Appelli
29.10.2008
I movimenti e presenti a Pechino durante il "Forum dei Popoli Asia-Europa", il 'Transnational Institute' e 'Focus on the Global South' hanno redatto il documento-appello che presentiamo. "Abbiamo riflettuto sul significato dell’esplosione della crisi economica globale e delle opportunità che ci offre per valorizzare nell’opinione pubblica alcune delle alternative più interessanti e praticabili su cui molti di noi hanno lavorato per decenni. La dichiarazione che segue rappresenta il risultato collettivo delle nostre riflessioni a Pechino. Noi, primi firmatari della dichiarazione, intendiamo contribuire agli sforzi di formulare proposte attorno alle quali i nostri movimenti possano organizzarsi formando la base per un ordine economico e politico radicalmente differente". E' possibile aderire all'appello dal sito http://casinocrash.org
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17.09.2008
Alla vigilia della riunione di ottobre, in cui gli Stati membri dell'Onu decideranno se progredire verso un Trattato sul commercio di armi (ATT), Amnesty International chiede ai leader mondiali di inserire nel testo una "norma inderogabile" sui diritti umani. "I governi devono impedire i trasferimenti di armi laddove vi sia il rischio sostanziale che esse possano essere usate per compiere gravi violazioni del diritto internazionale dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario". Una manciata di stati - tra cui Cina, Russia e Usa - sta cercando di bloccare le proposte col rischio di far fallire il Trattato. Amnesty Italia e Rete Disarmo hanno perciò inviato una lettera al Ministro degli Esteri, Franco Frattini chiedendo che "l'Italia compia tutti gli sforzi necessari affinché alla riunione del Primo Comitato sia approvata una risoluzione che dia formalmente inizio ai negoziati per un Trattato completo ed efficace, il cui obiettivo dichiarato sia la difesa dei diritti umani".
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19.08.2008
La 'Campagna Internazionale per la messa al bando delle mine' (ICBL), Human Rights Watch (HRW) e la 'Cluster Munition Coalition' (CMC) condannano decisamente "l'uso da parte della Russia delle bombe cluster in Georgia che hanno causato già decine di morti e feriti tra la popolazione civile". "Con l'uso di un'arma con riconosciuti effetti indiscriminati in aree popolate, la Russia ha mostrato uno sfacciato disprezzo per la vita dei civili" - afferma l'ICBL. "Questo recente caso di uso di cluster bombs sottolinea ancora il pericolo rappresentato da queste armi e l'urgenza di proteggere i civili sottoscrivendo la Convenzione di Oslo" - dichiara la Campagna Italiana Contro le Mine.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Legislazione] [Attivismo] [Armi] [Mine] [Conflitti] Foto: Relitto di bomba cluster RBK-250 sganciata da un aereo russo a Ruisi (Ossezia del Sud). Foto: ©AP/Sergei Grits - da HRW/CMC
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03.06.2008
Dal 2 all'8 giugno centinaia di appuntamenti in 70 paesi del mondo e anche in Italia per la "Settimana globale di azione contro la violenza delle armi" promossa da Iansa e dalle associazioni della campagna 'Control arms'. "La violenza delle armi leggere uccide ogni anno 350mila persone, mentre sono più di un milione quelle seriamente ferite. Nonostante ciò il commercio globale che alimenta la violenza armata non è ancora soggetto ad alcuna regolamentazione internazionale" - affermano i promotori. La Rete Italiana per il Disarmo si unirà alla società civile di tutto il mondo per invitare i leader politici italiani a lavorare in sede Onu per giungere ad un forte ed efficace 'Trattato internazionale sui trasferimenti di armi' (ATT). E per chiedere al nuovo Governo di continuare il percorso di confronto su questi temi costruito negli ultimi anni Rete Disarmo invierà nei prossimi giorni una lettera ufficiale al Presidente del Consiglio.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Legislazione] [Attivismo] [Armi] [Diritti umani] Foto: Manifesto della 'Global week of action against gun violence'
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20.05.2008
I rappresentanti della società civile ed i sopravvissuti alle cluster bombs provenienti da tutto il mondo chiedono ai governi di sostenere una messa al bando totale delle bombe a grappolo senza eccezioni. L'appello arriva mentre più di 100 governi si apprestano ad iniziare a Dublino la Conferenza internazionale sulle Cluster Munitions, due settimane dedicate alle negoziazioni finali per il nuovo trattato internazionale per la messa al bando delle bombe cluster. "Alcuni Stati cercano di indebolire il trattato" - sottolinea la campagna 'Stop Cluster Munitions'. I paesi che partecipano alla negoziazione comprendono la maggior parte dei possessori di stock di munizioni a grappolo, ma sono assenti i maggiori produttori e utilizzatori come Stati Uniti, Cina, Russia, India, Pakistan e Israele.
