VII FORUM MONDIALE SOCIALE
Dopo le quattro edizioni a Porto Alegre in Brasile (2001/2/3 e 2005), la tappa indiana a Bombay nel 2004 e il Forum simultaneo a Caracas (Venezuela) e Bamako (Mali) nel 2006, quest'anno il WSF arriva a Nairobi in Kenya.
Dopo le quattro edizioni a Porto Alegre in Brasile (2001/2/3 e 2005), la tappa indiana a Bombay nel 2004 e il Forum simultaneo a Caracas (Venezuela) e Bamako (Mali) nel 2006, quest'anno il WSF arriva a Nairobi in Kenya.
02.02.2007
Al World Social Forum di Nairobi – che si è concluso nei giorni scorsi – è stata presentata la prossima marcia per la pace Perugia- Assisi: si svolgerà domenica 7 ottobre e sarà preceduta da una settimana di mobilitazione per la pace che con centinaia di iniziative della società civile e degli enti locali in tutta la penisola. “La Perugia–Assisi inizia da qui, dal cuore dell’Africa – ha dichiarato Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della pace. Verranno con noi tante persone dalle baraccopoli e dei rappresentanti della società civile africana”.
E sempre a Nairobi è stata annunciata la prossima edizione di “Terra Futura”: la mostra-convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità si svolgerà dal 18 al 20 maggio 2007 alla Fortezza da Basso, a Firenze.
ContinuaE sempre a Nairobi è stata annunciata la prossima edizione di “Terra Futura”: la mostra-convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità si svolgerà dal 18 al 20 maggio 2007 alla Fortezza da Basso, a Firenze.
Temi/paesi correlati: [Economia] [Pace] [Attivismo]
Foto: Nairobi: la Marcia della Pace del WSF 2007 - da nairobi2007.it
30.01.2007
Una forte denuncia della "tendenza verso la mercantilizzazione, la privatizzazione e la militarizzazione emersa anche negli spazi del Forum" e la preoccupazione "per la presenza di organizzazioni che operano violando i diritti umani contravvenendo alla Carta dei Principi" emerge dalla Dichiarazione finale del Forum Sociale Mondiale (WSF) concluso nei giorni scorsi a Narobi (Kenya). Il documento, pur sottolineando "l'importanza della realizzazione di questo evento mondiale in Africa e a fianco degli africani" e riaffermando lo spirito del Forum Sociale Mondiale come "uno spazio di lotta e di solidarietà aperto a tutti quanti e ai movimenti sociali", non nasconde le contraddizioni di questa edizione. Ma mette in risalto anche il "successo" dei Forum: aver contribuito a "creare e consolidare le reti internazionali della società civile e dei movimenti sociali" rafforzando lo "spirito di solidarietà e le lotte contro ogni forma di oppressione e dominazione". "Ora dobbiamo intraprendere una fase di efficaci alternative" ampliando le "già numerose iniziative locali, come quelle in America Latina e in altre parti del mondo".
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Foto: Un momento di sensibilizzazione al WSF 2007 -da Nigrizia
30.01.2007
L’Africa c’è e il Forum Sociale Mondiale (WSF) di Nairobi, appena concluso, lo ha dimostrato. Il continente considerato solo come terra di predazione e di spoliazione dalle grandi multinazionali del pianeta fa sentire la sua voce e da oggi il movimento altermondialista è ancor più globale. Non era facile né scontato. Perché l’Africa non è l’America Latina, né l’India, con i loro movimenti popolari di massa e una storia di resistenza radicata nei territori e nelle popolazioni. E perché le premesse di questo settimo FSM apparivano dense di contraddizioni e di ambiguità : la stessa scelta di Nairobi rischiava di far divenire il Forum un incontro limitato alle grandi ONG del nord del mondo e alle elites politiche di movimento. Ma poi, quando uno spazio si apre... E allora ecco le centinaia di bambini delle baraccopoli di Korogocho e di Kibera che, dapprima timidamente, poi in forma organizzata e determinata, irrompono nel Forum reclamando ed ottenendo ingresso libero, acqua e cibo gratuito per chi non può pagare. (di Marco Bersani)
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Foto: WSF: un momento della maratona finale - Foto di R. Brancolini



