Tutti i temi: Africa Centrale
gennaio 2006
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28.01.2006
The UN Security Council must stop the deluge of weapons into Africa's Great Lakes region - particularly northern Uganda and Congo - and protect civilians from attacks by armed groups, a leading charity urged.
Continua* Security Council reviews proposed peacebuilding in Africa’s Great Lakes region Fonte: Oxfam International Temi/paesi correlati: [Uganda] [Repubblica Democratica del Congo] [Burundi] [Conflitti] [Nazioni Unite] Foto: Aim for arms control (Oxfam GB) © Oxfam GB
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27.01.2006
Mr. Kan-Dapaah Minister of Communications of Ghana announced that Ghana's telecommunication sector has witnessed a dramatic improvement in telecommunications infrastructure in the year 2005 in response to the innovative policies and growing confidence in the management of the sector. Ghana's tele-density now stands at fifteen per cent.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Africa] [Ghana] [Comunicazione] [ICT Tecnologie informatiche] |
27.01.2006
Angolan nouseminen jaloilleen pitkästä sisällissodasta vie aikaa. Luterilaisen maailmanliiton Angolan ohjelmajohtaja kertoi Suomen-vierailullaan, että naapurimaihin sotaa paenneet palaavat tyhjin käsin äärimmäiseen köyhyyteen. Angolaa uhkaa myös unohdus: sodan päätyttyä yhä välttämättömät avustusvarat uhkaavat hiipua.
ContinuaFonte: Kirkon Ulkomaanapu Temi/paesi correlati: [Angola] [Emergenze] |
27.01.2006
WASHINGTON, D.C., Jan 26 (OneWorld) - The UN Security Council has condemned an attack that killed eight Guatemalan UN peacekeepers in the Democratic Republic of Congo (DRC) amid a new wave of violence sweeping the former Zaire and its neighbors in Africa's Great Lakes region.
ContinuaFonte: OneWorld US Temi/paesi correlati: [Uganda] [Repubblica Democratica del Congo] [Rifugiati] [Conflitti] |
26.01.2006
Sisällissodassa maahan kaivettujen miinojen raivaus jatkuu Angolassa vielä kymmenen vuotta. Sodan päättymisestä on kulunut nelisen vuotta, mutta enimmillään miinoja arvioidaan olevan vielä jopa kuusi miljoonaa. Koiria apunaan käyttävä miinanraivausjärjestö avaa kiireellä teitä, jotta ensi vuoden vaalit voitaisiin toimittaa koko maassa.
ContinuaFonte: Suomen Lähetysseura Temi/paesi correlati: [Angola] [Mine] |
25.01.2006
Citing concerns that senior Sudanese officials have been implicated in war crimes over the continuing conflict in Darfur, a committee of African Union nations has instead elected Congo-Brazzaville's leader to head the continent's organizing body for the next year. To the great chagrin of rights campaigners, Sudan's president will take over the post in 2007, the committee agreed.
ContinuaFonte: United Nations' Integrated Regional Information Network Temi/paesi correlati: [Congo Brazzaville] [Sudan] [Geopolitica] [Conflitti] |
25.01.2006
È tornata la calma nel Nord Kivu, a est della Repubblica democratica del Congo, teatro nei giorni scorsi di una nuova campagna militare compiuta da gruppi di militari dissidenti guidati dall’ex-generale Laurent Nkunda. La fine delle ostilità ha comunque ridato un po’ di fiducia alla gente fuggita nei giorni scorsi - secondo l’Onu quasi 50.000 persone. Durante i combattimenti, 8 caschi blu di origine guatemalteca sono rimasti uccisi e altri 5 feriti. L'Associazione per i Popoli Minacciati (Apm) ha chiesto l'istituzione di una commissione d'indagine indipendente. Per l’Apm lascia molti dubbi la versione ufficiale delle truppe Onu in Congo che ascrive la responsabilità dell'accaduto ai ribelli ugandesi. Testimoni oculari invece raccontano che molti dei presunti ribelli uccisi portavano con sé documenti che li identificavano come soldati regolari dell'esercito ugandese. Da anni molti alti ufficiali dell'esercito ugandese si arricchiscono grazie al saccheggio delle risorse naturali (legno tropicale e minerali) del Congo orientale facendole arrivare illegalmente attraverso la "frontiere verde" in Uganda e poi all'estero.
ContinuaFonte: MISNA Temi/paesi correlati: [Repubblica Democratica del Congo] [Diritti civili] [Risoluzione dei conflitti] [Società civile] Foto: Missione Monuc in Congo - da AllAfrica.com
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24.01.2006
From the expanding reach of broadband to city-wide Wi-Fi networks and the use of internet telephones, trends are developing in Southern and Central Africa and beginning to spread across the continent, says a new report from the London-based Internet company Balancing Act.