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25.03.2008
"Ce l'abbiamo fatta! Abbiamo superato le 50mila firme!". Lo annuncia Lisa Clark coordinatrice della Campagna "Un futuro senza atomiche" che nei mesi scorsi ha promosso una raccolta di firme per la proposta di legge d'iniziativa popolare perché l'Italia si dichiari "zona libera da armi nucleari". Giovedì 27 marzo il comitato promotore depositerà gli scatoloni con le firme all'Ufficio atti legislativi della Camera e una delegazione verrà ricevuta dal Presidente della Camera. "E' stata un'esperienza non facile, un percorso un po' in salita. Ma abbiamo costruito una serie di relazioni belle che hanno visto la nascita di nuove alleanze ed amicizie in tante parti d'Italia" - afferma Lisa ricordando a tutti che "il lavoro non finisce qui". Lisa Clark relazionerà sulle campagna e sulle iniziative in atto a livello internazionale al Convegno di Rete Disarmo di sabato 29 marzo.
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27.12.2007
Le associazioni italiane di ispirazione cristiana - tra cui l'Azione Cattolica, le Acli e l'Agesci - che promuovono e che aderiscono alla campagna "Un futuro senza atomiche" riprendendo il messaggio del Papa per il 1 gennaio 2008 ricordano che "in Italia ci sono armi nucleari che non dovrebbero esserci" e per questo nel periodo dal Natale all'intero mese di gennaio chiedono a tutti, e specialmente ai cattolici, di aderire alla raccolte di firme a sostegno della proposta di legge popolare per dichiarare l'Italia paese libero da armi nucleari. "Un'azione tesa a liberare il territorio nazionale dalle armi nucleari di proprietà altrui potrebbe rappresentare quel gesto di buona volontà che permetta di instaurare un circolo virtuoso, rilanciando così i negoziati internazionali volti allo smantellamento progessivo e concordato delle armi nucleari esistenti" - scrivono le associazioni ricordando il messaggio papale che invita alla "mobilitazione di tutte le persone di buona volontà per trovare concreti accordi in vista di un'efficace smilitarizzazione, soprattutto nel campo delle armi nucleari".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Religione] [Armi Nucleari] [Pace] [Armi] [Attivismo] [Società civile] Foto: Campagna "Un futuro senza atomiche"
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10.12.2007
Sabato 8 dicembre, a 20 anni dallo storico accordo che portò allo smantellamento di quasi 3000 missili e testate atomiche, i Sindaci europei sul cui territorio permangono armi nucleari di proprietà statunitense hanno chiesto la definitiva rimozione e rilanciato l'appello per la definitiva messa al bando delle atomiche entro il 2020. Anche i sindaci di Ghedi (Brescia) ed Aviano (Pordenone) si sono uniti alla petizione dei Sindaci di Peer (Belgio), Uden (Paesi Bassi), Incirlik (Turchia), ed al Presidente del Consiglio del Landkreis Vulkaneifel (Germania), per chiedere che i loro territori siano liberati dalle armi nucleari ancora presenti sul suolo di Stati europei non-nucleari. I Sindaci sono tutti membri di Mayors for Peace, l'associazione presieduta dal Sindaco di Hiroshima, che si impegna da sempre per la totale eliminazione di tutte le armi nucleari dal mondo entro il 2020.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Armi Nucleari] [Pace] [Attivismo] Foto: Nuclear test
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30.10.2007
"E' fermo da mesi in Commissione Bilancio il progetto di legge che dovrebbe estendere la legge contro le mine antipersona alle micidiali bombe a grappolo, le cluster bombs". Lo denuncia la Campagna italiana contro le mine che ha promosso ieri a Roma una conferenza. "Siamo costretti a constatare - dichiara Giuseppe Schiavello, direttore della Campagna - che il Ministero della Difesa adotta strategie mirate a ritardare la discussione della legge e soprattutto tese a ottenere promesse di fondi sulla nuova legge finanziaria utilizzando il pretesto della distruzione di uno stock, in realtà molto limitato, e reclamando il rimpiazzo delle munizioni a grappolo con altri sistemi d'arma che ne sostituiscano la 'funzione strategica'''. L'Italia è uno dei 33 produttori di munizioni cluster al mondo: tra le ditte accusate di produzione anche la Simmel.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Mine] [Armi] [Attivismo] [Legislazione] Foto: Cluster bombs (Bombe a grappolo)
