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venerdì, 21 novembre, 2008

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Appelli sviluppo e decrescita

30.10.2008 Circa 550 organizzazioni di 88 Paesi hanno sottoscritto una dichiarazione internazionale in cui si chiede una reale risposta globale all’attuale crisi finanziaria e la stesura di una serie di linee guida vincolanti per affrontarla. La dichiarazione è stata resa pubblica nei giorni scorsi in vista del meeting che gli Stati Uniti terranno a Washington insieme agli altri Paesi del G8 e del G20. Nel documento della società civile internazionale si chiede che qualsiasi summit internazionale che si occupi dell’attuale crisi debba seguire i seguenti principi: Coinvolgere tutti i governi del mondo; Ascoltare le istanze delle organizzazioni della società civile e dei movimenti sociali; Stabilire delle scadenze temporali per tenere delle consultazioni regionali con le realtà più colpite dalla crisi; Adoperarsi per affrontare tutte le questioni sul tavolo; Essere trasparenti, rendendo pubbliche tutte le bozze dei documenti su cui si discuterà nei vari incontri così da facilitare un dibattito sui loro contenuti.
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Temi/paesi correlati: [Sviluppo] [Società civile] [Globalizzazione] [Attivismo] [Finanza] [Debito] [Economia]
Cina: azione di sensibilizzazione della 'Play Fair Campaign 2008'
30.06.2008 E' in corso a Hong Kong il forum "Lavoro dignitoso nell'industria sportiva globale" organizzato dalla campagna 'Play Fair 2008' promossa dalla 'Clean Clothes Campaign' a cui partecipano la Fair Labour Association e la World Federation of Sporting Goods. La campagna italiana 'Abiti puliti' ha auspicato la presenza delle ditte italiane Lotto e Kappa che con Adidas, Nike e Puma sono al centro della denuncia del rapporto della Play Fair Campaign 2008 per "violazioni dei diritti dei lavoratori" del settore dell'abbigliamento sportivo. Lo scorso 12 giugno a Roma la portavoce di Labour Action China, Suki Chung, ha inviato una lettera al Governo italiano e alle imprese di abbigliamento sportivo per chiedere la partecipazione al forum e ''un impegno concreto per il miglioramento delle condizioni dei lavoratori nelle fabbriche di abbigliamento sportivo in Cina".
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Temi/paesi correlati: [Lavoro] [Globalizzazione] [Codici di condotta] [Attivismo] [Imprese] [Economia] [Diritti civili]
Foto: Cina: azione di sensibilizzazione della 'Play Fair Campaign 2008'
energia
22.02.2006 'Politiche industriali ed energetiche. (Che farà l'Unione?)' Questo è il titolo del dibattito che si è svolto il 20 febbraio presso l'Auditorium di Radio Popolare a Milano. Tra i promotori CGIL Lombardia e Sinistri-progetti. Il tema complesso del nuovo umanesimo è stato tracciato su 3 direttrici : sviluppo, energia e decrescita. Tra i relatori Roberto Romano (uff. studi Cgil-Lombardia) e Sergio Ferrari dell'Enea. Sono seguiti Mario Agostinelli, già ricercatore ENEA e ora capogruppo PRC alla Regione Lombardia e il giornalista e divulgatore sui temi della decrescita Mauro Buonaiuti che precisa "Il programma delle 272 pagine dell'Unione è soprattutto un esercizio di buon senso. L'obiettivo è ancora la competitività, ma non si tiene conto dei limiti globali. (...) La competizione richiede un contesto espansivo, ma se il nostro è a somma ZERO, se nella competizione qualcuno DEVE perdere, allora per possedere le chiavi del futuro occorrono comportamenti cooperativi".
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Temi/paesi correlati: [Inquinamento] [Società civile] [Energia]
Foto: energia
da ilgrandecortile.it
08.02.2006 Forum Internazionale Valle di Susa
IL GRANDE CORTILE
tutte le Valli di Susa d'Europa

