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<link>http://www.unimondo.org/article/archive/2085</link>
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<title>Unimondo - Unimondo/Italiano/Topics/Sviluppo/Rifugiati</title>
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<title>Amnesty: permangono profughi e bombe inesplose in Ossezia </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159642/1/2085</link>
<description>&quot;Cento giorni dopo il conflitto di agosto tra Georgia e Russia, oltre 20mila profughi di etnia georgiana non possono ancora rientrare nelle loro case nell'Ossezia del Sud mentre molte altre persone su entrambi i lati del conflitto, una volta riuscite a tornare, hanno trovato le loro abitazioni devastate o distrutte&quot;- afferma un recente rapporto di Amnesty International. L'associazione sottolinea che non potranno esservi riconciliazione e pace duratura &quot;senza l'accertamento della verità e delle </description>
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<title>R.d.Congo: richiesta sessione del Consiglio Onu dei diritti umani</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159643/1/2085</link>
<description>Di fronte al continuo aumento del numero delle vittime nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc), Amnesty International, Human Rights Watch e oltre 40 organizzazioni impegnate in Africa hanno chiesto ieri la convocazione immediata di una sessione speciale del Consiglio Onu dei diritti umani per promuovere &quot;azioni efficaci per proteggere migliaia di civili le cui vite sono a rischio&quot; e chiedono di nominare un inviato speciale che riferisca sulla crisi umanitaria. Nelle scorse settimane la ret</description>
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<title>R.D. Congo: Msf critica le scorte militari ai convogli umanitari</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159621/1/2085</link>
<description>&quot;I tanto pubblicizzati convogli umanitari scortati dai militari che hanno portato assistenza a Goma e Rutshuru costituiscono una risposta inadeguata alla crisi umanitaria in corso nel Nord Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo&quot;: lo afferma un comunicato di Medici Senza Frontiere (MSF).&quot;C’è il rischio che l’aiuto umanitario sia manipolato da attori politici o militari e che gli operatori umanitari siano percepiti come una parte in conflitto&quot; - sottolinea la nota evidenziando che &quot;convogli</description>
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<title>Italia: urgente appello per la pace in Kivu (R.D.Congo)</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159619/1/2085</link>
<description>Beati i Costruttori di Pace, Chiama l'Africa, Commissione 'Justitia et Pax' degli Istituti missionari italiani, Tavola della Pace e numerose altre associazioni intervengono sulla crisi nel Kivu (R.D. Congo) facendo appello all’Italia, che è membro del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, &quot;perché svolga un ruolo attivo in quella sede e in Europa affinché vengano rispettati i diritti delle persone, sviluppata la democrazia, fermata ogni aggressione armata e finalmente perseguita la pace&quot;. &quot;Occorre da</description>
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<title>R.d.Congo: Chiama l'Africa chiede all'Italia l'invio di 'caschi bianchi' </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159612/1/2085</link>
<description>Di fronte al dramma della guerra che sta investendo la Repubblica democratica del Congo (R.D. Congo), le associazioni 'Beati i Costruttori di pace', 'Chiama l'Africa' e 'Rete Pace per il Congo' lanciano un pressante appello all'Unione europea e all'Italia affinchè venga fornito &quot;soccorso immediato alle popolazioni colpite dalla guerra nel nord Kivu&quot; e si promuova l'invio nella zona di operatori di pace - i &quot;caschi bianchi&quot; - oltre a prendere &quot;le opportune misure contro il regime del Ruanda, il </description>
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<title>R.d.Congo: 45mila profughi, rischio catastrofe umanitaria</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159611/1/2085</link>
<description>&quot;La situazione nella regione orientale della Repubblica Democratica del Congo (Rdc) rischia di trasformarsi in una catastrofe umanitaria a meno che la forza di peacekeeping delle Nazioni Unite (Monuc) non riceva rinforzi adeguati a proteggere i civili&quot;. Lo afferma Amnesty International che sollecita il Consiglio di sicurezza a fornire immediata assistenza alle truppe Onu per interrompere gli attacchi dei gruppi armati contro la popolazione civile. La crisi umanitaria nella regione orientale del</description>
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<title>Somalia: crisi umanitaria 'dimenticata' per tre milioni di persone</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159571/1/2085</link>
<description>&quot;La metà della popolazione somala, oltre tre milioni di persone, necessita di urgente assistenza umanitaria e il loro numero è in costante aumento a causa dell’insicurezza, della siccità e della crisi alimentare che sta provocando aumenti indiscriminati dei prezzi nei mercati del Sud del mondo&quot;. E' l'allarme contenuto in un appello presentato oggi da 52 Ong operative nel paese, secondo cui &quot;dall’inizio dell’anno il numero di persone in condizioni di necessità è aumentato del 77%&quot;. Il numero tot</description>
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<title>Unhcr: crisi finanziaria non riduca i fondi per poveri e rifugiati</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159568/1/2085</link>
