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<link>http://www.unimondo.org/article/archive/2069</link>
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<title>Unimondo - Unimondo/Italiano/Topics/Sviluppo/Aiuti</title>
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<title>Chiude 'Giustizia e Solidarietà'. Apriamo il dialogo?</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159617/1/2069</link>
<description>Chiude la Fondazione della Conferenza episcopale 'Giustizia e Solidarietà' per la cancellazione del debito estero. Un grande convegno ne ha riconosciuto i meriti con 719 progetti realizzati in Guinea (sette milioni e mezzo di euro) e 394 progetti in Zambia (dieci milioni di euro). Bene. C’è però da chiedersi: ha avuto senso l’apertura della Fondazione? Non era forse meglio &quot;fare sistema&quot; con il più grande network transnazionale Jubilee 2000 alias Sdebitarsi per puntare tutti assieme alla &quot;cance</description>
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<title>Gcap: lettera a Berlusconi sui tagli alla cooperazione </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159615/1/2069</link>
<description>I tagli ai fondi per la cooperazione allo sviluppo decisi nella Finanziaria 2009 &quot;causerebbero una riduzione complessiva delle risorse di circa 400 milioni di euro: numeri che porterebbero l'Italia all'ultimo posto in Europa per l'Aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) dei paesi più poveri del mondo&quot;. Lo scrivono in una lettera aperta inviata nei giorni scorsi al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, le ong della 'Coalizione italiana contro la povertà' (Gcap) e personaggi dello spettacolo - </description>
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<title>Cooperazione: gli 'Stati generali' propongono un codice etico</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159597/1/2069</link>
<description>&quot;Un codice etico sulla cooperazione internazionale che coinvolga i diversi attori del settore e le Istituzioni e che rafforzi negli italiani quegli elementi culturali fondamentali per un maggiore impegno internazionale del nostro Paese&quot;. E' la proposta delle oltre cento organizzazioni radunate lo scorso fine settimana nel forum degli 'Stati generali della cooperazione'. Ribadendo il principio-guida della &quot;responsabilità solidale&quot;, le associazioni chiedono alle istituzioni &quot;coerenza delle politi</description>
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<title>Mondo: 116 milioni in piedi per lo 'Stand up' contro la povertà</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159596/1/2069</link>
<description>Oltre 116 milioni di persone – quasi il 2% della popolazione mondiale – si sono mobilitate in 131 paesi nello 'Stand up! Take Action!' alzandosi in piedi contro la povertà per gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. La mobilitazione, che è stata certificata dalla Guinness come la più grande mobilitazione di massa, ha mandato un chiaro messaggio ai leaders del mondo affinchè non rimangano seduti mentre la promessa di porre fine alla povertà continua a non essere mantenuta. In Italia oltre 400mi</description>
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<title>'Stand up' mondiale nella Giornata contro la povertà </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159587/1/2069</link>
<description>&quot;L'incremento del costo del cibo e dei combustibili e la crisi finanziaria globale stanno minacciando di far regredire i progressi finora fatti in molte parti del mondo per ridurre la povertà e la fame. Si stima che 100 milioni di persone sono adesso a rischio di povertà&quot;. E' l'allarme lanciato dal Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, nel suo messaggio per la 'Giornata internazionale per la lotta alla povertà' che si celebra oggi. Per richiamare i governi alle promesse fatte nel 2000 all'</description>
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<title>Unhcr: crisi finanziaria non riduca i fondi per poveri e rifugiati</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159568/1/2069</link>
<description>&quot;Con la comunità internazionale alle prese con una congiuntura di tendenze economiche, sociali e politiche ostili che minacciano di provocare ulteriori movimenti forzati della popolazione negli anni a venire, il benessere dei poveri e degli sfollati del mondo è sempre più a rischio&quot;. Lo ha affermato stamane l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), António Guterres, aprendo il meeting annuale dell'Unhcr. &quot;Non posso fare a meno di far notare come le risorse richieste per as</description>
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<title>Fao: rincaro degli alimentari, 75 milioni di affamati in più</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159536/1/2069</link>
<description>&quot;Il numero delle persone denutrite è aumentato nel 2007 di 75 milioni raggiungendo quota 925 milioni&quot;. Lo ha detto ieri Jaques Diouf, Direttore generale della Fao, nel corso di un'audizione al Senato. &quot;Nei soli primi sette mesi di quest'anno i prezzi degli alimentari hanno registrato un aumento del 50%&quot; - ha spiegato Diouf. La Fao oggi segnala che, come conseguenza, l'obiettivo di dimezzare il numero della popolazione che soffre la fame è adesso &quot;ancora più lontano&quot;. &quot;Ciò conferma quanto la cri</description>
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<title>Cooperazione: Ong chiedono di ripristinare i fondi in Finanziaria</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159525/1/2069</link>
