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<link>http://www.unimondo.org/article/archive/2098</link>
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<title>Unimondo - Unimondo/Italiano/Topics/Economia/Debito</title>
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<title>Chiude 'Giustizia e Solidarietà'. Apriamo il dialogo?</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159617/1/2098</link>
<description>Chiude la Fondazione della Conferenza episcopale 'Giustizia e Solidarietà' per la cancellazione del debito estero. Un grande convegno ne ha riconosciuto i meriti con 719 progetti realizzati in Guinea (sette milioni e mezzo di euro) e 394 progetti in Zambia (dieci milioni di euro). Bene. C’è però da chiedersi: ha avuto senso l’apertura della Fondazione? Non era forse meglio &quot;fare sistema&quot; con il più grande network transnazionale Jubilee 2000 alias Sdebitarsi per puntare tutti assieme alla &quot;cance</description>
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<title>Crisi finanziaria: 550 ong chiedono un 'Summit globale'</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159610/1/2098</link>
<description>Circa 550 organizzazioni di 88 Paesi hanno sottoscritto una dichiarazione internazionale in cui si chiede una reale risposta globale all’attuale crisi finanziaria e la stesura di una serie di linee guida vincolanti per affrontarla. La dichiarazione è stata resa pubblica nei giorni scorsi in vista del meeting che gli Stati Uniti terranno a Washington insieme agli altri Paesi del G8 e del G20. Nel documento della società civile internazionale si chiede che qualsiasi summit internazionale che si o</description>
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<title>Debito estero: convegno fa il bilancio della campagna ecclesiale</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159608/1/2098</link>
<description>E' in corso a Roma il convegno &quot;Debito, Giustizia e Solidarietà&quot; promosso dalla 'Fondazione Giustizia e Solidarietà'. A dieci anni dal lancio della campagna ecclesiale per cancellare il debito dei paesi poveri, la Fondazione presenta le operazioni di conversione del debito in Zambia e in Guinea Conakry attraverso le voci dei testimoni diretti dei due paesi mentre l’opera di diffusione di una cultura di giustizia economica in Italia verrà illustratata attraverso il &quot;Rapporto sul debito 2006-2008</description>
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<title>Cooperazione: gli 'Stati generali' propongono un codice etico</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159597/1/2098</link>
<description>&quot;Un codice etico sulla cooperazione internazionale che coinvolga i diversi attori del settore e le Istituzioni e che rafforzi negli italiani quegli elementi culturali fondamentali per un maggiore impegno internazionale del nostro Paese&quot;. E' la proposta delle oltre cento organizzazioni radunate lo scorso fine settimana nel forum degli 'Stati generali della cooperazione'. Ribadendo il principio-guida della &quot;responsabilità solidale&quot;, le associazioni chiedono alle istituzioni &quot;coerenza delle politi</description>
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<title>Trento: ancora in tempo per gli Obiettivi del Millenio</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159589/1/2098</link>
<description>Si è svolto ieri sera a Trento nell'ambito della World Social Agenda (WSA) l'incontro con Sabina Siniscalchi, della Fondazione Culturale di Banca Etica, sul tema &quot;Ancora in tempo: gli Obiettivi del Millennio contro la povertà&quot;. &quot;La Dichiarazione del Millennio prefigura un nuovo modello di sviluppo, in cui vi sono obiettivi condivisi da raggiungere&quot; - ha esordito la Siniscalchi ricordando come &quot;lo sviluppo sia un problema e un obiettivo globale e non più solo del Sud del Mondo&quot;. Da qui l'importa</description>
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<title>La banca dei ricchi</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159542/1/2098</link>
<description>Perché la World Bank non ha sconfitto la povertà 
Luca Manes, Antonio Tricarico 
Prefazione di Susan George 
Altreconomia/Terre di mezzo, 2008, pp. 104, € 9,00   
 
Il fallimento della Banca mondiale è sotto gli occhi di tutti: nonostante uno staff di 7mila persone e 4mila consulenti e un budget di 30 miliardi di dollari all’anno, le politiche della World Bank non sono riuscite a sconfiggere la povertà, l’obiettivo con cui l’istituzione era stata creata alla fine della Seconda guerra mondi</description>
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<title>Obiettivi del Millennio: giro di boa, conferenza stampa a Roma </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159531/1/2098</link>
<description>Due importanti rapporti sugli 'Obiettivi di Sviluppo del Millennio' sono stati presentati la scorsa settimana alle Nazioni Unite: il primo offre un bilancio della situazione attuale a metà strada del percorso fissato per il 2015, mentre il secondo fa il punto sulla 'Global partnership' mettendo in luce i &quot;gravi ritardi&quot; in alcuni settori tra cui quelli degli aiuti, del commercio, della riduzione del debito, dell'accesso ai farmaci essenziali e alle nuove tecnologie. Progressi e ritardi saranno </description>
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<title>Cooperazione: la Coalizione contro la povertà scrive a Tremonti</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159511/1/2098</link>
