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<link>http://www.unimondo.org/article/archive/6826</link>
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<title>Unimondo - Unimondo/Italiano/Homepage/Attualita'/Dossier/Iraq: guerra e dopoguerra/Notizie Iraq</title>
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<title>Usa: la guerra in Iraq, affare miliardario per i contractors</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159481/1/6826</link>
<description>Il 20% della spesa statunitense destinata dal 2003 alla guerra in Iraq è finita nelle tasche dei contractors, le aziende private sotto contratto col Pentagono e sarebbe costata ai contribuenti americani quasi 85 miliardi di dollari: lo rivela il rapporto pubblicato dal 'Congressional Budget Office', l'Ufficio per il bilancio del parlamento americano. Al momento la spesa militare totale Usa in Iraq è di 446 miliardi di dollari e le previsioni per il 2008 la faranno lievitare di oltre 100 miliard</description>
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<title>Iraq: l'Italia voti all'Onu contro la proroga dell'occupazione </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/155947/1/6826</link>
<description>Nei prossimi giorni gli Stati Uniti sottoporranno al Consiglio di Sicurezza dell'Onu, di cui l'Italia è attualmente membro, una proposta di risoluzione che prevede una ulteriore estensione del mandato della &quot;Forza multinazionale&quot; in Iraq. L'associazione &quot;Un ponte per...&quot; ha inviato una lettera aperta al Ministro degli Affari Esteri Massimo D'Alema e lanciato una petizione online per chiedere che l'Italia voti contro la proroga dell'occupazione in Iraq. &quot;Una grande maggioranza di iracheni richie</description>
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<title>Iraq: situazione drammatica, 2 mila in fuga ogni giorno</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/152152/1/6826</link>
<description>La situazione in Iraq è drammatica: la rete elettrica è prossima al collasso, mentre un terzo della popolazione è in stato d’emergenza umanitaria e almeno due milioni di persone hanno cercato rifugio dalle violenze fuggendo all’estero, cioè due mila iracheni in fuga ogni giorno. Intanto il parlamento iracheno non è riuscito ad approvare la legge sul petrolio e sul gas prima della pausa estiva malgrado le forti pressioni di Washington. &quot;Ma è tutt’altro che una cattiva notizia dato che nel Paese </description>
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<title>Nassiriya: omissione colposa, tre ufficiali rinviati a giudizio </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/149627/1/6826</link>
<description>Rinviati a giudizio dal procuratore militare di Roma, Antonino Intelisano, tre ufficiali accusati di aver colposamente omesso di approntare una serie di misure idonee alla difesa di Base Maestrale, l'installazione militare nel centro di Nassiriya in cui morirono 19 italiani nell' attentato del 12 novembre 2003. I tre ufficiali devono rispondere del reato di aver omesso di provvedere ai mezzi necessari alla difesa del forte di cui avevano il comando. Il generale Fabio Mini, contattato da PeaceRe</description>
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<title>Iraq: il quarto paese al mondo per numero di esecuzioni</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/148495/1/6826</link>
<description>Un nuovo rapporto diffuso ieri da Amnesty International, “Ingiusta e iniqua: la pena di morte in Iraq”, denuncia l’aumento dell’uso della pena di morte in Iraq, in un contesto segnato da “confessioni” rese in diretta tv prima del processo, denunce di tortura mai investigate e processi iniqui. Dalla reintroduzione della pena capitale nel 2004, l’Iraq è diventato il quarto paese al mondo per numero di esecuzioni (dopo Cina, Iran e Pakistan), con più di 100 condanne eseguite, di cui almeno 65 lo s</description>
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<title>Ong: l'Eni non partecipi alla svendita del petrolio iracheno</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/146336/1/6826</link>
<description>Il parlamento iracheno sta per approvare la nuova legge che regolamenterà il settore energetico e aprirà le porte ai cosiddetti ‘investimenti’ delle grandi multinazionali del petrolio, tra cui l’italiana ENI. &quot;La legge voluta dalla grandi multinazionali petrolifere, ENI inclusa, prevede l’introduzione dei cosiddetti PSA – Production Sharing Agreements – i quali consentiranno alle multinazionali enormi profitti a scapito dell’erario iracheno&quot; - segnala 'Un ponte per...' che invita a firmare un p</description>
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<title>Iraq: condannato a morte ex-vicepresidente, Amnesty deplora</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/146069/1/6826</link>
<description>Amnesty International deplora la condanna a morte per impiccagione emessa oggi nei confronti dell’ex vicepresidente iracheno Taha Yassin Ramadhan, definendola &quot;un diniego di reale giustizia per le vittime del regime di Saddam Hussein e un ulteriore attentato ai diritti fondamentali a un processo equo e alla vita&quot;. Anche l'Alto Commissario Onu per i diritti Umani, Louise Arbour nei giorni scorsi aveva deplorato la punizione capitale a causa delle irregolarità del processo. “Imponendo la condanna</description>
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<title>Usa: migliaia in piazza per chiedere ritiro dall'Iraq</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/145607/1/6826</link>
