Tutti i temi: Asia Occidentale
gennaio 2006
Browse the archives by month:
| … |
2005
|
2006
|
2007
|
… |
31.01.2006
The Sudanese refugees remaining in detention in Cairo will not be deported, an Egyptian official has said. They were detained shortly before the New Year after police violently evicted them from the protest camp they had erected in a Cairo neighborhood to support their demands for resettlement to a third country.
ContinuaFonte: United Nations' Integrated Regional Information Network Temi/paesi correlati: [Sudan] [Egitto] [Rifugiati] Foto: The Refugees' Makeshift Camp © Fahamu - Networks for Social Justice
|
31.01.2006
Military Families Against the War says that the death of the 100th British soldier in Iraq yesterday will be marked by protests in towns across the country.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Gran Bretagna] [Iraq] [Conflitti] Foto: Iraq war protest, Westminster © Gabrielle Hamm
|
31.01.2006
Aid to the Palestinian government will be reviewed in light of a number of conditions, including recognition of Israel and a commitment to non-violence, UN Secretary-General Kofi Annan said in London in a statement on behalf of the "diplomatic Quartet", which also includes Russia, the European Union and the US.
ContinuaFonte: United Nations Temi/paesi correlati: [Palestina] [Aiuti] |
30.01.2006
Bahrain will introduce e-voting technology in its next election. Election and referendum director Shaikha Muneera bint Abdulla Al Khalifa described the e-voting in Bahrain as a genuine experiment of democratic transformation to the horizons of the 21st century.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Asia e Pacifico] [Bahrain] [ICT Tecnologie informatiche] [Governo] |
30.01.2006
Hamas should announce publicly and immediately that it will not carry out attacks that target civilians or cause them indiscriminate harm, a leading rights organisation said today in a letter to the winners of the Palestinian parliamentary elections.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Palestina] [Terrorismo] |
27.01.2006
Il risultato delle elezioni palestinesi parla chiaro. Hamas ha schiacciato Fatah sia per il numero dei seggi nel Consiglio Legislativo ottenuti nelle votazioni per le liste nazionali, sia in quelle per le circoscrizioni. Secondo il quotidiano israeliano Haaretz nell'immediato futuro “è ragionevole ritenere” che Hamas continuerà ad aderire alla tregua negli attacchi anti-israeliani. “Un punto centrale di controversia” sarà quello delle forze di sicurezza “in teoria subordinate al governo tramite il ministero degli Interni, ma in pratica guidate direttamente dal presidente dell'Anp fin dalla sua istituzione”, spiega il quotidiano. Per capire la situazione che ha portato a questo risultato elettorale secondo Ali Rashid ha sicuramente pesato la mancanza di un reale orizzonte politico. Ora secondo Paola Cariddi di Lettera22 “la presenza di Hamas è una questione da trattare con i guanti della diplomazia, e non con il ricatto delle armi e della chiusura dei rubinetti di denaro. Perché se Hamas ha vinto, è stato per una precisa assunzione di responsabilità degli elettori. E anche per i molti errori della politica della comunità internazionale”.
ContinuaFonte: Lettera22-Associazione indipendente di giornalisti Temi/paesi correlati: [Palestina] [Risoluzione dei conflitti] [Democrazia] [Società civile] Foto: vittoria di Hamas - da paceinmedioriente.it
|
27.01.2006
The diplomatic ‘Quartet’ on the Middle East congratulated the Palestinian people on holding free elections, while emphasising that armed activities stand in contradiction to the democratic process.
ContinuaFonte: United Nations Temi/paesi correlati: [Israele] [Palestina] [Democrazia] |
26.01.2006
Hamas politicians--who appear to have won a surprising victory in Wednesday's Palestinian parliamentary elections--say they are inspired by, but not in lock step with the group's militant core. Though considered a terrorist group by the U.S. and Israel, Hamas is also known at home for providing social services.