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10.10.2007
Precisa e dura critica della campagna Sbilanciamoci! alle dichiarazioni del Ministro della Difesa, Arturo Parisi, secondo il quale con i finanziamenti disposti dalla finanziaria le nostre Forze Armate sarebbero condannate all'inadeguatezza operativa. "L'inadeguatezza operativa - ricorda Giulio Marcon, portavoce della Campagna - è dovuta non alla mancanza di risorse, ma al cattivo funzionamento e all'inefficienza delle Forze Armate sul quale in più di un'occasione la Corte dei Conti ed altri organismi di controllo hanno puntato l'indice". Dopo che la finanziaria dello scorso anno aveva segnato un aumento complessivo del 13% delle spese militari, quest'anno per le stesse voci di spesa si arriva a oltre 23 miliardi e 800 milioni, con quasi 2 miliardi di aumento che rappresenta un incremento del 10% - segnala Sbilanciamoci! che presenterà le proprie proposte il prossimo 17 ottobre alla Sala Stampa del Senato.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Pace] [Sicurezza] [Attivismo] [Governo] Foto: Militare italiano - dal sito dell'Esercito
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01.10.2007
La Tavola della pace, aderendo ad un appello del Governo birmano in esilio, invita tutti a partecipare alla prossima Marcia per la pace Perugia-Assisi vestiti di rosso per sostenere la lotta del popolo birmano. "Invitiamo tutti a rilanciare in ogni occasione un forte appello contro la repressione in Birmania. Ogni evento della Settimana della pace (oltre cinquecento in programma) sia una manifestazione di solidarietà con la protesta nonviolenta dei monaci e del popolo birmano. Non lasciamoli soli in questi giorni difficili" - dichiarano i coordinatori della Tavola della pace che domani incontreranno il Presidente del Consiglio e della Camera dei Deputati e altri responsabili delle istituzioni. Intanto Amnesty International ha chiesto al Consiglio di sicurezza dell'Onu di imporre immediatamente un embargo totale e obbligatorio sulle armi a Myanmar/Birmania.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti umani] [Pace] [Attivismo] [Democrazia] [Società civile] Foto: La maglietta ufficiale della Marcia Perugia-Assisi
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06.08.2007
Il sindaco Hullweck di Vicenza ha vietato l'uso di Piazza Matteotti all'associazione "Beati i costruttori di pace" per le iniziative in programma per ricordare le vittime di Hiroshima e Nagasaki. "Sono almeno 20 anni che l'associazione Beati i costruttori di pace fa memoria il 6 e 9 agosto dei 140mila morti di Hiroshima e dei 70mila di Nagasaki, per rinnovare l'impegno contro le bombe atomiche e contro tutte le guerre. Mai ci era successo che l'Amministrazione comunale della città in cui organizzavamo gli eventi ci negasse uno spazio pubblico" - nota l'associazione che ieri ha tenuto una conferenza stampa davanti al Comune di Vicenza. "Venga il sindaco e solo dopo - non prima - dichiari che si tratta di quattro giorni di antiamericanismo" - afferma l'associazione che comunque non ci sta e annuncia che "da oggi pomeriggio saremo in Piazza Matteotti come da programma". L'associazione promuove anche la Campagna per “Italia libera da armi nucleari”.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti civili] [Guerra e Pace] [Attivismo] Foto: Beati Costruttori di Pace
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31.05.2007
