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<link>http://www.unimondo.org/article/archive/2156</link>
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<title>Unimondo - Unimondo/Italiano/Topics/Guerra e Pace/Conflitti</title>
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<title>R.D. Congo: crescente spirale di violenze, l'appello di Vita</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159656/1/2156</link>
<description>&quot;Nuovi scontri con civili nel panico&quot; e una &quot;spirale di violenze fuori da ogni controllo&quot; sono i titoli degli ultimi comunicati dell'agenzia di stampa dell'Onu sulla situazione nella Repubblica Democratica del Congo (R.D. Congo). &quot;Gli attacchi del Congresso Nazionale per la Difesa del Popolo (CNDP) hanno causato nuovi sfollamenti nel Nord Kivu&quot; mentre cresce &quot;l'escalation di violenze sessuali nelle forme più brutali commesse da entrambe le parti in conflitto, compresi i militari dell'esercito&quot; </description>
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<title>Afghanistan: partiti i Tornado, i Talebani tornano al potere </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159650/1/2156</link>
<description>Quattro caccia Tornado del Sesto Stormo di Ghedi (Brescia) sono partiti ieri per l'Afghanistan dove svolgeranno attività di intelligence, sorveglianza e ricognizione&quot;. I Tornado - la cui missione costerà oltre quattro milioni di euro al mese - non saranno sotto comando italiano, bensì a disposizione del comando Usa e le attività di &quot;sorveglianza&quot; sono di fatto di 'acquisizione obiettivi'. &quot;Sono missioni da combattimento vero e proprio in quanto preludono all'attacco con bombe a grappolo, incend</description>
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<title>Amnesty: permangono profughi e bombe inesplose in Ossezia </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159642/1/2156</link>
<description>&quot;Cento giorni dopo il conflitto di agosto tra Georgia e Russia, oltre 20mila profughi di etnia georgiana non possono ancora rientrare nelle loro case nell'Ossezia del Sud mentre molte altre persone su entrambi i lati del conflitto, una volta riuscite a tornare, hanno trovato le loro abitazioni devastate o distrutte&quot;- afferma un recente rapporto di Amnesty International. L'associazione sottolinea che non potranno esservi riconciliazione e pace duratura &quot;senza l'accertamento della verità e delle </description>
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<title>R.d.Congo: richiesta sessione del Consiglio Onu dei diritti umani</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159643/1/2156</link>
<description>Di fronte al continuo aumento del numero delle vittime nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc), Amnesty International, Human Rights Watch e oltre 40 organizzazioni impegnate in Africa hanno chiesto ieri la convocazione immediata di una sessione speciale del Consiglio Onu dei diritti umani per promuovere &quot;azioni efficaci per proteggere migliaia di civili le cui vite sono a rischio&quot; e chiedono di nominare un inviato speciale che riferisca sulla crisi umanitaria. Nelle scorse settimane la ret</description>
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<title>Amnesty: 'al cessate il fuoco in Darfur seguano atti concreti'</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159631/1/2156</link>
<description>Il presidente sudanese Omar Hassan al-Bashir, accusato lo scorso luglio di crimini di guerra in Darfur dalla Corte penale internazionale, ha annunciato ieri un cessate-il-fuoco unilaterale, &quot;immediato&quot; e &quot;incondizionato&quot; nella regione. Ma uno dei principali gruppi ribelli della parte occidentale del Sudan, il Movimento Giustizia ed Eguaglianza (Jem) già ha rifiutato l'offerta definendola una &quot;esercitazione&quot;. Amnesty International ha chiesto a tutte le parti in conflitto di cogliere questa oppor</description>
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<title>Il brivido della sicurezza</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159630/1/2156</link>
<description>Psicopolitica del terrorismo, dello squilibrio ambientale e nucleare 
Francesco Tullio 
F. Angeli Editore, 2007, pp. 96, € 14,00 
 
Partendo dall'attualissimo carteggio Einstein-Freud su guerra, sicurezza e diritto internazionale, l’autore collega il terrorismo al significato originario di &quot;evocazione del terrore&quot; ed esplora l’intreccio tra violenza e istituzioni, minaccia nucleare e crisi ambientale. Si discute di sicurezza umana ed economica e si evidenziano alcuni tratti delle personalit</description>
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<title>R.D. Congo: Msf critica le scorte militari ai convogli umanitari</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159621/1/2156</link>
<description>&quot;I tanto pubblicizzati convogli umanitari scortati dai militari che hanno portato assistenza a Goma e Rutshuru costituiscono una risposta inadeguata alla crisi umanitaria in corso nel Nord Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo&quot;: lo afferma un comunicato di Medici Senza Frontiere (MSF).&quot;C’è il rischio che l’aiuto umanitario sia manipolato da attori politici o militari e che gli operatori umanitari siano percepiti come una parte in conflitto&quot; - sottolinea la nota evidenziando che &quot;convogli</description>
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<title>Italia: urgente appello per la pace in Kivu (R.D.Congo)</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159619/1/2156</link>
