Opinioni sviluppo e decrescita 2
09.10.2008
La crisi? "E' appena cominciata". Le banche? "Dovrebbero farsi tutte un esame di coscienza". Chi lo dice è a sua volta un banchiere. Ma per Fabio Salviato, presidente di Banca Etica, si può essere "banchieri attenti e responsabili, vendendo servizi e prodotti onesti e sostenibili nel tempo". Non è quello che fanno tutte le banche? "Fino ad oggi ci siamo trattenuti, perché non volevamo essere confusi con i grilli parlanti. Ma di fronte al 'mea culpa' di Alessandro Profumo, che denuncia il declino del mestiere del banchiere, ci sentiamo chiamati in causa. Vogliamo essere un testimone nel tribunale che ha messo la finanza sul banco degli imputati. Forse siamo un testimone d’accusa, vista la nostra scelta di rispettare delle regole strettissime che le altre banche non rispettano, ma chissà che da un processo giusto vengano fuori elementi per ripartire. Non da zero, ma dal buono che c'è. Le regole non possono essere scritte da chi le ha violate o interpretate a proprio appannaggio". (Elena Comelli)
ContinuaTemi/paesi correlati: [Legislazione] [Globalizzazione] [Etica e sistemi di valori] [Finanza] [Economia] Foto: La Borsa di New York - da Rainews24
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30.09.2008
Una richiesta di aiuto al G7, ovvero alle economie più forti del mondo occidentale, per dei contributi che salvino l'economia dal disastro. Di solito siamo abituati a sentire tali appelli partire da Paesi dell'Africa sub-sahariana sconvolti da guerre o carestie, ma oggi il mittente è la più grande economia del pianeta. L'amministrazione Bush ha proposto un piano straordinario di aiuti che sfonderebbe i mille miliardi di dollari per cercare di salvare il sistema finanziario dal tracollo e chiesto alle altre grandi economie occidentali di dare il loro apporto. Resta da vedere se i Paesi occidentali, già impelagati in una fase recessiva, potranno fare molto. In alternativa a distanza di un ventennio da "Usa for Africa" di Michael Jackson e Bono Vox, aspettiamo di vedere i cantanti asiatici e africani riuniti in un "Third World for Wall Street" in uscita il prossimo Natale. (Andrea Baranes)
ContinuaTemi/paesi correlati: [Sviluppo] [Globalizzazione] [Finanza] [Credito e investimenti] [Economia] Foto: Dollari
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12.03.2008
In occasione della nuova campagna di sensibilizzazione nazionale 'Tessere il Futuro', il consorzio Ctm altromercato - maggiore organizzazione di commercio equo e solidale in Italia - inaugura anche un nuovo sito interamente dedicato al tema della produzione tessile. Su sito si trovano informazioni sulle condizioni di lavoro nelle piantagioni di cotone e nelle fabbriche tessili nel mondo, sulle regole spesso inique di un mercato agricolo globalizzato, sul tentativo da parte di alcuni colossi multinazionali di commercializzare il cotone transgenico Bt. Ampio spazio anche alle proposte alternative in particolare al nuovo progetto avviato da Ctm altromercato per creare una filiera del cotone equosolidale al 100%. La sezione "i produttori di equocotone" racconta in particolare le esperienze delle tre organizzazioni di produttori argentini coinvolti nel progetto.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Commercio] [Imprese] [Globalizzazione] [Sviluppo] [Agricoltura] [Lavoro] Foto: Il manifesto della campagna
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20.02.2006
La tre giorni del Forum Internazionale, che ha trasformato la Valle di Susa e Torino in un laboratorio di confronto e democrazia partecipata, si è conclusa ieri sera a fronte di un successo superiore anche alle più ottimistiche previsioni degli stessi organizzatori. Il successo si è concretato non solo nella massiccia partecipazione popolare ai vari convegni ed incontri, ma anche nell’evidenza di una nuova sensibilità sociale che riesce ad accomunare un numero sempre crescente di cittadini di ogni età e ceto sociale. Questa nuova realtà terrorizza oltremisura il carrozzone del potere, poiché nulla spaventa più di ciò che non si riesce a comprendere e la forma mentis propria del burattinaio impedisce alla casta di eletti che dovrebbe rappresentarci, di concepire l’esistenza di esseri umani che intendano tagliare i fili e prendere decisioni con il solo ausilio del loro cervello e della propria sensibilità.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Imprese] [Società civile] [Sviluppo] [Trasporti] Foto: da ilgrandecortile.it