ContinuaFonte: allAfrica.com Temi/paesi correlati: [Africa del Sud] [Comunicazione] [ICT Tecnologie informatiche] [Internet] |
23.01.2006
UN refugee agency teams have been sent to the border between Uganda and the Democratic Republic of the Congo in response to the arrival in the last few days of some 20,000 people fleeing fighting in the eastern DRC.
ContinuaFonte: ReliefWeb UN OCHA Temi/paesi correlati: [Repubblica Democratica del Congo] [Uganda] [Rifugiati] [Conflitti] |
10.01.2006
La vittoria del ‘si’ al referendum sulla Costituzione dello scorso 18 e 19 dicembre, sebbene l'immensa maggioranza dei congolesi non avesse avuto accesso al testo, viene considerata dalla Rete “Pace per il Congo” uno scrutino libero, democratico e trasparente. I tassi molto elevati della partecipazione e del "sì" nelle province dell'est lasciano pensare che è forte la volontà di pace, di sicurezza e di andare alle elezioni presidenziali e legislative in marzo e aprile 2006, seguite da elezioni provinciali, senatoriali e locali, prima del 30 giugno. Dall’arcivescovo di Kinshasa arriva l’impegno “nel proseguire e intensificare a tutti i livelli la campagna di educazione civica” riaffermando il ruolo della Chiesa accanto al popolo nel suo desiderio di “scegliere dirigenti onesti e incorruttibili”. Dai 'Beati costruttori di Pace' parte l'appello per una presenza della società civile europea in qualità di osservatori per le elezioni per rompere il silenzio dei mezzi d’informazione.
ContinuaFonte: MISNA , Beati i Costruttori di Pace Temi/paesi correlati: [Repubblica Democratica del Congo] [Democrazia] [Società civile] Foto: truppe Onu in Congo - da warnews.it
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10.01.2006
Il 18 e 19 dicembre, i congolesi hanno partecipato, nella calma, al referendum sulla costituzione. "Le persone sono stanche dei discorsi dei politici e vogliono andare alle elezioni il prima possibile, per poter eleggere dei dirigenti legittimi. La questione non è che il testo sia buono o cattivo, ma che le persone vogliono il cambiamento. Sono ormai stanchi della transizione e della demagogia dei politici. Malgrado certe insufficienze segnalate, si può dire che lo scrutino referendario è stato libero, democratico e trasparente e che i risultati possono essere accettati. Spetta al popolo mantenere un clima di pace e di partecipazione per la riuscita dei prossimi scrutini elettorali" - Rete “Pace per il Congo”.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Repubblica Democratica del Congo] [Conflitti] [Democrazia] [Società civile] |
10.01.2006
Dai 'Beati costruttori di Pace' parte l'appello per una presenza della società civile europea in qualità di osservatori per le elezioni che si svolgeranno nei prossimi mesi nella Repubblica Democratica del Congo. "La nostra missione si comporrà di rappresentanti di associazioni e comitati, enti locali, gruppi religiosi e sindacati, ma anche di singoli amici dell’Africa. Ci coordineremo con le missioni istituzionali, in particolare dell’Unione Europea. Saremo presenti laddove saremo chiamati e ci porremo in ascolto della popolazione. Risponderemo alle esigenze che ci verranno man mano fatte presenti. Collaboreremo con la Commissione Elettorale Indipendente, espressione della società civile congolese". "In passato, la realtà della popolazione congolese è stata troppo spesso ignorata dalla società civile europea. Una ignoranza favorita dal silenzio colpevole dei mezzi di informazione. Vogliamo con la nostra missione tentare di rompere questo silenzio". La prima missione di verifica della fattibilità avverrà a gennaio 2006. Al ritorno, pensiamo di lanciare l'appello per l'adesione alla missione a livello italiano ed europeo, con un programma di incontri formativi ed informativi.
ContinuaFonte: Beati i Costruttori di Pace Temi/paesi correlati: [Repubblica Democratica del Congo] [Diritti civili] [Democrazia] [Società civile] Foto: © Refugees International
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10.01.2006
The World Bank has frozen all loans to Chad after the country terminated a program designed to set aside 80% of oil revenue for development projects and another 10% for future generations, citing pressing security needs. The move is one of the most drastic measures employed by the Bank.
ContinuaFonte: United Nations' Integrated Regional Information Network Temi/paesi correlati: [Ciad] [Aiuti] [Energia] [Economia] [Ambiente] [Politica] Foto: Oil pipes in southern Chad. © United Nations' Integrated Regional Information Network
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04.01.2006
Tension is rising between the World Bank and the African nation of Chad, one of the world's poorest countries, over the latter's decision to seize funds from a controversial Bank-funded oil pipeline and not spend the money on social sectors.
ContinuaFonte: Inter Press Service (IPS) Temi/paesi correlati: [Ciad] [Sviluppo] [Energia] [Finanza] |
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