Tutti i temi: Asia Occidentale
febbraio 2005
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28.02.2005
Si è conclusa a Firenze la tre giorni di confronti e assemble del Forum contro la guerra. Più di duemila persone hanno discusso di proposte e campagne rilanciando un appello per la sospensione immediata dei bombardamenti su Ramadi e sulle altre città irachene a cui è collegato il ritiro immediato delle truppe. Dal Forum esce la proposta di costruire “ponti di pace” per consolidare le relazioni con la società civile irachena oltre a una mobilitazione sulle basi militari italiane e il controllo del commercio degli armamenti. A Roma viene presentato lo sciopero della fame promosso da alcuni comunita' religiose per chiedere la liberazione di Giuliana Sgrena; intanto dopo 120 giorni di presidio di fronte a Palazzo Chigi il gruppo ‘Art.11- Sana e rubusta Costituzione’ rilancia una lettera aperta di richieste a Prodi.
ContinuaFonte: Carta Temi/paesi correlati: [Iraq] [Conflitti] [Risoluzione dei conflitti] [Attivismo] [Società civile] Foto: digiuno per Giuliana
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25.02.2005
The government rejects the findings of a survey by The Lancet which concluded that there have been tens of thousands of deaths of Iraqis since the US/UK invasion. Whatever the validity of this figure, is there any reason why a proper investigation should not be carried out? Email the Foreign Secretary.
ContinuaFonte: Waging Peace Temi/paesi correlati: [Iraq] [Gran Bretagna] [Guerra e Pace] |
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25.02.2005
The Jordan Pilot Expansion Program, launched in cooperation with the Jordonian Ministry of Education, will train 1,000 teachers in using technology in providing quality learning in classrooms. Through this Project, World Link will integrate ICTs into the school curriculum.
ContinuaFonte: Link TV Temi/paesi correlati: [Giordania] [Educazione] [ICT Tecnologie informatiche] [Media] |
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24.02.2005
La notizia del tentativo, da parte delle autorità militari statunitensi, di utilizzare l'aeroporto "Federico Fellini" di Rimini per far transitare le truppe destinate all'occupazione dell'Iraq, la dice lunga sulla escalation militarista di Washington. Gli USA negli ultimi mesi stanno aumentando la propria presenza militare nel nostro paese, spostando sulla sponda sud del Mediterraneo uomini e mezzi finora stanziati nell'Europa del Nord. Nuove basi militari vengono costruite nel nostro paese ed altre vengono allargate e addirittura raddoppiate, trasformando ancora di più la penisola in una enorme portaerei statunitense schierata contro i popoli del Medio Oriente. La aumentata presenza militare statunitense in Italia è il segnale più visibile di una strategia guerrafondaia che già minaccia di aggredire i popoli della Siria, del Libano e dell'Iran.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Iraq] [Conflitti] [Attivismo] [Giustizia e criminalità] |
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23.02.2005
WASHINGTON, D.C., Feb 23 (OneWorld) - Nearly two years after the ouster of Iraqi President Saddam Hussein, life for Iraqi women has not improved and may actually have deteriorated in some respects, according to a new report released Tuesday by Amnesty International.
ContinuaFonte: OneWorld US Temi/paesi correlati: [Iraq] [Genere] [Governo] [Conflitti] |
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22.02.2005
Il 30 gennaio si sono svolte le elezioni irachene, che quasi tutti si sono affrettati a definire come un “successo”. In realtà, osservano alcuni, se si fossero svolte con le stesse modalità in altri paesi, sarebbero state dichiarate illegittime. Salim Lone, ex portavoce dello scomparso Sergio Vieira de Mello (inviato speciale di Kofi Annan in Iraq) scrive sul Guardian che se “si fossero svolte, diciamo, nello Zimbabwe o in Siria, la Gran Bretagna e l’America sarebbero state le prime a denunciarle” . Mickail Gorbaciov è di questa opinione: “Considerarle valide (o addirittura un trionfo della democrazia) è offesa alla democrazia e cosa priva di senso comune”.
ContinuaFonte: Un ponte per... Temi/paesi correlati: [Iraq] [Diritti civili] [Governo] [Società civile] |
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22.02.2005
Note di solidarietà è il titolo; la Palestina il palcoscenico, i Modena City Ramblers gli attori…e la colonna sonora di un tour musicale che il gruppo italiano farà a Betlemme (24/02), Ramallah (25/02) e Gerusalemme (26/02), all’interno di un progetto realizzato dall’ONG Ucodep e finanziato da Coop. Accanto ai concerti ci saranno anche incontri con i giovani, gli studenti, gli insegnanti di alcune scuole palestinesi, stage con musicisti e la visita a Neve Shalom, una cittadina a coabitazione israelo-palestinese. Dall’Italia partirà una delegazione di cui faranno parte oltre che al gruppo musicale italiano anche gli organizzatori dell’evento.