A partire dalla lotta contro la realizzazione del Tav la Val Susa ha maturato le caratteristiche di un laboratorio politico e di democrazia: in questi giorni illuminata dai riflettori internazionali delle Olimpiadi invernali, si propone come sede per un confronto ampio all'interno del percorso verso un altro mondo possibile.
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Fonte: Rete del Nuovo Municipio
Foto: da ilgrandecortile.it
rifiuti
01.02.2006 Dal Comitato Popolare ‘Lasciateci Respirare’ giunge l’invito a un incontro nazionale di tutte le realtà e soggetti interessate che si occupano delle problematiche connesse all’impatto ambientale dei cementifici. Negli ultimi 15 anni i cementifici italiani si sono progressivamente trasformati in veri e propri inceneritori. In questi impianti si riversano quotidianamente centinaia di tonnellate di rifiuti d'ogni tipo, utilizzati come "combustibile alternativo" o come integrativi/sostitutivi alle materie prime necessarie per produrre calce e cemento. Questa attività si è trasformata per i cementieri in un vero e proprio business, poiché hanno potuto affiancare alla crescente domanda di produzione di cemento (boom edilizia - grandi opere), il più redditizio affare dello smaltimento dei rifiuti. Tutto questo accade anche in Italia, in virtù di una normativa troppo permissiva, di una politica di controllo inadeguata ed insufficiente, di un atteggiamento spesso complice delle Amministrazioni locali, di una posizione ambigua delle Organizzazioni Sindacali. La proposta di incontro è per il prossimo 25 febbraio alle ore 15.00. Si aspettano conferme.
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Temi/paesi correlati: [Diritti civili] [Etica e sistemi di valori] [Società civile]
Foto: rifiuti
07.12.2005 L’attacco militare di questa notte a Venaus, con cariche su gente inerme che hanno provocato 15 feriti, rende chiaro il disegno autoritario e fascista con cui i poteri forti cercano di eliminare la resistenza, pacifica, competente e solidale di un’intera valle in lotta contro il devastante e inutile progetto TAV . I mandanti sono chiari : il Governo di centro-destra, che ha costantemente alzato la tensione, fino a paventare ridicoli fantasmi di infiltrazioni terroriste nella comunità di Val di Susa, e che non ha esitato a scagliare le forze dell’ordine contro gli abitanti in lotta ; ma anche i leader regionali e nazionali della sinistra moderata, ancora una volta incapaci di capire e di ascoltare voci e richieste che non siano quelle dei poteri forti per dimostrarsi governanti di futura affidabilità. - di Marco Bersani
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Temi/paesi correlati: [Diritti civili] [Società civile] [Trasporti]
11.11.2005 Dopo lunedì 31 ottobre nessuno può più dire "non sapevo". Il Potere al servizio delle Grandi opere, che di grande hanno solo i finanziamenti ed i guadagni per le multinazionali e gli speculatori, ha mandato in campo oltre 1200 uomini: polizia, carabinieri e guardie di finanza. Tutti per favorire l'inizio della grande rapina ai danni della Valle di Susa che si chiama TAV. Ma quello che deve essere chiaro a tutti noi è che in gioco non è solo il futuro di quella valle, ma quello del sistema trasportistico italiano, perché lì si vogliono investire quasi 40.000 miliardi delle vecchie lire. Con la prospettiva, se l'opera andasse in porto regolarmente, di cominciare ad avere rientri economici (tutti da dimostrare) dalla gestione solo fra 16 anni, tanto è il tempo per costruirla. Tutto ciò per creare un doppione dell'attuale linea Torino-Lione che è ben lontana dall'essere saturata, e in barba alle reali esigenze di trasporto di uomini e merci. Per questo le Associazioni Ambientaliste aderiscono unitariamente allo sciopero generale in Valsusa, indetto dalle rappresentanze sindacali per il 16 novembre e si promettono di organizzare una manifestazione-convegno a carattere nazionale da tenere nella Valle per individuare le alternative possibili.
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Temi/paesi correlati: [Imprese] [Attivismo] [Trasporti]

 
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