Riviste
24.01.2008
"Realpacifik": così il mensile Nigrizia titola il dossier di gennaio sul multicolore movimento pacifista. Un'inchiesta per verificare se "la pace è di bandiera o se c’è sostanza". Ne emerge "lo spaccato di un mondo fatto di mille contraddizioni, più pragmatico di quel che sembra" - affermano i redattori. "Ci piaceva l’idea di indagare se i pacifisti (tra cui noi), bravi nel declamare posizioni di principio, nella realtà vengano poi a patti con la situazione. Se abbraccino, insomma, quella realpacifik (storpiata dalla ben più nota realpolitik), che prevede una gestione diplomatica e pragmatica della pace. O se, invece, la pace si sta costruendo "con stili di vita, rigore, coerenza, senza clamori e protagonismi" - sostengono. Un viaggio, "parziale e tortuoso" - riconoscono i redattori - che ha attraversato tre mondi: quello dei movimenti 'istituzionali', quello delle amministrazioni locali 'pacifiste' e quello delle parrocchie, "senza voler essere i giudici dei comportamenti e degli atti di nessuno". Un dossier che non mancherà di far discutere.
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13.08.2005
La rivista del Movimento Nonviolento, "Azione nonviolenta", dedica il numero di agosto-settembre al tema del disarmo e del commercio delle armi. Le 32 pagine del dossier, realizzato in collaborazione con la Rete Italiana Disarmo, si aprono con una riflessione di Massimo Pilati su "A piccoli passi verso l'orizzonte disarmo", mentre A. Castagnola e R. Troisi si interrogano sulla "strategia globale" in atto ("Vendere armi e bloccare lo sviluppo: è questa la strategia globale?". Alla questione della produzione e commercio delle armi sono dedicati altri articoli tra cui: "Più forte che la bomba" (D. Lugli), "Armi leggere italiane, sparse nel mondo" (E. Lagrasta), "Economia in crisi, ma non per le armi" (di G. Beretta), "Come le mine, peggio delle mine" (S. Beltrami).
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17.06.2005
Nell’editoriale della rivista, dal titolo "Quei cattivi di Amnesty", si legge: E’ bufera sul rapporto annuale di "Amnesty International". Il generale Myers, Capo degli Stati Maggiori riuniti degli Stati Uniti lo ha definito "irresponsabile". Quasi che i diritti umani fossero una variabile da difendere o da rigettare a seconda dei propri interessi nazionali". Tra gli articoli da segnalare anche "Le guerre in cassaforte" in cui Giorgio Beretta fa il punto sul recente dibattito parlamentare e mediatico attorno alla questione dell'appoggio delle banche italiane al commercio delle armi.
ContinuaFonte: CIPSI |