<description>La 'Coalizione italiana contro la povertà', che dal 2005 raduna più di 60 associazioni e rappresentanti della società civile, in vista del G8 2009 ha chiesto al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, un incontro per discutere sui finanziamenti promessi dal governo nella lotta contro la povertà nel mondo. La Coalizione fa parte della Global Call to Action against Poverty (Gcap), un network di oltre 100 piattaforme nazionali impegnate nella lotta alla fame. &quot;Di fronte ad appuntamenti di grande </description>
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<title>Debito: appello negli Usa ai candidati presidente, commissione in Ecuador</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159495/1/2098</link>
<description>Il network Jubilee USA, impegnato per la cancellazione del debito estero dei Paesi del Sud del mondo, in vista delle prossime elezioni presidenziali ha lanciato una campagna per chiedere ai candidati di &quot;mettere al primo posto i temi della povertà e della giustizia globale&quot;. &quot;Vogliamo raccogliere migliaia di sostenitori per mandare al prossimo presidente un messaggio chiaro: Cancella il debito, migliora e aumenta gli aiuti!&quot;. Intanto, attivisti delle campagne per la cancellazione del debito si </description>
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<title>G8: niente alba per il mondo dal Paese del Sol Levante</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159419/1/2098</link>
<description>&quot;Dal Paese del Sol Levante non si è alzata nessuna nuova alba per il mondo&quot;. Il chiaro commento della Caritas al G8 appena conclusosi a Toyako riassume appieno le reazioni della società civile che ha bocciato il Vertice degli otto grandi con una sfilza di motivazioni. Solo tante belle parole: rinnovate le promesse non mantenute per gli aiuti ai paesi poveri, nessun piano concreto per gas serra ed energie alternative, nessuna vera discussione sulla crisi alimentare. Appuntamento al 2009, nell'is</description>
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<title>Summit G8: le denunce e le proposte della società civile</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159412/1/2098</link>
<description>In vista del Summit dei G8 che comincia oggi sul lago Toya in Hokkaido (Giappone), è iniziato nei giorni scorsi a Sapporo il 'controvertice' della società civile. Numerosi i temi al centro dell'attenzione: oltre al richiamo alle promesse fatte nei passati summit a favore degli obiettivi del Millennio, soprattutto le nuove sfide poste dai cambiamenti climatici e dall'aumento mondiale dei prezzi alimentari. &quot;I Paesi membri del G8 sono chiaramente venuti meno alle loro responsabilità&quot; - ha denunci</description>
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<title>La crisi alimentare vista dall'Africa</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159344/1/2098</link>
<description>&quot;Non ditemi, per amor di Dio, che il cibo costa caro a causa del biodiesel&quot;, ha esclamato davanti ai giornalisti il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva a Brasilia in occasione della XXX Conferenza regionale dell'Organizzazione dell'Onu per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao). &quot;Il cibo è caro perché il mondo non è preparato a vedere milioni di cinesi, indiani, africani, brasiliani e latinoamericani mangiare bene&quot; - ha continuato. &quot;Vogliamo piuttosto discutere di questo con passione</description>
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<title>Cooperazione: le richieste delle Ong a Frattini, Italia zavorra d'Europa</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159333/1/2098</link>
<description>Gli 'Stati generali della Solidarietà e Cooperazione internazionale' con una lettera al Ministro degli Esteri, Franco Frattini, chiedono che venga assegnata la delega anche per la cooperazione, che sia rilanciato il processo di riforma del settore e che l'Italia rispetti gli impegni presi in vista dei prossimi impegni internazionali. Gli Stati Generali chiedono inoltre &quot;l’esclusione esplicita del finanziamento delle attività militari attraverso iniziative di cooperazione, l’eliminazione della p</description>
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<title>Terra Futura: al via a Firenze cercando alleanze e alternative </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159317/1/2098</link>
<description>“Costruire alleanze per un terra futura”: questo il filo rosso del convegno inaugurale della quinta edizione di Terra Futura 2008, la mostra convegno delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, aperta oggi alla Fortezza da Basso di Firenze fino a domenica 25 maggio. &quot;È un’illusione credere di potersi mettere contro il mercato perché il mercato vince. Bisogna entrare dentro il mercato con strumenti nuovi, per “iniettare” nella logica mercantile quei valori e principi c</description>
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<title>Campagne: maratona e digiuno mondiale contro debito e carovita </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159265/1/2098</link>
<description>Una grande manifestazione planetaria per chiedere la cancellazione del debito dei paesi del Sud del mondo e per sensibilizzare la comunità internazionale sulla scarsità dei beni alimentari e sull’aumento del costo della vita che incide soprattutto sui paesi poveri. L'iniziativa, promossa dalla 'Jubilee Debt Campaign' denominata &quot;Drop the debt Fast&quot;, è una &quot;maratona del digiuno&quot; che, partita sabato scorso dalla Liberia, toccherà 36 paesi strozzati dal debito prima di tagliare il traguardo il 18 </description>
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