L’Associazione Obiettori Nonviolenti ha chiesto al Ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero di ritirare la delegazione dei volontari del servizio civile dalla parata militare del 2 giugno. “Come Associazione siamo contrari all’idea che la Repubblica, fondata sul lavoro e sul ripudio della guerra, venga festeggiata con una parata militare. Un modo anacronistico e fuori dalla storia di ostentare la forza di un paese. Quella del 2 giugno è una parata militare, lo è nelle modalità in cui si svolge e nelle percentuali dei corpi armati presenti: per questo ci è sempre sembrata una contraddizione quella di farci sfilare anche alcuni giovani in servizio civile”. Nei giorni scorsi il ministro Ferrero aveva affermato che "quella è la Festa della Repubblica così come è istituzionalmente definita e quindi è giusto che il servizio civile, in quanto - diciamo - organo dello Stato, partecipi".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Pace] [Società civile] [Volontariato] Foto: da www.esseciblog.it
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30.03.2007
Il decreto sulle missioni all’estero appena approvato prevede 3,5 milioni di euro per la stipula di un contratto per la protezione dell’Unità di Sostegno alla Ricostruzione irachena. Accanto al ritiro delle truppe italiane dall’Iraq ed all’impegno nell’Unità di Sostegno alla Ricostruzione (USR) - anche se paiono esagerati i fondi stanziati per la presenza di esperti italiani - si trova nel Decreto un grosso stanziamento per la protezione della stessa USR da parte di una compagnia militare privata. Il Governo, come si apprende dalla relazione tecnica che accompagna il decreto-legge in esame intende infatti per garantire la sicurezza e l'incolumità del personale civile presente presso l'Unità tramite un contratto con una società di sicurezza privata già sia operante in Iraq con personale locale. La spesa complessiva prevista è di 3.498.000 euro, cioè oltre 10 volte l’impegno stanziato per il funzionamento dell’Unità di Sostegno alla Ricostruzione.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Sicurezza] [Attivismo] [Governo] Foto: Contractors - da Altreconomia
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20.05.2006
La Rete Regionale Disarmo della Lombardia comunica che la proposta di legge di iniziativa popolare sulla riconversione dell'industria bellica in Lombardia, iscritta all'ordine del giorno del Consiglio Regionale di martedì 16 maggio, è stata rinvita a martedi 23 maggio. “Sarebbe una buona cosa, ma è stata accompagnata dalla "Proposta di deliberazione di non passaggio all’esame degli articoli" decidendo quindi di non discutere nemmeno nel merito di quanto proposto da più di 15 mila cittadini della Lombardia oltre che da numerose associazioni. Per richiamare l’attenzione dei Consiglieri Regionali, la Rete Regionale Disarmo ha tenuto martedì 16 un presidio informativo per chiedere che il Proposta di Legge venga discussa. La Rete chiede inoltre a tutti di inviare una mail ai consiglieri quale promemoria e di segnalare l'iniziativa agli amici.
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06.04.2006
Nel corso della Via Crucis per la Pace da Pordenone ad Aviano promossa dai ‘Beati i costruttori di Pace’, è stata distribuita ai partecipanti la seguente lettera aperta, in cui si chiede al Presidente Illy un incontro per discutere della sua posizione personale e di quella della Regione in merito ad Aviano, alle atomiche ivi presenti, alle ipotesi di riconversione della Base. Al termine della Via Crucis, oltre 200 persone hanno sottoscritto la lettera, che poi è stata inoltrata in Regione. "Aviano ospita 50 bombe atomiche, la cui presenza è chiaramente in contrasto con la legalità internazionale e con il dettato costituzionale. È per questo che siamo solidali con i promotori dell’azione legale, che ha per obiettivo lo smantellamento di quelle atomiche. Un segno importante in questa direzione è la nuova legge regionale sulla pace, ormai in avanzata fase di elaborazione. I suoi contenuti e il percorso partecipativo con cui è stata costruita, ci fanno ben sperare che la Regione FVG possa diventare protagonista attiva di questo processo di liberazione, non solo dalle atomiche, ma più in generale dalla guerra e dalla violenza".
