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<link>http://www.unimondo.org/article/archive/3329</link>
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<title>Unimondo - Unimondo/Italiano/Homepage/Approfondimenti/Analisi</title>
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<title>Sipri: Italia nel 2007 ottava per spesa militare, settima per export di armi </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159360/1/3329</link>
<description>Nel 2007, l’Italia con 33,1 miliardi di dollari mantiene l'ottavo posto nel mondo per spese militari, ma con una spesa pro-capite di 568 dollari supera per il quarto anno consecutivo la Germania (447 dollari pro-capite) e mantiene in questa graduatoria il settimo posto. Lo rivela una dettagliata ed esclusiva analisi di Unimondo del Rapporto Sipri 2008. Anche per quando riguarda l'esportazione di armamenti convenzionali, nel 2007 l'Italia mantiene il settimo posto e nel 2006 Finmeccanica con ven</description>
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<title>Banca Europea per gli Investimenti (BEI), questa sconosciuta</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159349/1/3329</link>
<description>Ricorre in questi giorni il cinquantenario della Banca Europea per gli Investimenti (BEI). Con oltre 53 miliardi di euro di finanziamenti approvati nel 2006, la BEI è una delle principali istituzioni finanziarie pubbliche al mondo. Ma diversi finanziamenti sono considerati molti discutibili e per questo Counter Balance - una coalizione di associazioni ambientaliste e Ong di sviluppo - ha pubblicato nei giorni scorsi una 'Guida critica del cittadino alla Banca Europea per gli Investimenti' che m</description>
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<title>Amnesty: ambiguità dei governi sulle violazioni, preoccupa l'Italia</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159330/1/3329</link>
<description>&quot;Il 2007 è stato caratterizzato dall'impotenza dei governi occidentali e dall'ambiguità o riluttanza delle potenze emergenti rispetto ad alcune delle peggiori crisi dei diritti umani come i conflitti in corso da decenni o la crescente ineguaglianza di cui fanno le spese milioni di persone&quot; - ha affermato Paolo Pobbiati, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International, nel corso della presentazione del Rapporto Annuale 2008, citando le crisi dei diritti umani in Darfur, Zimbabwe, Gaza</description>
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<title>Intervista a Jean Vanier fondatore delle Comunità dell'Arca</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159297/1/3329</link>
<description>Pubblichiamo l’intervista rilasciata a Christophe Chaland della rivista francese ‘Panorama’ a Jean Vanier, fondatore delle Comunità dell'Arca che ringraziamo per la traduzione e concessione del testo. “Oggi nel mondo ci sono 134 comunità (e una ventina sono in fase di costituzione - ndr). E ci sono anche 1500 comunità “Fede e Luce”. Ho proprio l’impressione – afferma Jean Vanier -  anzi per me è evidente, che Dio si è servito di me. Come anche di tanti altri. Non ho mai avuto un piano. Ho sempr</description>
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<title>CRBM: la BEI non finanzi la diga Gibe III in Etiopia</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/158549/1/3329</link>
<description>La Crbm con le altre Ong della coalizione 'Counter Balance' ha chiesto alla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di non fornire prestiti per la costruzione della diga di Gilgel Gibe III in Etiopia. &quot;Nonostante la Banca Mondiale e l’Agenzia italiana di credito all’export (SACE) abbiano deciso di non sostenere né Gibe II né Gibe III, la BEI nel 2004 ha garantito un prestito di 50 milioni per la realizzazione della diga di Gibe II e al momento sta valutando se entrare nel progetto di Gibe III </description>
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<title>Il rifiuto della barbarie: intervista a G. Pontara</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/157061/1/3329</link>
<description>Lo raggiungo al telefono mentre si trova in una piccola casa, 400 chilometri a nord di Stoccolma: “Questa casa è stata una piccola scuola, con una sola aula, fino al 1940. Ora ci vengo quando ho bisogno di lavorare tranquillo: 15 gradi sotto zero, 30 centimetri di neve e un lago ghiacciato davanti a me. Il villaggio più vicino è a 15 chilometri e io non guido. Ma ho un vicino, a due chilometri da qui” - racconta divertito. Giuliano Pontara, trentino di origine, professore emerito di Filosofia P</description>
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<title>Acqua pubblica: facciamo il punto per continuare </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/156137/1/3329</link>
<description>Con la manifestazione nazionale per “ripubblicizzare l’acqua, difendere i beni comuni” del 1 dicembre 2007 a Roma, possiamo dire che sia giunto a conclusione un primo ciclo di mobilitazione sociale per l’acqua nel nostro Paese. Al fine di affrontare la nuova fase, che sarà non meno impegnativa e importante di quella trascorsa, vale sicuramente la pena provare a rivisitare quale sia stato il percorso sin qui compiuto, quali passaggi abbia dovuto affrontare, quali caratteristiche del movimento ab</description>
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<title>America Latina: nuove minacce per gli indigeni in 'isolamento volontario'</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/149137/1/3329</link>