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01.02.2006
I Giochi Olimpici di "Torino 2006" che fra pochi giorni prenderanno il via, non mancheranno di essere ricordati a lungo. Ma non saranno atleti, medaglie e prestazioni sportive ad essere oggetto della memoria, in quanto proprio lo sport si manifesterà come il grande assente di queste Olimpiadi. Mai come in questo caso (anche se nella storia olimpica recente i precedenti certo non mancano) gli unici veri protagonisti dei Giochi, fin dai primi momenti della loro preparazione, sono stati il business selvaggio, la speculazione indiscriminata, il mancato rispetto dei diritti dell’individuo, l’assoluto disprezzo nei confronti del territorio e dell’ambiente. L’organizzazione della manifestazione, che per ironia della sorte annovera fra i suoi palcoscenici proprio quella Valle di Susa che ha avuto il coraggio d’insorgere contro l’ennesima speculazione portata avanti dai grandi poteri politici, economici e finanziari, ha fatto fino ad oggi parlare di sé per peculiarità che non rivestono in verità un carattere prettamente sportivo. di Marco Cedolin
ContinuaTemi/paesi correlati: [Economia] [Politica] [Società civile] Foto: da Olympicswatch.org
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11.12.2005
"Chi si loda s'imbroda, dice un vecchio proverbio, ma altri piu' aulici motti sono: errare humanum perseverare diabolicum, bisogna farsi sempre l'esame di coscienza, il bravo compagno fa autocritica quando ha torto, Gesu' Cristo approva il pubblicano (cioe' uno spregevole cittadino di serie b) rispetto al fariseo (una colonna della societa') perche' il pubblicano riconosce di avere sbagliato e invece il fariseo dichiara di aver fatto tutto giusto. Tutto cio' premesso, amerei molto dei politici che ogni tanto, quando serve, quando l'errore e' davvero evidente, facessero autocritica, esame di coscienza, si comportassero come pubblicani che ammettono i propri errori e non come farisei che non li ammetteno mai: insomma scegliessero il rito la cultura la forma che vogliono, per ammettere che qualcosa da correggere c'e'. Mi riferisco alla Tav in Valsusa. E valga il vero." - di Lidia Menapace
ContinuaTemi/paesi correlati: [Imprese] [Società civile] [Trasporti] Foto: Lidia Menapace
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07.12.2005
Purtroppo tutte le previsioni da noi ripetutamente fatte, a partire dal luglio del 2001, si stanno puntualmente avverando: la repressione violenta di ogni manifestazione, presidio, sciopero, non graditi. Lo avevamo visto a Napoli e a Genova nel 2001, poi a Torino alla manifestazione dei migranti, poi a Milano dopo l'uccisione di Davide "Dax", poi a Melfi, a Roma, in numerose altre località ed occasioni. Ieri in Val di Susa. Le forze di polizia sono autorizzate, incitate, ad utilizzare come strumenti, le armi, i manganelli e non quelli del dialogo e della mediazione, anche di fronte a cittadini pacifici, siano essi uomini, donne, vecchi, bambini, cittadini italiani o stranieri, sindaci o parlamentari, operai, no-global, anti-TAV, migranti, chiunque esprima dissenso. - di Enrica Bartesaghi, Comitato verità e giustizia per Genova
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti civili] [Attivismo] [Società civile] |
07.12.2005
Non e' col senno di poi, ne' con la saccenza del grillo parlante, ma con molta umilta' e tanta partecipazione che propongo queste riflessioni sulla vicenda della lotta che, da quindici anni, vede impegnata la popolazionedella Valle di Susa nel contrastare il progetto Tav/Tac, piu' volte rimaneggiato, tanto che si potrebbe dire che nessuno sa esattamente in cosa consiste. E' stata una lotta che per molti anni e' passata quasi inosservata, se non nei momenti piu' drammatici, come il suicidio di due giovani, ed e' stata guidata saggiamente da leader che hanno saputo rendere egemonica, sinora, la linea della resistenza civile nonviolenta assunta con grande spontaneita' dall'intera popolazione. (...) La resistenza deve continuare in modo coerentemente nonviolento e creativo, allargando man mano la capacita' di comunicazione con tutti gli attori coinvolti. Non e' facile, ma e' possibile, lo e' stato in passato, in situazioni ben piu' difficili, lo e' anche in questa occasione. Sappiamo anche che la vostra non e' solo una lotta "contro", ne' tantomeno localista. Avete sviluppato e proposto valide alternative, quelle che Gandhi chiamava "programma costruttivo". Non tutti ne sono al corrente. Dobbiamo raccogliere altri contributi e rendere questo progetto ancora piu' preciso, coinvolgente e partecipato, sino a convincere persino coloro che oggi sono indifferenti, sordi o addirittura ostili. - di Nanni Salio