ContinuaFonte: Christian Science Monitor Temi/paesi correlati: [Palestina] [Politica] [Democrazia] [Governo] [Conflitti] Foto: Palestinian Prime Minister Ahmed Qureia stepped down Thursday to make way for a Hamas-controlled cabinet. © Radio Netherlands Wereldomroep
|
26.01.2006
International development and rights activist Walden Bello explains how military interventions for 'humanitarian reasons' can cause further human rights violations, be corrupted by political goals, and set a dangerous precedent for the disregard of national sovereignty.
ContinuaFonte: Focus on the Global South Temi/paesi correlati: [Iraq] [Kosovo] [Stati Uniti] [Diritti umani] [Geopolitica] [Governo] [Conflitti] [Risoluzione dei conflitti] [Pace] [Nazioni Unite] Foto: Humanitarian Intervention? © In These Times
|
26.01.2006
Palestinians streamed into more than 1,000 polling stations on Wednesday in the first parliamentary election in a decade, one that will determine the shape of future prospects for returning to peace talks with Israel.
ContinuaFonte: Christian Science Monitor Temi/paesi correlati: [Palestina] [Democrazia] |
25.01.2006
The pressures of occupation and poverty are undiminished, but the Palestine election is an opportunity for activists to promote a vision of change, finds Eóin Murray.
Continua* Also, read OneWorld UK's Palestine Guide Temi/paesi correlati: [Palestina] [Democrazia] |
24.01.2006
The Iraqi body politic is shattered, with little hope now of avoiding an all-out civil war. That, says Robert Dreyfuss, is the only conclusion that can be reached by looking at the results of the Iraq election, the official returns of which were announced on Friday.
ContinuaFonte: TomPaine.com Temi/paesi correlati: [Iraq] [Stati Uniti] [Politica] [Risoluzione dei conflitti] |
21.01.2006
Erano 2500 le persone che hanno dimostrato pacificamente contro il Muro di Separazione venerdì 20 gennaio. Alla manifestazione nei pressi del villaggio di Bil'in, vicino a Ramallah c’erano circa 300 pacifisti israeliani (Anarchici contro il Muro, Gush Shalom, Ta'ayush fra le associazioni presenti) e un centinaio di attivisti internazionali che sono arrivati a poche centinaia di metri dall'insediamento illegale di Matityahu Mizrah. Il corteo ha preso avvio dopo la preghiera del venerdi' alla moschea del villaggio e sul cantiere ha trovato piu' di cinquanta soldati, poliziotti e membri della Border Police. Le forze armate hanno subito usato molta violenza colpendo i manifestanti con manganellate, bombe sonore, lacrimogeni e spintoni. A dispetto del largo uso della violenza e dei manganelli, i soldati non sono stati in grado di arrestare nessuno dei cinque palestinesi catturati, liberati dall'interposizione degli attivisti israeliani ed internazionali. Alla manifestazione hanno preso parte anche diversi candidati alle prossime elezioni di tutti i partiti politici palestinesi tra cui Hamas, Fatah, Al Mubadara. "La gente e i candidati dei differenti partiti hanno dato prova che, nonostante le nostre differenze rimaniamo una nazione unita nella lotta all'occupazione e alle politiche di annessione" ha dichiarato Abdullah Abu Rahma, coordinatore del Comitato Popolare contro il Muro.
ContinuaFonte: Operazione Colomba - Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII Temi/paesi correlati: [Palestina] [Diritti civili] [Conflitti] [Attivismo] [Società civile] Foto: Man in Palestina-Israele
|
20.01.2006
The Iraq Body Count - a small volunteer team started that methodically counting all non-combatants killed in the invasion and military occupation of Iraq - is running out of funds and appealing for money. It currently puts the toll at between 28,069 and 31657.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Iraq] [Conflitti] |
19.01.2006
George W. Bush is playing defence on the war in Iraq — accusing critics of giving "aid to the enemy", says David Corn.
