approva un testo breve con i soli principi essenziali della riforma, mentre l</description>
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<title>Sace: profitti assicurati</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/148641/1/7545</link>
<description>Garantisce le imprese italiane all’estero. L’unico azionista è il ministero del Tesoro che incassa ricchi dividendi. Ma, nel tempo, è stata una macchina terribile nel produrre l’indebitamento dei paesi in via di sviluppo. Le sue operazioni sono avvolte nel silenzio. Soprattutto quelle legate al commercio delle armi. È uno dei salotti bene dell’economia italiana. Conosciuto da pochi. Dove si elogia il silenzio. E si coccola la riservatezza. Ambito dalla grande imprenditoria e dalle banche, perch</description>
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<title>Italia: il nuovo volto della cooperazione</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/148067/1/7545</link>
<description>Il disegno di legge delega sulla cooperazione allo sviluppo approvata il 5 aprile in occasione del Consiglio dei ministri è sicuramente un fatto positivo. E' la testimonianza della volontà politica (del governo) a procedere finalmente ad una cambiamento della vecchia legge 49 risalente al 1987. Una legge, quest'ultima, che ormai non funziona più e che da oltre 15 anni è oggetto di critiche e di tentativi, finora falliti, di superamento. Adesso la parola spetta al Parlamento che ha 24 mesi di te</description>
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