<description>Beati i Costruttori di Pace, Chiama l'Africa, Commissione 'Justitia et Pax' degli Istituti missionari italiani, Tavola della Pace e numerose altre associazioni intervengono sulla crisi nel Kivu (R.D. Congo) facendo appello all’Italia, che è membro del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, &quot;perché svolga un ruolo attivo in quella sede e in Europa affinché vengano rispettati i diritti delle persone, sviluppata la democrazia, fermata ogni aggressione armata e finalmente perseguita la pace&quot;. &quot;Occorre da</description>
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<title>4 novembre: niente retorica per quell'inutile strage</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159616/1/2156</link>
<description>Era il 1° agosto 1917 quando il papa di allora, Benedetto XV, definì la guerra in corso una “inutile strage”. La ‘grande guerra’ finirà poi a novembre dell’anno successivo. Sono passati 90 anni. E il 4 novembre si ‘festeggia’ l’anniversario della ‘vittoria’. È molto forte il rischio della retorica, di definire ‘eroi’ quei poveracci mandati come carne da macello a morire per un pezzo di terra che, ci dicono gli storici, si poteva ottenere senza l’entrata in guerra dell’Italia. Una guerra che, al</description>
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<title>R.d.Congo: Chiama l'Africa chiede all'Italia l'invio di 'caschi bianchi' </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159612/1/2156</link>
<description>Di fronte al dramma della guerra che sta investendo la Repubblica democratica del Congo (R.D. Congo), le associazioni 'Beati i Costruttori di pace', 'Chiama l'Africa' e 'Rete Pace per il Congo' lanciano un pressante appello all'Unione europea e all'Italia affinchè venga fornito &quot;soccorso immediato alle popolazioni colpite dalla guerra nel nord Kivu&quot; e si promuova l'invio nella zona di operatori di pace - i &quot;caschi bianchi&quot; - oltre a prendere &quot;le opportune misure contro il regime del Ruanda, il </description>
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<title>R.d.Congo: 45mila profughi, rischio catastrofe umanitaria</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159611/1/2156</link>
<description>&quot;La situazione nella regione orientale della Repubblica Democratica del Congo (Rdc) rischia di trasformarsi in una catastrofe umanitaria a meno che la forza di peacekeeping delle Nazioni Unite (Monuc) non riceva rinforzi adeguati a proteggere i civili&quot;. Lo afferma Amnesty International che sollecita il Consiglio di sicurezza a fornire immediata assistenza alle truppe Onu per interrompere gli attacchi dei gruppi armati contro la popolazione civile. La crisi umanitaria nella regione orientale del</description>
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<title>Amnesty: il governo colombiano distorce e viola i diritti </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159606/1/2156</link>
<description>&quot;Il governo della Colombia sta disegnando un'immagine positiva della situazione dei diritti umani nel paese, nonostante l'aumento di notizie relative a sfollamenti forzati, attacchi ad attivisti sociali e per i diritti umani e uccisioni da parte delle forze di sicurezza&quot;. E' la denuncia di Amnesty International che ha presentato ieri un nuovo rapporto sulle violazioni dei diritti umani intitolato &quot;Lasciateci in pace! Civili presi di mira nel conflitto armato interno della Colombia&quot;. Il rapporto</description>
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<title>Italia: 'amaro in bocca' per il Nobel della pace a Ahtisaari </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159579/1/2156</link>
<description>&quot;È un Nobel della Pace quello di quest'anno che ci lascia con l'amaro in bocca anche perché Martti Ahtisaari è stato presidente della Repubblica Finlandese dal 1994 al 2000 e noi ricordiamo bene come il Trattato di Ottawa che mette al bando le mine antipersona è del 1997 ma la Finlandia è proprio l'unico Paese europeo a non aver firmato quel Trattato. E pensare che in quello stesso anno alla Campagna Internazionale contro le mine veniva assegnato il Nobel per la pace!&quot; - commenta Tonio Dell'Oli</description>
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<title>Somalia: crisi umanitaria 'dimenticata' per tre milioni di persone</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159571/1/2156</link>
<description>&quot;La metà della popolazione somala, oltre tre milioni di persone, necessita di urgente assistenza umanitaria e il loro numero è in costante aumento a causa dell’insicurezza, della siccità e della crisi alimentare che sta provocando aumenti indiscriminati dei prezzi nei mercati del Sud del mondo&quot;. E' l'allarme contenuto in un appello presentato oggi da 52 Ong operative nel paese, secondo cui &quot;dall’inizio dell’anno il numero di persone in condizioni di necessità è aumentato del 77%&quot;. Il numero tot</description>
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<title>Amnesty: Russia e Georgia rispondano del proprio operato</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159564/1/2156</link>
<description>Mentre gli osservatori dell'Unione europea prendono posizione in Georgia, Amnesty International segnala che perduranti problemi di sicurezza, ordigni inesplosi e distruzioni di proprietà su vasta scala in alcune parti delle zone interessate dal conflitto di agosto continuano a pregiudicare il diritto di decine di migliaia di persone di tornare alle proprie abitazioni. &quot;Le missioni internazionali di monitoraggio, che attualmente sono escluse dal territorio dell'Ossezia del Sud, dovrebbero invece</description>
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