<description>Decine di migliaia di manifestanti hanno sfilato sabato scorso per le vie di Washington per chiedere il ritiro delle truppe Usa dall'Iraq. Tre giorni dopo la bocciatura, da parte della commissione Esteri del Senato, del piano Bush per l'invio di altri 21.500 soldati la manifestazione convocata da United for Peace and Justice, una coalizione di circa 1.400 gruppi, locali e nazionali, contrari alla guerra, ha visto la partecipazione di tanta gente comune, ma anche leader Democratici, star di Holl</description>
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<title>Iraq: eseguite altre due impiccagioni, la condanna di Amnesty</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/144950/1/6826</link>
<description>Amnesty International condanna l’esecuzione, avvenuta questa mattina, del fratellastro di Saddam Hussein, Barzan Ibrahim al-Tikriti e dell'ex presidente del Tribunale Rivoluzionario, Hamad al-Bandar al-Sad’un, come una &quot;brutale violazione del diritto alla vita e un’ulteriore opportunità persa per gli iracheni di veder rispondere del proprio operato i responsabili dei crimini commessi sotto il regime di Saddam Hussein&quot;. Anche il Presidente del Consiglio italiano, Romano Prodi ha ribadito la cond</description>
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<title>Iraq: cresce la violenza, 3,7 milioni tra profughi e sfollati</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/144738/1/6826</link>
<description>L'incessante violenza in Iraq sta costringendo l'Alto Commissario per i Rifugiati dell'Onu (Unhcr) ad una &quot;profonda revisione&quot; del proprio programma di lavoro per affrontare i bisogni umanitari nella regione: mentre l'Unhcr si era precedentemente concentrato sul ritorno dei rifugiati, l'incessante violenza nel Paese implicherà la prosecuzione degli esodi interni ed esterni che colpiscono la regione circostante. L'Unhcr stima che 1,7 milioni di iracheni si trovino attualmente nella condizione di</description>
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<title>Usa: quasi 3000 soldati morti in Iraq, più stranieri nell'esercito</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/144355/1/6826</link>
<description>Sono 2.989 i soldati statunitensi caduti in Iraq e il tragico annuncio della morte del soldato numero 3000 riunirà pacifisti, famiglie di soldati, antimilitaristi e ‘veterani contro la guerra’ il 27 gennaio nelle piazze di 140 città degli Stati Uniti per dimostrazioni contro la guerra. “Questa orribile e tragica tappa ci permette di ricordare a questo paese la quotidiana perdita di vite umane in una guerra che non doveva cominciare” - ha detto Nacy Lessin, co-fondatrice dell’associazione ‘Milit</description>
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<title>Iraq: Saddam condannato morte, deplorazione di Amnesty </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/141984/1/6826</link>
<description>Amnesty International &quot;deplora la decisione dell'Alta Corte Penale irachena di infliggere la pena di morte Saddam Hussein e a due dei sette accusati dopo un processo che è stato profondamente difettoso e ingiusto&quot;. L'organizzazione per la tutela dei diritti umani ribadisce che il processo avrebbe dovuto apportare &quot;un importante contributo al ripristino della giustizia e del rispetto del diritto in Iraq, e accertare verità e responsabilità per l'imponente violazione dei diritti umani da parte di</description>
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<title>Iraq: stimato in 650mila vittime il prezzo della guerra </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/141497/1/6826</link>
<description>Il conflitto iniziato nel marzo 2003 è già costato la vita ad almeno 650mila persone, una perdita del due per cento della popolazione irachena. E' la stima fatta da un team della Johns Hopkins University e pubblicata dalla rivista scientifica britannica Lancet. E mentre le ultime cronache parlano di 754 mila iracheni sfollati, il governo di Baghdad ha dato l'ordine alle autorità sanitarie del paese di non fornire più all'Onu i dati sulle perdite umane, così da non dare altro rilievo ai costi de</description>
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<title>Iraq: aumentano gli sfollati, mancano i fondi - riporta Unhcr</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/140891/1/6826</link>
<description>&quot;Crescente preoccupazione per il rapido deterioramento della situazione umanitaria che centinaia di migliaia di rifugiati e sfollati iracheni devono affrontare&quot;: lo riporta l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) che nei giorni scorsi ha incontrato i governi donatori ad Amman, in Giordania. L’esodo causato da continui episodi di violenza da parte di fazioni rivali in Iraq ha reso necessaria una riorganizzazione del lavoro dell’Agenzia e delle sue priorità nella regione:</description>
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<title>USA: sciopero della fame per ritirare le truppe dall'Iraq</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/135866/1/6826</link>
<description>&quot;4th of July: Troops Home Fast&quot; è il titolo dello sciopero della fame davanti alla Casa Bianca il 4 luglio, giorno della festa statunitense per l'Indipendenza. Lo sciopero viene indetto per esigere il ritiro immediato delle truppe dall'Iraq e per commemorare i morti e feriti della guerra e dell'occupazione. Vi parteciperà Cindy Sheehan, la &quot;mamma pace&quot; statunitense, insieme ad attivisti, veterani della guerra in Iraq e familiari di militari. Tra i partecipanti anche il Tenente Ehren Watada, div</description>
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