ContinuaFonte: TomPaine.com Temi/paesi correlati: [Iraq] [Stati Uniti] [Conflitti] |
19.01.2006
Terrorism and bombing campaigns, lawlessness, kidnapping and targeted killings continue to wreak havoc on Iraqi civilians, with the rights of women, children, detainees and religious leaders grievously violated, according to a new United Nations report.
ContinuaFonte: United Nations Temi/paesi correlati: [Iraq] [Diritti umani] [Sicurezza] [Terrorismo] [Nazioni Unite] |
19.01.2006
VENERDI' 20 GENNAIO 2006: SERATA A SOSTEGNO DEL POPOLO IRACHENO
ContinuaORE 21 INFOSHOP MONDODISOTTO VIA G.B. GANDINO 62 BRA www.mondodisotto.it Temi/paesi correlati: [Iraq] [Conflitti] |
19.01.2006
Il rifinanziamento della “missione di pace” in Iraq è messo in discussione anche dall’inchiesta su quattro ufficiali della Brigata “Pozzuolo del Friuli” per peculato, introduzione e detenzione clandestina di armi da guerra. Nel corso di perquisizioni in abitazioni private sono stati rinvenuti reperti archeologici. Una brutta storia per la missione italiana, alla quale si aggiunge, sul piano strettamente militare, il negativo giudizio sull’operato dei militari a Nassirya di Paul Bremer, ex-governatore americano in Iraq. Ma la guerra raccontata dai giornali e dalle televisioni e la guerra realmente vissuta, da una o dall’altra parte, raramente collimano. Come nei media occidentali, anche nei media iracheni si paga il prezzo del silenzio governativo, o peggio ancora quello della sua sola voce. Il maggior gruppo editoriale iracheno, IMN, proprietario della rete televisiva Al Iraqiya, è ormai sotto il controllo del Primo Ministro sciita, Ibrahim al Ja’afari. Nel frattempo sono diventate di pubblico dominio le notizie dell’influenza statunitense sui media iracheni.
ContinuaFonte: Un ponte per... Temi/paesi correlati: [Iraq] [Conflitti] [Etica e sistemi di valori] [Società civile] Foto: missione italiana - www.osservatorioiraq.it
|
18.01.2006
While West Bank unemployment hovers near 30%, some women are finding that small-scale economic initiatives offer a better future, including some 20 young women harnessing the fruits of abundant olive trees to produce and market value-added products--from soaps to cooking oil--around the world.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Palestina] [Agricoltura] [Capacity building] [Povertà] [Affari] [Guerra e Pace] |
18.01.2006
Nella giornata di ieri, funzionari dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) del Cairo e di Ginevra hanno incontrato le autorità egiziane in seguito allo scadere del termine entro cui l'UNHCR avrebbe dovuto stabilire lo status dei 462 sudanesi rinchiusi in tre centri di detenzione al Cairo. Questi si trovavano in stato di detenzione in seguito ai tragici scontri avvenuti lo scorso mese al Cairo. L'Agenzia ha inoltre ricordato al governo egiziano il suo impegno bilaterale nel quadro del cosiddetto Accordo delle Quattro Libertà con il Sudan, accordo che riconosce alle donne e ai bambini sudanesi di età inferiore ai 14 anni il diritto ad un visto gratuito per l'Egitto e alla residenza nel paese. Alla luce dell'attuale situazione in Darfur l'UNHCR raccomanda anche l'immediato rilascio di tutti i sudanesi originari del Darfur
ContinuaFonte: United Nations High Commissioner for Refugees Temi/paesi correlati: [Egitto] [Diritti umani] [Rifugiati] Foto: Rifugiati sudanesi al Cairo © Serene Assir / United Nations' Integrated Regional Information Network
|
Browse the archives by month:
| … |
2005
|
2006
|
2007
|
… |