ContinuaFonte: Beati i Costruttori di Pace Temi/paesi correlati: [Armi Nucleari] [Sicurezza] [Società civile] Foto: Caccia in decollo ad Aviano
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07.03.2006
Lo scorso 22 dicembre, il governo degli Stati Uniti è stato citato in giudizio da alcuni pacifisti pordenonesi con la richiesta che vengano rimosse le armi atomiche presenti ad Aviano, in quanto pericolose ed in contrasto con il Trattato di Non Proliferazione Nucleare, sottoscritto e ratificato dall’Italia, che sancisce senza ombra di dubbio l’obbligo per il nostro paese di non ospitare ordigni nucleari e per gli Stati Nucleari, come gli USA, di non dispiegare tali armamenti al di fuori del proprio territorio. La prima udienza è stata fissata, su richiesta dei promotori, per il prossimo 7 luglio, alla vigilia del decennale della sentenza con cui la Corte Internazionale di Giustizia ha stabilito che l’uso (o anche la semplice minaccia dell’uso) di armi nucleari è in contrasto con il diritto internazionale e che gli stati hanno l’obbligo giuridico di condurre negoziati in buona fede che conducano al completo smantellamento di tutte le armi nucleari. I promotori della causa (Tiziano Tissino, Giuseppe Rizzardo, Michele Negro, Carlo Mayer, Monia Giacomini) invitano ad aderire il maggior numero possibile di persone, dai singoli cittadini alle realtà organizzate.
ContinuaFonte: Beati i Costruttori di Pace Temi/paesi correlati: [Sicurezza] [Armi] [Nucleare] [Società civile] Foto: Caccia in decollo ad Aviano
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23.02.2006
Missione Oggi – Pax Christi - in collaborazione con l’Ufficio di Pastorale Sociale Giustizia e Pace della Diocesi di Brescia
Continuaorganizzano il convegno con la presenza del rappresentante del Vaticano che ha fatto appello alle Nazioni Unite per considerare la possibilità di negoziare un accordo giuridicamente vincolante sul commercio internazionale delle armi, basato sui principi del diritto internazionale e in particolare sui diritti umani e sul diritto umanitario. Secondo le Nazioni Unite, nel mondo circolano più di 600 milioni di armi leggere e di piccolo calibro. Sono responsabili di oltre mezzo milione di morti ogni anno, tra cui 300.000 nell’ambito dei conflitti armati e altri 200.000 per omicidio e suicidio. A luglio 2006, a New York, si terrà la conferenza di revisione delle Nazioni Unite sul Programma d’azione per prevenire, combattere e sradicare il traffico illecito delle piccole armi e delle armi leggere in tutti i suoi aspetti. |
25.11.2005
Il Comitato di sostegno al nonviolento Turi Vaccaro propone per l'8 dicembre, 18esimo anniversario della stipula degli accordi INF (1987) tra Reagan e Gorbaciov, un sit-in alle ore 11.30 davanti l’ambasciata olandese a Roma - via Michele Mercati, 8." Gli accordi INF sono stati stimolati e sospinti da un grande movimento internazionale per la pace e il disarmo, decisero lo smantellamento degli euromissili in Europa. La data segna l’inizio della fine della "guerra fredda" tra USA e URSS che ha (temporaneamente) allontanato per tutti l’incubo della guerra atomica totale, la pazzesca "Mutua distruzione assicurata" - dichiarano gli organizzatori. 6 pacifisti nonviolenti, Alex Zanotelli, Angelo Baracca, Alberto Castagnola, Tonino Drago, Alfonso Navarra, Lorenzo Porta, riunitisi a Roma il 27 ottobre scorso, dopo una conferenza stampa tenuta al nato, partecipanti il Sen. Gigi Malabarba e l’On. Mauro Bulgarelli, per solidarizzare con Turi Vaccaro, hanno lanciato un appello congiunto.
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16.11.2005
Il 4 novembre ho assistito alla demolizione di tre campi rom, situati nel comune di Casoria, nella provincia di Napoli. In questi campi c'erano circa quattrocento persone. Alle 8 del mattino sono arrivate, scortate dalla polizia, scavatrici, ruspe, cingolati per demolire tutto. Sembrava un esercito in assetto di guerra che spianava tutto. Unica sorpresa: il campo era stato abbandonato dai rom durante la notte. Infatti la sera prima, un notevole contingente di polizia aveva ammonito tutti ad andarsene. E se ne erano andati, scappando da tutte le parti: chi verso la stazione ferroviaria (piazza Garibaldi), chi verso centri sociali ove poter passare la notte. Non si era mai vista a Napoli un'azione del genere: buttare fuori con la forza persone dal proprio habitat senza offrire loro prima un altro luogo dove andare. Mi ricordava certe scene viste nei regimi militari. Mi ricordava soprattutto le demolizioni che avevo visto delle baraccopoli di Nairobi. Mai mi sarei aspettato che avrei assistito a simili scene nella mia Italia. - di Alex Zanotelli
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti civili] [Esclusione sociale] [Habitat] Foto: Zanotelli
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