for spiders only Homepage > Attualità > Dossier > Iraq: guerra e dopoguerra > Documenti skip to main content
Unimondo homepage
Cerca
ATTUALITA' APPROFONDIMENTI PARTNER ATTIVARSI EDIZIONI
domenica, 23 novembre, 2008

IRAQ: GUERRA-DOPOGUERRA
 bandiere dal ponte a Rovereto  - da Gan Trentino
18.09.2004 Nella giornata nazionale di mobilitazione per la liberazione degli ostaggi e il ritiro delle truppe, in molte città si sono svolte azioni sui ponti per esprimere solidarietà per l’impegno che ‘Un Ponte per’ sta facendo in Iraq. Da Perugia giungono le proposte della Tavola della Pace sia sul tema dell’educazione alla pace che sulla campagna per il rafforzamento e la democratizzazione dell’Onu che vuole coinvolgere la società civile italiana in occasione del 60° anniversario dell’Onu per diffondere la conoscenza e il sostegno alle Nazioni Unite nonché alla loro riforma.
Continua
Fonte: Un ponte per..., Carta, Peacelink
Temi/paesi correlati: [Conflitti] [Pace] [Società civile]
Foto: bandiere dal ponte a Rovereto - da Gan Trentino
Popolazione e forze occupanti - da osservatorioiraq.it
17.09.2004 Mentre i servizi segreti statunitensi prevedono scenari catastrofici per l’Iraq, Kofi Annan ha dichiarato illegale la guerra lanciata dagli Stati Uniti. Dal Comitato degli Ulema arriva l’accusa verso gli Usa i cui bombardamenti stanno ostacolano la liberazione degli ostaggi francesi. Al Parlamento europeo è stata votata una mozione per la liberazione immediata e incondizionata degli ostaggi ma senza fare nessun riferimento alla sospensione dei bombardamenti. Una politica europea che rafforza l’alleanza miliare con la nascita dell gendarmeria europea Eurogendfor.
Continua
Fonte: Internazionale, Carta
Temi/paesi correlati: [Iraq] [Risoluzione dei conflitti] [Armi] [Società civile]
Foto: Popolazione e forze occupanti - da osservatorioiraq.it
Campagna di Amnesty: "Chiudere Guantanamo ora!"
08.01.2008 Venerdì 11 gennaio ricorrerà il sesto anniversario dell’apertura di uno dei centri di detenzione diventato il simbolo delle violazioni dei diritti umani nel contesto della “guerra al terrore”: Guantánamo Bay. L’impegno di Amnesty International, negli ultimi cinque anni, ha ottenuto risultati importanti dal rilascio di centinaia di prigionieri alle prese di posizione dei principali organismi internazionali per la chiusura del centro di detenzione. Amnesty rilancia la sua campagna “Chiudere Guántanamo, ora!” con una manifestazione di fronte all’Ambasciata Usa di Roma, iniziative in diverse città e una petizione online per chiedere che il centro di detenzione venga chiuso e i prigionieri siano sottoposti a un processo regolare oppure rilasciati. Al dicembre 2007, a fronte di circa 500 rilasci, 277 detenuti di 30 diverse nazionalità si trovavano ancora a Guantánamo senza accusa né processo.
Continua
Temi/paesi correlati: [Diritti umani] [Conflitti] [Terrorismo] [Attivismo] [Democrazia]
Foto: Campagna di Amnesty: "Chiudere Guantanamo ora!"
Manifestazione in Iraq
07.12.2007 Nei prossimi giorni gli Stati Uniti sottoporranno al Consiglio di Sicurezza dell'Onu, di cui l'Italia è attualmente membro, una proposta di risoluzione che prevede una ulteriore estensione del mandato della "Forza multinazionale" in Iraq. L'associazione "Un ponte per..." ha inviato una lettera aperta al Ministro degli Affari Esteri Massimo D'Alema e lanciato una petizione online per chiedere che l'Italia voti contro la proroga dell'occupazione in Iraq. "Una grande maggioranza di iracheni richiede il completo ritiro delle truppe al più presto. Il premier Al Maliki si prepara invece, sotto pressione statunitense, ed in spregio al parlamento, a richiedere la estensione" - scrive l'associazione. "Sarebbe grave se in presenza di questa situazione il Consiglio di Sicurezza rinnovasse il mandato alla "Forza multinazionale". Sarebbe altrettanto grave se l'Italia, che ha ritirato le proprie truppe riconoscendo la illegalità della guerra all'Iraq, approvasse una tale risoluzione".
Continua
Temi/paesi correlati: [Conflitti] [Nazioni Unite] [Attivismo] [Democrazia]
Foto: Manifestazione in Iraq © In These Times
04.02.2006 E' in arrivo la quarta delegazione di rappresentanti della società civile irachena. Continua, infatti, il cammino intrapreso con 'Costruire Ponti di Pace', progetto nato nel 2004 su iniziativa di Un Ponte per… e di una serie di sigle dell'associazionismo pacifista italiano che ritengono fondamentale l'ascolto e il confronto con le centinaia di associazioni, organizzazioni non governative, gruppi e leghe che stanno cercando di costruire un nuovo Iraq. Obiettivo di 'costruire Ponti di Pace' è quello di favorire e realizzare un incontro concreto tra la società civile irachena e quella italiana ed internazionale, per capire l'Iraq e gli iracheni, per trovare insieme le risposte alle domande di giustizia e democrazia.
Continua
Fonte: Un ponte per...
Temi/paesi correlati: [Iraq] [Etica e sistemi di valori] [Società civile] [Energia]

 
Visita gli altri siti OneWorld
AIDS channel digital opportunity channel open knowledge network support centre tiki the Penguin, Kids Channel