<description>&quot;Con la comunità internazionale alle prese con una congiuntura di tendenze economiche, sociali e politiche ostili che minacciano di provocare ulteriori movimenti forzati della popolazione negli anni a venire, il benessere dei poveri e degli sfollati del mondo è sempre più a rischio&quot;. Lo ha affermato stamane l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), António Guterres, aprendo il meeting annuale dell'Unhcr. &quot;Non posso fare a meno di far notare come le risorse richieste per as</description>
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<title>Amnesty: Russia e Georgia rispondano del proprio operato</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159564/1/2085</link>
<description>Mentre gli osservatori dell'Unione europea prendono posizione in Georgia, Amnesty International segnala che perduranti problemi di sicurezza, ordigni inesplosi e distruzioni di proprietà su vasta scala in alcune parti delle zone interessate dal conflitto di agosto continuano a pregiudicare il diritto di decine di migliaia di persone di tornare alle proprie abitazioni. &quot;Le missioni internazionali di monitoraggio, che attualmente sono escluse dal territorio dell'Ossezia del Sud, dovrebbero invece</description>
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<title>R.D. Congo: preccupante tensione in Nord Kivu, allarme sfollati</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159529/1/2085</link>
<description>Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha espresso oggi &quot;seria preoccupazione&quot; per i combattimenti nel Nord-Kivu (Repubblica Democratica del Congo - RdC) tra l’esercito regolare congolese (Fardc) e i ribelli del Congresso nazionale per la difesa del popolo (Cndp): si tratta delle &quot;peggiori violenze&quot; dalla firma dell'accordo di pace tra le due parti nel gennaio scorso. L'Onu ha deciso di trasferire le forze di pace della Monuc nell'area per sedare gli scontri e per proteggere la popolazione. Il gene</description>
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<title>Georgia: l'Ue condanna Mosca, ma non per l'uso di cluster bombs</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159505/1/2085</link>
<description>Una condanna risoluta al riconoscimento unilaterale russo dell’indipendenza di Ossezia del Sud ed Abkhazia e la sospensione di tutte le riunioni previste con la Russia, finché Mosca non applicherà integralmente il piano di pace proposto dall'Ue, ma lasciando aperta la porta del dialogo con Mosca. È il compromesso raggiunto ieri a Bruxelles dal vertice straordinario dei 27 paesi dell’Ue sulla crisi russo-georgiana. Nessun denuncia, invece, per l'impiego da parte della Russia di cluster bombs doc</description>
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<title>Georgia: civili di nuovo in fuga, missione di Libera</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159493/1/2085</link>
<description>L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) esprime preoccupazione riguardo alle notizie di nuovi movimenti forzati di popolazione causati da milizie armate impegnate in razzie a nord della città georgiana di Gori, vicino alla linea di confine con la regione autonomista dell’Ossezia del Sud. &quot;Dopo il cessate il fuoco firmato tra Georgia e Russia, la maggior parte degli sfollati provenienti da Gori aveva sperato in un rapido ritorno alle proprie abitazioni. Ma il lento ritir</description>
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<title>Trento: inaugurate le 'Gallerie della memoria' dei popoli in fuga</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159484/1/2085</link>
<description>E' stato aperto ieri a Trento il percorso museale dedicato al &quot;popolo scomparso e alla memoria ritrovata&quot; realizzato nelle gallerie della strada che fino a qualche mese fa tagliava in due il rione di Piedicastello. Alla cerimonia era presente anche Simone Veil, già presidente del Parlamento europeo, segno vivente della traumatica esperienza della deportazione nel campo di concentramento di Auschwitz per le sue origini ebraiche. L'esodo dei trentini a seguito della prima Guerra mondiale è oggi r</description>
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<title>Ossezia: tregua tra Russia e Georgia, ma il problema rimane</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159476/1/2085</link>
<description>Russia e Georgia hanno accettato il piano di pace proposto dall’Unione Europea, ma la tensione per la crisi in Ossezia del Sud rimane alta mentre si levano voci sempre più critiche verso l’operato di Mosca - riporta l'agenzia Asianews. Stamane la Georgia ha già accusato la Russia di violare la tregua, ma Mosca ha negato categoricamente. Intanto l'Unhcr ha inviato il primo volo carico di materiali per i civili coinvolti nel conflitto: l'Onu ha già registrato circa 3.500 sfollati ma si prepara ad</description>
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<title>Ossezia: migliaia di profughi, deboli le reazioni internazionali</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159473/1/2085</link>
<description>Sono migliaia i profughi in fuga dall'Ossezia del Sud e da Gori mentre la città di Tskhinvali è sotto controllo russo e la Georgia chiede un cessate il fuoco. Questa mattina le forze russe hanno nuovamente bombardato Gori, la cittadina in territorio georgiano a pochi chilometri dal confine con la repubblica separatista dell'Ossezia del Sud. Secondo notizie provenienti dalla città, la metà dei circa 45mila abitanti avrebbe già abbandonato le proprie case dirigendosi in massa verso Tbilisi. I bom</description>
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