ContinuaTemi/paesi correlati: [Italia] [Risoluzione dei conflitti] [Attivismo ambientale] [Trasporti] Foto: cimitero simulato No Tav
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26.11.2005
Il ministro delle Attività Produttive Claudio Scajola, durante la propria visita al centro ricerche dell’Enea a Frascati ha affermato come sia intenzione del governo investire sul nucleare, al fine di colmare il gap fortissimo che abbiamo sciaguratamente accumulato. In virtù di questo proposito ha annunciato l’assunzione di ingegneri nucleari da parte dell’Enea ed ha rivelato che fra poche settimane Ansaldo Energia darà vita ad Ansaldo Nucleare. Queste affermazioni, oltre a lasciare basiti, poiché rilasciate dal ministro di un paese che tramite referendum ha già espresso il proprio rifiuto nei confronti delle centrali nucleari, vengono portate avanti con l’occhio miope di chi finge d’ignorare il problema dell'inquinamento nucleare ed i gravissimi danni da esso indotti sulla nostra salute e su quella dell'intero ecosistema - di Marco Cedolin
ContinuaTemi/paesi correlati: [Nucleare] [Governo] [Società civile] |
15.11.2005
Il Gruppo Abele si affianca, in queste difficili giornate, alle richieste dei comitati No Tav della Val Susa e degli amministratori: la politica deve ascoltare le tante voci che hanno motivato la mobilitazione in atto da anni nella Valle. Alcuni mesi fa, su Narcomafie (il mensile edito dal Gruppo Abele) titolavamo “Certi treni è meglio perderli...”. Credo che oggi più che mai sia importante ribadire questa posizione. Per dire questo ci siamo documentati, abbiamo letto le diverse posizioni, abbiamo ascoltato le tante “voci” di esperti e non, e alcuni di noi hanno partecipato alle riunioni e alle manifestazioni promosse nella valle. La gente della Val Susa, i sindaci e i presidenti delle Comunità montane che sono scesi in campo da anni per opporsi al progetto dell'alta velocità l'hanno sempre fatto in modo civile, argomentando l'opposizione al progetto e proponendo altre soluzioni meno dispendiose e meno dannose per l'ambiente e per la salute. - di Don Luigi Ciotti
ContinuaFonte: Edizioni Gruppo Abele Foto: protesta 'no Tav'
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12.11.2005
La storia che voglio raccontarvi parla di grandi capitali e di piccoli uomini, di treni che correranno vuoti a 300 km/h dentro a gallerie scavate nell’uranio, di società private costituite con il denaro pubblico, piramidi di Cheope fatte di smarino e grattacieli di fibre d’amianto, di cittadini che difendono i propri diritti additati come canaglie e di canaglie senza scrupoli che si fingevano persone attente all’ambiente e ai diritti dei propri cittadini, di sindaci bastonati dalla polizia in una Valle decisa a resistere all’ennesimo stupro del proprio territorio, di come un grande investimento non produrrà altro che impoverimento, di quando le parole degli esperti vengono trasformate in sussurri ed il biascicare incompetente dei politici assurge a realtà incontrovertibile. - di Marco Cedolin
ContinuaTemi/paesi correlati: [Attivismo ambientale] [Inquinamento] [Società civile] |
12.11.2005
La storia che voglio raccontarvi parla di grandi capitali e di piccoli uomini, di treni che correranno vuoti a 300 km/h dentro a gallerie scavate nell’uranio, di società private costituite con il denaro pubblico, piramidi di Cheope fatte di smarino e grattacieli di fibre d’amianto, di cittadini che difendono i propri diritti additati come canaglie e di canaglie senza scrupoli che si fingevano persone attente all’ambiente e ai diritti dei propri cittadini, di sindaci bastonati dalla polizia in una Valle decisa a resistere all’ennesimo stupro del proprio territorio, di come un grande investimento non produrrà altro che impoverimento, di quando le parole degli esperti vengono trasformate in sussurri ed il biascicare incompetente dei politici assurge a realtà incontrovertibile. - di Marco Cedolin
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