<description>L'Associazione Ong italiane ha inviato una lettera a tutti i parlamentari chiedendo di porre rimedio alla &quot;vergognosa proposta&quot; del drastico taglio dei fondi per gli Aiuti ai Paesi poveri prevista nella legge Finanziaria 2009 che il Parlamento comincerà a discutere nei prossimi giorni: una &quot;riduzione senza precedenti&quot; che prevede una diminuzione dei finanziamenti pari al 60% rispetto al 2007 e al 40% rispetto al 2008 portando i fondi da 1.330 milioni di euro a 500 milioni. Intanto la Commission</description>
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<title>Unicef: emergenze a Haiti e nel Corno d'Africa</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159519/1/2069</link>
<description>Sono circa 650mila le persone colpite dalle alluvioni provocate dalla serie di uragani che si sono abbattuti su Haiti nel corso delle ultime settimane. &quot;La situazione è ulteriormente complicata dal pericolo di disordini in un paese in cui la crisi alimentare rimane tuttora irrisolta&quot; - riporta l'Unicef che sta sostenendo interventi d'emergenza nell'isola e anche negli altri paesi caraibici colpiti dai recenti uragani - Cuba, Giamaica e Repubblica Dominicana. L'Unicef ha lanciato anche l'allarme</description>
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<title>Cooperazione: la Coalizione contro la povertà scrive a Tremonti</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159511/1/2069</link>
<description>La 'Coalizione italiana contro la povertà', che dal 2005 raduna più di 60 associazioni e rappresentanti della società civile, in vista del G8 2009 ha chiesto al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, un incontro per discutere sui finanziamenti promessi dal governo nella lotta contro la povertà nel mondo. La Coalizione fa parte della Global Call to Action against Poverty (Gcap), un network di oltre 100 piattaforme nazionali impegnate nella lotta alla fame. &quot;Di fronte ad appuntamenti di grande </description>
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<title>Debito: appello negli Usa ai candidati presidente, commissione in Ecuador</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159495/1/2069</link>
<description>Il network Jubilee USA, impegnato per la cancellazione del debito estero dei Paesi del Sud del mondo, in vista delle prossime elezioni presidenziali ha lanciato una campagna per chiedere ai candidati di &quot;mettere al primo posto i temi della povertà e della giustizia globale&quot;. &quot;Vogliamo raccogliere migliaia di sostenitori per mandare al prossimo presidente un messaggio chiaro: Cancella il debito, migliora e aumenta gli aiuti!&quot;. Intanto, attivisti delle campagne per la cancellazione del debito si </description>
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<title>Ong: salute e diritti riproduttivi per promuovere lo sviluppo</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159432/1/2069</link>
<description>Un milione di donne, una ogni 30 secondi, perde la vita per cause legate alla gravidanza o al parto. Circa 14 milioni di adolescenti diventano madri tra i 15 e i 19 anni, mentre 340 milioni di persone contraggono infezioni a trasmissione sessuale, compreso l’Hiv. Sono alcuni dei dati del Rapporto 2008 sulla salute e i diritti sessuali e riproduttivi per promuovere lo sviluppo curato da ActionAid, Aidos e Cestas presentato ieri a Roma. Nella conferenza stampa è stata posta l'attenzione sulla dis</description>
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<title>G8: niente alba per il mondo dal Paese del Sol Levante</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159419/1/2069</link>
<description>&quot;Dal Paese del Sol Levante non si è alzata nessuna nuova alba per il mondo&quot;. Il chiaro commento della Caritas al G8 appena conclusosi a Toyako riassume appieno le reazioni della società civile che ha bocciato il Vertice degli otto grandi con una sfilza di motivazioni. Solo tante belle parole: rinnovate le promesse non mantenute per gli aiuti ai paesi poveri, nessun piano concreto per gas serra ed energie alternative, nessuna vera discussione sulla crisi alimentare. Appuntamento al 2009, nell'is</description>
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<title>Italia: Robin Hood dimezza i fondi per i poveri del mondo</title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159405/1/2069</link>
<description>Mentre il ministro degli Esteri, Franco Frattini, auspica che si faccia &quot;una buona legge di riforma della cooperazione&quot;, le ong ActionAid e Cocis denunciano i tagli delle risorse che rischiano di far sparire entro tre anni la cooperazione allo sviluppo italiana. Il Dpef presentato la scorsa settimana stabilisce che l'aiuto pubblico a favore dei Paesi in via di sviluppo venga ridotto di 170 milioni di euro annui a decorrere dal 2009. &quot;Si tratta di una riduzione di quasi la metà dell’aiuto pubbli</description>
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<title>Ong: meno sprechi e più qualità negli aiuti allo sviluppo </title>
<link>http://www.unimondo.org/article/view/159389/1/2069</link>
<description>Rendere efficace l'aiuto pubblico allo sviluppo riconoscendo ai Paesi partner la titolarità dei propri programmi, evitando i costi degli 'aiuti legati' che frenano lo sviluppo locale e coordinando gli interventi con gli altri donatori. Sono le principali richieste del documento consegnato ieri da 15 Ong italiane al Ministero degli Esteri e ai parlamentari nell'ambito della campagna 'Obiettivo qualità: i paesi poveri al centro dell'aiuto'. &quot;L'Italia risulta tra i donatori che in genere non soste</description>
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