ContinuaFonte: Ucodep Temi/paesi correlati: [Palestina] [Diritti civili] [Cooperazione internazionale] [Giovani] |
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22.02.2005
Iraq is by tradition the breadbasket of the region, its wheat farmers expert in selection and preservation of seeds. This will not prevent US agribusiness from endeavouring to convert diversity into uniformity and foreign ownership.
ContinuaFonte: Ecologist Temi/paesi correlati: [Iraq] [Stati Uniti] [Agricoltura] [Imprese] [Biodiversità] |
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22.02.2005
Irakin naisten on saatava osallistua aktiivisesti maansa tulevaisuutta koskevaan päätöksentekoon, korostetaan Amnesty Internationalin tuoreessa raportissa, joka käsittelee naisten oloja sodan runtelemassa maassa. Irakin viranomaisten on ryhdyttävä tehokkaisiin toimiin naisten suojelemiseksi sekä naisia syrjivän lainsäädännön uudistamiseksi, raportissa todetaan.
ContinuaFonte: Amnesty International Suomen osasto Temi/paesi correlati: [Iraq] [Diritti umani] [Genere] |
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21.02.2005
In Iraq per questioni di sicurezza non ci sarà più un giornalista italiano. La decisione posta dai servizi d'intelligence è motivata dal fatto che “le scorte armate che proteggono i giornalisti avrebbero dei rischi troppo alti”. Intanto i due giornalisti indonesiani sono stati rilasciati a Ramadi dove la situazione è di nuovo infuocata. Secondo gli operatori di Ics sembra essere iniziato un vero e proprio assedio nel distretto di Sufiya con più di 7 morti e 4 auto bruciate. Circa 150 famiglie hanno raccolto le proprie cose e hanno iniziato l'evacuazione verso Aana e Heet. Un racconto che ricorda l’assedio taciuto di Falluja.
ContinuaFonte: ICS - Consorzio Italiano Solidarietà, Carta Temi/paesi correlati: [Iraq] [Libertà di espressione] [Società civile] Foto: bavaglio ai giornalisti - da Unita.it
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21.02.2005
As President Bush meets European leaders this week, the European Union has announced a major aid package to support the creation of a Palestinian state.
ContinuaFonte: EuropaWorld Temi/paesi correlati: [Europa] [Palestina] [Aiuti] |
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18.02.2005
La manifestazione per la liberazione di Giuliana si preannuncia un grande momento di popolo e sta ricevendo adesioni da tutto il mondo oltre che dalle varie realtà della composita società civile. Il numero di pulmann e treni continua a crescere. In testa al corteo i familiari di Giuliana e i suoi colleghi del giornale, dietro le organizzazioni che aderenti e "personalità" varie. Il corteo sara' seguito in diretta da La7 e da RaiNews24, con degli speciali che copriranno tutta la manifestazione. Il Cda della Rai ha deciso invece che prolungherà di cinque minuti l’edizione del Tg3 delle 14:20 con un copertura totale di 15 minuti. Indignazione è stata espressa dalla redazione del Tg3 cui la richiesta di poter seguire il corteo è stata totalmente disattesa.
ContinuaFonte: ARCI - Associazione Ricreativa e Culturale Italiana, Carta Temi/paesi correlati: [Iraq] [Conflitti] [Attivismo] [Società civile] Foto: Giuliana Sgrena in Campidoglio
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17.02.2005
On the request of the Security Council, Kofi Annan is to investigate the circumstances of the killing of former Lebanese prime minister Rafik Hariri. The UN already has to tread a sensitive path in light of existing resolutions urging withdrawal of Syrian troops from Lebanon.
ContinuaFonte: Inter Press Service Temi/paesi correlati: [Libano] [Politica] |
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16.02.2005
Nelle immagini del video-appello di Giuliana Sgrena è stato chiesto il ritiro dei soldati dall’Iraq chiedendo a tutto il movimento pacifista di mobilitarsi. Tra le voci dei colleghi arriva quella di Anna Pizzo che chiede ai rappresentati istituzionali e al parlamento se a loro giudizio le dichiarazioni di Giuliana “sono false o se, invece, sono la teribile ma esatta descrizione di quello che è successo e sta tuttora succedendo in Iraq”. Mentre nel pomeriggio il Senato ha approvato il decreto che rifinanzia la missione italiana in Iraq, Gino Strada di Emergency ha inviato una lettera ai parlamentari. Un appello arriva anche da numerosi colleghi giornalisti italiani che richiamano alla gravità della modifica dei codici penali militari. Intanto anche in Iraq si sta parlando di severe direttive che saranno imposte ai mezzi di informazione.
