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domenica, 23 novembre, 2008

I DOSSIER DI UNIMONDO
18.11.2008 E' passato nel silenzio il decreto legge che prevede la privatizzazione dell'acqua pubblica in Italia. Il 6 agosto il Parlamento italiano ha infatti votato - con l’appoggio dell’opposizione - l’articolo 23bis della legge 133 che affida "il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica". "Dobbiamo darci tutti una mossa" - esortava la scorsa estate p. Zanotelli. "C'è un cartello che ora è pronto a comprarsi tutto il mercato proprio grazie al 23 bis" - denuncia Emilio Molinari. Il 'Coordinamento nazionale degli Enti locali per l'acqua pubblica' ha convocato per il 21 novembre l'Assemblea nazionale a Roma e dal 22 al 23 novembre terrà ad Aprilia il 'Secondo Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua'.
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Temi/paesi correlati: [Acqua] [Società civile] [Legislazione] [Governo] [Attivismo] [Imprese]
Profughi in R.d. Congo - da www.amnesty.org
18.11.2008 Di fronte al continuo aumento del numero delle vittime nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc), Amnesty International, Human Rights Watch e oltre 40 organizzazioni impegnate in Africa hanno chiesto ieri la convocazione immediata di una sessione speciale del Consiglio Onu dei diritti umani per promuovere "azioni efficaci per proteggere migliaia di civili le cui vite sono a rischio" e chiedono di nominare un inviato speciale che riferisca sulla crisi umanitaria. Nelle scorse settimane la rete 'Chiama l'Africa' e numerose ong italiane hanno lanciato un pressante appello all'Ue e all'Italia affinchè venga fornito soccorso immediato alle popolazioni colpite dalla guerra nel nord Kivu e si promuova l'invio nella zona di operatori di pace.
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Temi/paesi correlati: [Rifugiati] [Emergenze] [Nazioni Unite] [Conflitti] [Diritti umani]
Foto: Profughi in R.d. Congo - da www.amnesty.org
Donne di Kisamoro (Uganda) al mercato
31.07.2008 Si è concluso con un giorno di anticipo l'incontro tra i rappresentanti di Stato e di Governo riuniti a Ginevra per chiudere i negoziati aperti nella capitale del Qatar nel novembre del 2001, con l'obiettivo di trovare delle soluzioni che favorissero lo sviluppo economico dei paesi poveri liberalizzando il commercio mondiale. “In un momento in cui il problema è di sfamare la gente, inquinare meno e trovare un modo di vivere carbon free, non abbiamo bisogno di aumentare il flusso di merci che girano per il pianeta” – commenta l’osservatorio Tradewatch.”Piuttosto avremmo bisogno di farle girare (e inquinare) di meno, favorendo che ciascuno innanzitutto coltivi il necessario per i propri consumi”. E’ ormai tempo, insomma, di ripensare radicalmente il "mercato" e lo "sviluppo"(Elvira Corona)
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Foto: Donne di Kisamoro (Uganda) al mercato
'No dalMolin': appello per fermare i lavori
13.11.2008 Il Presidio permanente contro la costruzione della Base Usa al Dal Molin ha aperto una raccolta di firme per chiedere alla Coop di "prendere posizione rispetto alla presenza all'interno della Lega delle cooperative di C.C.C. e C.M.C. attuali vincitrici dell'appalto per la costruzione della nuova base militare Usa a Vicenza". "Chiediamo che venga smascherato il fine puramente lucrativo che CMC e CCC hanno dimostrato di perseguire"- afferma la nota. E ieri i comitati del 'No dal Molin' hanno inviato un appello anche ai lavoratori delle due cooperative del cantiere invitandoli a "interrompere la vostra prestazione d’opera". Nonostante l'ampio voto popolare contrario alla costruzione della nuova base, sono infatti iniziati i lavori di demolizione degli edifici esistenti all'interno dell'area.
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Temi/paesi correlati: [Società civile] [Democrazia] [Pace] [Imprese]
Foto: 'No dalMolin': appello per fermare i lavori
Le commesse Usa verso contractors privati (in miliardi di dollari)
18.08.2008 Il 20% della spesa statunitense destinata dal 2003 alla guerra in Iraq è finita nelle tasche dei contractors, le aziende private sotto contratto col Pentagono e sarebbe costata ai contribuenti americani quasi 85 miliardi di dollari: lo rivela il rapporto pubblicato dal 'Congressional Budget Office', l'Ufficio per il bilancio del parlamento americano. Al momento la spesa militare totale Usa in Iraq è di 446 miliardi di dollari e le previsioni per il 2008 la faranno lievitare di oltre 100 miliardi di dollari. In Iraq ci sono 190mila contractors privati ben più dei 160mila soldati americani. Intanto il Pentagono ha informato il Congresso Usa del progetto di una commessa militare di oltre 9 miliardi di dollari per fornire equipaggiamento militare all'Iraq: si tratta di blindati leggeri, missili, elicotteri, mitragliatrici ed esplosivi.
