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<link>http://www.unimondo.org/article/archive/5033</link>
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<title>Unimondo - Unimondo/Italiano/Homepage/Attualita'/Dossier/Grandi Laghi/Notizie Dossier Grandi Laghi</title>
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<title>R.D. Congo: crescente spirale di violenze, l'appello di Vita</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159656/1/5033</link>
<description>&quot;Nuovi scontri con civili nel panico&quot; e una &quot;spirale di violenze fuori da ogni controllo&quot; sono i titoli degli ultimi comunicati dell'agenzia di stampa dell'Onu sulla situazione nella Repubblica Democratica del Congo (R.D. Congo). &quot;Gli attacchi del Congresso Nazionale per la Difesa del Popolo (CNDP) hanno causato nuovi sfollamenti nel Nord Kivu&quot; mentre cresce &quot;l'escalation di violenze sessuali nelle forme più brutali commesse da entrambe le parti in conflitto, compresi i militari dell'esercito&quot; </description>
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<title>R.d.Congo: richiesta sessione del Consiglio Onu dei diritti umani</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159643/1/5033</link>
<description>Di fronte al continuo aumento del numero delle vittime nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc), Amnesty International, Human Rights Watch e oltre 40 organizzazioni impegnate in Africa hanno chiesto ieri la convocazione immediata di una sessione speciale del Consiglio Onu dei diritti umani per promuovere &quot;azioni efficaci per proteggere migliaia di civili le cui vite sono a rischio&quot; e chiedono di nominare un inviato speciale che riferisca sulla crisi umanitaria. Nelle scorse settimane la ret</description>
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<title>Amnesty: 'al cessate il fuoco in Darfur seguano atti concreti'</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159631/1/5033</link>
<description>Il presidente sudanese Omar Hassan al-Bashir, accusato lo scorso luglio di crimini di guerra in Darfur dalla Corte penale internazionale, ha annunciato ieri un cessate-il-fuoco unilaterale, &quot;immediato&quot; e &quot;incondizionato&quot; nella regione. Ma uno dei principali gruppi ribelli della parte occidentale del Sudan, il Movimento Giustizia ed Eguaglianza (Jem) già ha rifiutato l'offerta definendola una &quot;esercitazione&quot;. Amnesty International ha chiesto a tutte le parti in conflitto di cogliere questa oppor</description>
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<title>Italia: urgente appello per la pace in Kivu (R.D.Congo)</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159619/1/5033</link>
<description>Beati i Costruttori di Pace, Chiama l'Africa, Commissione 'Justitia et Pax' degli Istituti missionari italiani, Tavola della Pace e numerose altre associazioni intervengono sulla crisi nel Kivu (R.D. Congo) facendo appello all’Italia, che è membro del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, &quot;perché svolga un ruolo attivo in quella sede e in Europa affinché vengano rispettati i diritti delle persone, sviluppata la democrazia, fermata ogni aggressione armata e finalmente perseguita la pace&quot;. &quot;Occorre da</description>
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<title>R.d.Congo: Chiama l'Africa chiede all'Italia l'invio di 'caschi bianchi' </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159612/1/5033</link>
<description>Di fronte al dramma della guerra che sta investendo la Repubblica democratica del Congo (R.D. Congo), le associazioni 'Beati i Costruttori di pace', 'Chiama l'Africa' e 'Rete Pace per il Congo' lanciano un pressante appello all'Unione europea e all'Italia affinchè venga fornito &quot;soccorso immediato alle popolazioni colpite dalla guerra nel nord Kivu&quot; e si promuova l'invio nella zona di operatori di pace - i &quot;caschi bianchi&quot; - oltre a prendere &quot;le opportune misure contro il regime del Ruanda, il </description>
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<title>R.d.Congo: 45mila profughi, rischio catastrofe umanitaria</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159611/1/5033</link>
<description>&quot;La situazione nella regione orientale della Repubblica Democratica del Congo (Rdc) rischia di trasformarsi in una catastrofe umanitaria a meno che la forza di peacekeeping delle Nazioni Unite (Monuc) non riceva rinforzi adeguati a proteggere i civili&quot;. Lo afferma Amnesty International che sollecita il Consiglio di sicurezza a fornire immediata assistenza alle truppe Onu per interrompere gli attacchi dei gruppi armati contro la popolazione civile. La crisi umanitaria nella regione orientale del</description>
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<title>Somalia: crisi umanitaria 'dimenticata' per tre milioni di persone</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159571/1/5033</link>
<description>&quot;La metà della popolazione somala, oltre tre milioni di persone, necessita di urgente assistenza umanitaria e il loro numero è in costante aumento a causa dell’insicurezza, della siccità e della crisi alimentare che sta provocando aumenti indiscriminati dei prezzi nei mercati del Sud del mondo&quot;. E' l'allarme contenuto in un appello presentato oggi da 52 Ong operative nel paese, secondo cui &quot;dall’inizio dell’anno il numero di persone in condizioni di necessità è aumentato del 77%&quot;. Il numero tot</description>
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<title>R.D.Congo: violenze e ancora bambini soldato in Nord Kivu</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159557/1/5033</link>