ContinuaFonte: Lettera22-Associazione indipendente di giornalisti, Carta, Reporter Associati Temi/paesi correlati: [Iraq] [Diritti civili] [Libertà di espressione] [Società civile] |
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16.02.2005
Stamane un volontario della Comunità Papa Giovanni XXIII è stato ferito in modo grave da coloni israeliani. Attualmente il volontario, che sembra abbia perso conoscenza, è in viaggio verso l'ospedale di Beer Sheva e le sue condizioni appaiono gravi. Il fatto è avvenuto mentre i volontari accompagnavano un piccolo gruppo di pastori palestinesi a pascolare. Il tutto è avvenuto su un terreno di proprietà palestinese e non soggetto a nessuna restrizione da parte delle autorità militari israeliane che, secondo gli accordi di Oslo, amministrano la zona.
ContinuaFonte: Operazione Colomba - Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII Temi/paesi correlati: [Palestina] [Diritti civili] [Conflitti] [Volontariato] |
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15.02.2005
Continua
Fonte: Council for a Livable World Temi/paesi correlati: [Stati Uniti] [Iraq] [Guerra e Pace] |
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15.02.2005
An Iranian-backed group appears to have won Iraq's elections, but with only 48% of the vote, they'll need to form a coalition government--either with the autonomy-seeking Kurds in the North or current Prime Minister Allawi's faction. But the Sunnis, who boycotted the election, are working in the background to make sure at all costs that Iraq does not end up with a government supported by Iran, reports Aaron Glantz.
ContinuaFonte: Antiwar.com Temi/paesi correlati: [Iraq] [Politica] [Democrazia] [Sicurezza] |
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14.02.2005
Ieri pomeriggio, domenica 13 Febbraio, tre coloni israeliani dell'insediamento di Ma'on in Cisgiordania, hanno aggredito verbalmente e minacciato alcuni pastori palestinesi del vicino villaggio. Uno dei pastori è stato colpito ad una gamba con un bastone. Uno dei coloni ha minacciato con le seguenti parole un pastore:"so chi sei, dove abiti, e se ti vedo ancora qui vengo a casa tua e ti ammazzo". Stessa minaccia di morte è stata rivolta anche nei confronti della polizia israeliana, quando i pastori palestinesi hanno detto di chiamarla a loro tutela.
ContinuaFonte: Operazione Colomba - Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII Temi/paesi correlati: [Palestina] [Diritti civili] [Conflitti] [Attivismo] Foto: Operazione Colomba
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14.02.2005
Gli sciiti hanno vinto le elezioni irachene con il 48% dei votanti per la lista dell'Ayatollah Ali al Sistani. Buona l'affermazione dei Curdi , con il 25,7% dei voti, mentre la lista del primo ministro ad interim Iyad Allawi, sciita laico, ha ottenuto il 13,8%. Nei giorni scorsi Allawi ha tentato di giocare le sue carte per costruire un’alleanza con i kurdi, ma per il momento senza risultati. . Un elemento di novità però potrebbe venire dalla norma 17 della legge elettorale che favorirebbe gli sciiti di Ali al Sistani. Secondo l’opinione di Pietro Mariano Benni si apre la porta a un ipotesi di nuovo governo che di potrebbe definire di “unità nazionale” in cui dovrebbe trovar posto anche una rappresentanza di quella grande formazione-ombra che sono i sunniti non-votanti. Per la maggioranza dei commentatori politici arabi gli iracheni hanno votato per sbarazzarsi dell' occupante straniero.
ContinuaFonte: MISNA , Reporter Associati Temi/paesi correlati: [Iraq] [Diritti civili] [Conflitti] [Democrazia] [Legislazione] Foto: © Jamal Penjweny / Institute for War and Peace Reporting
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13.02.2005
"If you can convince us that your ideas are justified by the Koran, then we will join you in your struggle," a youthful cleric told five al Qaeda militants in a Yemeni jail. "But if we succeed in convincing you of our ideas, then you must agree to renounce violence." Two years later, a relative peace reigns in the country, and many are crediting the "theological dialogues."
ContinuaFonte: Christian Science Monitor Temi/paesi correlati: [Yemen] [Religione] [Terrorismo] |
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