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Foto: Le commesse Usa verso contractors privati (in miliardi di dollari)
Gori, settembre 2008: edificio distrutto © AI
20.11.2008 "Cento giorni dopo il conflitto di agosto tra Georgia e Russia, oltre 20mila profughi di etnia georgiana non possono ancora rientrare nelle loro case nell'Ossezia del Sud mentre molte altre persone su entrambi i lati del conflitto, una volta riuscite a tornare, hanno trovato le loro abitazioni devastate o distrutte"- afferma un recente rapporto di Amnesty International. L'associazione sottolinea che non potranno esservi riconciliazione e pace duratura "senza l'accertamento della verità e delle responsabilità" e chiede che vengano fatte indagini sul comportamento di tutte le parti coinvolte nel conflitto. Sia dal lato georgiano che da quello russo sono state sganciate bombe a grappolo in vicinanza delle aree abitate e gli ordigni inesplosi stanno pregiudicando il rientro dei profughi.
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Foto: Gori, settembre 2008: edificio distrutto © AI
il logo della Corte di Giustizia Europea
12.11.2008 "Una decisione di portata storica". La Campagna per la riforma della Banca mondiale (Crbm) "accoglie con estremo favore la decisione della Corte di Giustizia Europea di annullare il mandato per i prestiti fuori dall'Ue conferito periodicamente dagli stati membri alla Banca Europea per gli Investimenti" (BEI). "I prestiti di centinaia di milioni di euro che la BEI ha concesso in tutto il mondo devono essere monitorati con attenzione perché troppo spesso finanziano progetti che hanno portato solo benefici alle grandi multinazionali e serie conseguenze negative per le popolazioni e l'ambiente" - commenta la Campagna Crbm. Tra i progetti sostenuti dalla BEI vi è la miniera di cobalto e rame 'Tenke Fungurume' nella R. D. Congo, finanziamento che prosegue nonostante le gravi violazioni dei diritti umani.
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Foto: il logo della Corte di Giustizia Europea
World Social Forum 2008
24.01.2008 Milioni di donne e uomini, organizzazioni, reti, movimenti, sindacati di tanti Paesi del mondo si mobiliteranno il 26 gennaio, per la Giornata d’azione del World Social Forum 2008, negli stessi giorni in cui a Davos si riuniscono i “pochi eletti” del World Economic Forum. L'appello è promosso da tutte le organizzazioni e i movimenti a livello mondiale, nazionale e locale che fanno riferimento alla Carta dei Principi del Forum sociale mondiale. In Italia sono previste numerose iniziative contro la guerra, per il disarmo, contro il razzismo e la xenofobia, sui temi del lavoro, dei diritti, dell’ambiente e dell’altra economia. Rete di Lilliput partecipa rilanciando la proposta di iniziativa popolare "Per un’Italia libera da armi nucleari" e conferma il sostegno alla richiesta di moratoria sulla nuova base ‘Dal Molin’ a Vicenza. E Terra Futura promuove una tavola rotonda virtuale di alcuni membri del comitato consultivo del WSF.
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Foto: World Social Forum 2008
21.10.2008 Mentre la Commissione europea continua a lavorare sul pacchetto clima per l'attuazione del piano 20-20-20, il Governo italiano sembra ricollocarsi su una posizione più moderata rispetto a quella annunciata. Nessuna grande battaglia per la revisione degli accordi di Kyoto, solo una proposta di inserimento di una "clausola di revisione", per consentire di riaprire il negoziato alla luce di un più accurato studio su costi e benefici del progetto. Sembra che in un momento di crisi economica come quella attuale i soldi spesi per combattere il riscaldamento globale siano assolutamente secondari se non addirittura uno spreco. Ciò che si rischia di dimenticare sono però le dimensioni reali della posta in gioco. (Matteo Conci)
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25.10.2008 Sono 117 le città italiane che oggi, sabato 25 ottobre propongono incontri in occasione del 'Linux Day', la giornata nazionale del software libero coordinata dall’Italian Linux Society e promossa da Banca Etica. Una manifestazione che cresce di anno in anno e vuole essere un momento divulgativo rivolto ai non addetti ai lavori per far conoscere il software libero, le sue caratteristiche tra cui la piena libertà dell’utente di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software in modo pienamente legale. Una modalità per superare anche il 'digital divide' tra ricchi e poveri e che sta prendendo piede anche negli enti locali.
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