<description>&quot;Per ogni due bambini soldato rilasciati, cinque vengono rapiti e arruolati&quot;: lo afferma Amnesty International in un rapporto pubblicato ieri sulla guerra in corso nella provincia del nord Kivu (Repubblica Democratica del Congo). Circa la metà degli ex bambini soldato che erano stati riuniti alle loro famiglie nell'ambito del programma nazionale sarebbero stati di nuovo reclutati dai gruppi armati. Il rapporto rivela inoltre i continui abusi sessuali e psicologici subiti da donne e bambini nel </description>
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<title>R.D. Congo: preccupante tensione in Nord Kivu, allarme sfollati</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159529/1/5033</link>
<description>Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha espresso oggi &quot;seria preoccupazione&quot; per i combattimenti nel Nord-Kivu (Repubblica Democratica del Congo - RdC) tra l’esercito regolare congolese (Fardc) e i ribelli del Congresso nazionale per la difesa del popolo (Cndp): si tratta delle &quot;peggiori violenze&quot; dalla firma dell'accordo di pace tra le due parti nel gennaio scorso. L'Onu ha deciso di trasferire le forze di pace della Monuc nell'area per sedare gli scontri e per proteggere la popolazione. Il gene</description>
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<title>Greenpeace: in Ghana discariche di rifiuti hi-tech europei</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159468/1/5033</link>
<description>In un rapporto diffuso nei giorni scorsi Greenpeace denuncia che il Ghana sta diventando la discarica per i prodotti hi-tech dei paesi industrializzati e in particolare dell'Europa. I prodotti vi arrivano dopo aver passato le dogane occidentali come &quot;beni di seconda mano&quot; e nelle discariche è stata trovata un'altissima concentrazione di sostanze tossiche e cancerogene, pericolose per l’ambiente e soprattutto per i bambini che lavorano allo smaltimento. Si tratta di &quot;container pieni di vecchi co</description>
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<title>Amnesty: l'Onu non differisca le indagini sui crimini in Darfur</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159461/1/5033</link>
<description>Amnesty International ha chiesto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di respingere le iniziative volte a differire di 12 mesi le indagini e i procedimenti giudiziari della Corte penale internazionale (Cpi) sui crimini commessi in Darfur.  Anche l'associazione 'Italians for Darfur' definisce &quot;grave&quot; il tentativo all'interno del Consiglio di Sicurezza dell'Onu di sospendere l'azione della Corte penale internazionale contro il Presidente sudanese Omar al Bashir per il quale il Procurator</description>
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<title>APM: Unamid insufficiente a proteggere i civili in Darfur</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159458/1/5033</link>
<description>&quot;E' uno scandalo che in Sudan occidentale non siano ancora arrivati nuovi Caschi blu&quot; - afferma una nota dell'Associazione per i Popoli Minacciati (APM). &quot;Dei 19.555 soldati e 6.432 poliziotti promessi in Darfur attualmente sono impiegati solo 8.000 soldati e 1.800 poliziotti e questo è in gran parte lo stesso personale della fallita missione dell'UA. In considerazione di 180mila nuovi sfollati dal gennaio 2008 e dei 160 convogli di beni di prima necessità assaltati, la Comunità internazionale </description>
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<title>HRW: in Nord Kivu ancora omicidi dopo gli accordi di pace</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159449/1/5033</link>
<description>“Le uccisioni e gli stupri di civili nella provincia orientale del Nord Kivu nella Repubblica democratica del Congo continuano a un ritmo terrificante nonostante la firma sei mesi fa degli accordi di pace” – denuncia Human Rights Watch (HRW) in un comunicato divulgato nei giorni scorsi a conclusione della missione di monitoraggio dell’associazione nei territori di Masisi e Rutshuru. Anche i Commissari per i diritti umani dell’Onu hanno documentato molti degli abusi, ma non hanno pubblicato le i</description>
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<title>Ong: non dimenticare i cooperanti rapiti in Somalia</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159441/1/5033</link>
<description>Non dimenticare i cooperanti sequestrati negli ultimi mesi in Somalia. E' l'appello dell'Associazione Ong italiane che, nonostante i ripetuti inviti al silenzio dei media per permettere alle istituzioni di lavorare alla liberazione, è preoccupata per la sorte di tre cooperanti delle ong Cins e Agrosphere e di altri quattro della ong 'Acqua per la Vita' nelle mani dei rapitori: i primi tre dal 21 maggio, cioè da ormai due mesi, e gli altri dal 1° luglio. &quot;Ci preoccupa ancora di più, dopo le dich</description>
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<title>Sudan: CPI chiede l'arresto per 'genocidio' del presidente al Bashir</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159428/1/5033</link>
<description>Il procuratore della Corte penale internazionale (Cpi), Luis Moreno Ocampo, ha richiesto alla Camera della Corte il mandato d'arresto per il presidente del Sudan, Omar al Bashir, per &quot;genocidio&quot;, &quot;crimini contro l’umanità&quot; e &quot;crimini di guerra&quot;. La richiesta verrà valutata dai giudici del tribunale dell'Aja. Perplessità sono state espresse dal Segretario generale dell'Onu e dall’Unione Africana. &quot;Se da un lato la diplomazia e il mondo delle Ong salutano la decisione come 'una vittoria della giu</description>
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