<description>Gli Indigeni in &quot;Isolamento Volontario&quot;, sono popolazioni di cui si hanno solo alcuni elementi della loro esistenza. Non hanno mai avuto contatto con il &quot;nostro mondo&quot; e solo un virus potrebbe portarli allo sterminio. Sono in pericolo di estinzione centinaia di culture, saperi, lingue e miti che non abbiamo mai ascoltato. Ma &quot;non abbiamo bisogno di incontrarli per difenderli&quot;, anzi, dobbiamo difendere la loro scelta di non incontrarci. Selvas.org dedica un dossier a queste popolazioni minacciat</description>
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<title>MST - Stedile: ‘Non tutto dipende dal governo’</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/147881/1/3329</link>
<description>Al contrario di quello che comunemente si pensa, la rielezione del presidente Luiz Inácio Lula da Silva non è stata frutto di una fase di ascensione dei movimenti sociali e neanche avrà un ruolo fondamentale per destarli dall’apatia. E’ la radiografia del momento politico brasiliano fatta da João Pedro Stédile, leader del Movimento dei Lavoratori Rurali Senza Terra (MST), considerato il più articolato ed organizzato movimento sociale del Brasile. Secondo Stédile neppure il MST sfugge alla perdi</description>
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<title>WWF: parte il piano di adattamento al cambiamento climatico</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/147339/1/3329</link>
<description>Potrebbe essere la più grande opera mai realizzata in Italia, quella che serve a rafforzare il ‘sistema naturale’ del Belpaese per difenderlo dagli effetti più devastanti del cambiamento climatico. E’ la proposta lanciata dagli esperti del Comitato Scientifico del WWF contenuta nel documento: “Per un piano di adattamento al cambiamento climatico in Italia: prime indicazioni ” presentato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nei giorni scorsi a Roma, presso la sede del WWF Italia. D</description>
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<title>Srebrenica: diritto e disinformazione</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/146865/1/3329</link>
<description>La Corte Internazionale di Giustizia si è finalmente pronunciata sul ricorso della Bosnia ed Erzegovina contro la Serbia per violazione della Convenzione sulla Repressione e Punizione del Crimine di Genocidio. Il procedimento è durato 14 anni ed era iniziato al tempo della guerra, quando Sarajevo era sotto assedio. Già nel 1993 il governo della Repubblica di Bosnia ed Erzegovina aveva denunciato alla Corte Internazionale di Giustizia l’allora Jugoslavia per violazioni della Convenzione. La Conv</description>
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<title>Lotta all'Aids: bocciato Big Pharma</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/146729/1/3329</link>
<description>L'Interfaith Center on Corporate Responsibility, una coalizione Usa di 275 investitori responsabili, ha dato i voti alle quindici maggiori imprese farmaceutiche sulle loro risposte alla crisi sanitaria dei paesi poveri, in particolare all'Aids che tocca 40 milioni di persone soprattutto in Africa. Risultato: bocciate, con poche sufficienze in qualche materia e molte insufficienze. Intanto la Novartis ha intentato causa contro la nuova legge indiana sui brevetti, ancora troppo attenta ai diritti</description>
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<title>Ecco l’alleanza tra latifondo, agribusiness e aziende transnazionali</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/145070/1/3329</link>
<description>&quot;Non ci illudiamo sul prossimo governo Lula. Crediamo che il paese andrà avanti partendo delle azioni della società e del popolo brasiliano&quot; - afferma Marina dos Santos, membro del Coordinamento Nazionale del MST in questa recente intervista a Fazendomedia.com. &quot;Il MST continuerà con l’occupazione delle terre e con le denunce contro la distruzione della natura promossa dall’agribusiness e dalle transnazionali della agricoltura&quot;. &quot;Il principale nemico del MST è infatti l’avanzamento dell’alleanz</description>
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<title>L'inquinamento del Mediterraneo</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/143376/1/3329</link>
<description>Raffinerie di petrolio, industria metallurgica, allevamenti industriali, impianti per la produzione di fertilizzanti, industria chimica e della carta e anche il trattamento delle acque reflue. Queste, in ordine di importanza, le industrie che contribuiscono maggiormente a inquinare il Mediterraneo, sversando nel mare veri e propri veleni che minacciano l’ambiente e la salute umana: metalli pesanti, sostanze tossiche persistenti, idrocarburi. Nei pesci è stata riscontrata, ad esempio, una quanti</description>
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<title>Derubati della scuola</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/139166/1/3329</link>
<description>L'istruzione costa. Lo sanno bene le famiglie italiane che in questi giorni sono alle prese con l'acquisto di libri e cancelleria per i propri figli: una spesa media, secondo il Codacons, di 5-600 euro. Per affrontarla, tre famiglie su dieci saranno costrette a ridurre le spese alimentari: non solo stop a ristoranti, ma un vero e proprio giro di vite alla spesa di tutti i giorni. Ma l'istruzione costa anche nei Paesi del Sud del mondo dove l'analfabetismo rappresenta ancora uno dei problemi più</description>
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