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DOSSIER QUALE EUROPA?
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23.07.2008
"Sì alla protezione dell'agricoltura europea, ma non a scapito dei Paesi poveri". E' la posizione della Focsiv dopo l'apertura lunedì scorso a Ginevra dei negoziati dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) che hanno l'obiettivo di portare a conclusione il Doha Development Round. "Non possiamo parlare ora di dumping dei prodotti dal Sud del mondo quando l'Europa per anni ha sovvenzionato le esportazioni nei paesi del Sud del mondo per smaltire le proprie eccedenze agricole causando la perdita di lavoro a milioni di agricoltori che hanno dovuto cessare le loro produzioni perché non riuscivano a competere con i prodotti europei venduti sottocosto nei loro paesi" - afferma la nota dell'associazione che sottolinea come la conclusione del Doha Round "rappresenta il banco di prova per la tenuta del sistema multilaterale".
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21.07.2008
In vista delle riunioni della Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) per la conclusione dei negoziati di Doha che iniziano oggi 21 luglio a Ginevra, le associazioni della società civile italiana dell'osservatorio Tradewatch invitano alla mobilitazione e a tenere alta l'attenzione sulle scelte tanto importanti che discretamente saranno negoziate a Ginevra. "I nuovi trattati non porteranno alcuna nuova opportunità per i Paesi più poveri, sacrificati all'altare della crescita illimitata di pochi Paesi emergenti come Brasile, India e Cina" - riporta una nota di Tradewatch che invita il Governo italiano a non firmare l'accordo sottolineando che "il pacchetto di liberalizzazioni commerciali in discussione rappresenta un gravissimo pericolo per il settore industriale e per quello agricolo del nostro paese".
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27.05.2008
La LAV esprime soddisfazione per l’adozione avvenuta nei giorni scorsi da parte dell’Europarlamento di una risoluzione con la quale sollecita la Commissione UE ad adottare misure per promuovere concretamente il ricorso a metodi di prova alternativi alla sperimentazione animale, autorizzando e ammettendo l'utilizzo di test alternativi sperimentati e convalidati negli ultimi tempi, nel quadro del regolamento REACH (Regolamento di registrazione e valutazione dei prodotti chimici) la cui applicazione partirà dal 1° giugno prossimo. La LAV, insieme alle principali associazioni animaliste europee, ha partecipato attivamente alla stesura del provvedimento.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Legislazione] [Animali] [Genetica] [Imprese] Foto: Esperimenti sugli animali - foto: LAV
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22.11.2007
Dopo che lo scorso anno dodici banche di diversi paesi (Germania, Italia, Svizzera, USA) hanno rifiutato il finanziamento ad un impianto nucleare a Belene, un'area ad alto rischio sismico, la Bulgaria intende ora chiedere assistenza finanziaria alla Commissione Europea - informa la Campagna CRBM. "Se la Commissione darà la sua approvazione, Belene diventerà allora elegibile per prestiti dall'Euratom e dalla Banca Europea degli Investimenti, istituzioni che si basano sulle tasse pagate dai cittadini di tutta Europa. E una tale valutazione potrebbe provocare un ritorno di interesse per il progetto da parte delle banche private" - avverte la Campagna che chiede di inviare una email di protesta alla Commissione Europea. Tra i possibili finanziatori vi sarebbe anche l'italiana Enel, riporta BankTrack.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Credito e investimenti] [Imprese] [Nucleare] [Società civile] Foto: Centrale nucleare di Belene - foto AFP/BankTrack
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13.03.2008
"Banca IntesaSanpaolo finanzia il completamento di due reattori nucleari degli anni '70 a Mochovce in Slovacchia in cui è coinvolta l'Enel attraverso la controllata Slovenské Elektrárne". Lo afferma Greenpeace che nei giorni ha fatto visita alle agenzie della banca per informare i clienti sulla decisione di IntesaSanpaolo che ha già concesso una linea di credito di circa 100 milioni di euro senza aver ricevuto alcuna garanzia sulla sicurezza dei reattori. Greenpeace critica da tempo il progetto perché, con la scusa che l'autorizzazione venne data nel 1986 prima dell'entrata in vigore della Direttiva europea, le autorità slovacche e Enel non hanno avviato alcuna procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale. Greenpeace ha citato in giudizio il Governo slovacco e chiede a tutti di inviare entro il 17 marzo una email alla Commissione Europea e alle banche coinvolte.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Finanza] [Imprese] [Sicurezza] [Attivismo ambientale] [Nucleare] Foto: Il logo della campagna di Greenpeace ©Greenpeace
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