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venerdì, 25 luglio, 2008

DOSSIER COMMERCIO D'ARMI E DISARMO
08.07.2008 "Rinvio per motivi procedurali": lo ha deciso oggi la Corte di Cassazione. Ma le maggiori agenzie di stampa italiane diffondono solo la tesi, facendola quasi passare per "sentenza", del Procuratore generale della Cassazione secondo cui il Tribunale di Pordenone non avrebbe competenza a deliberare sulla causa intentata da cinque attivisti del comitato 'Via le bombe', contro il Governo degli Stati Uniti che chiedono la rimozione dal territorio italiano delle 50 atomiche Usa presenti ad Aviano. "Un tipico caso in cui la stampa italiana si affretta a dare le notizie che vuole - o che qualche potere forte vorrebbe - far passare senza premurarsi di riportare correttamente tutti i fatti" - commenta Lisa Clark, presidente del Comitato 'Via le bombe'.
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Temi/paesi correlati: [Attivismo] [Sicurezza] [Pace] [Armi Nucleari]
Esercitazione del 4° Reg. Alpini Paracadutisti - Foto: difesa.it
23.04.2008 Un totale di 75 velivoli e 1900 militari coinvolti. Italia padrone di casa, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Spagna, Turchia e Stati Uniti tutti firmatari del Patto Atlantico, mentre Algeria, Brasile, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Finlandia, Giordania, India, Kuwait, Romania ospiti d'onore per le prove di guerra che hanno avuto come teatro i cieli della Sardegna. Si è svolta dal 1 al 17 aprile la Spring Flag 2008, definita dai vertici militari come “la più importante esercitazione aerea che l’Aeronautica Militare organizza annualmente sul territorio nazionale”. Definita anche come “un’occasione di interscambio di esperienze con le Forze Armate straniere in particolare con le Aeronautiche militari della Nato”, una sorta di “best practices” di guerra, ma attenzione: da usare solo ed esclusivamente nelle missioni di pace. di Elvira Corona
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Foto: Esercitazione del 4° Reg. Alpini Paracadutisti - Foto: difesa.it
Rapporto Sipri 2008
11.06.2008 Nel 2007, l’Italia con 33,1 miliardi di dollari mantiene l'ottavo posto nel mondo per spese militari, ma con una spesa pro-capite di 568 dollari supera per il quarto anno consecutivo la Germania (447 dollari pro-capite) e mantiene in questa graduatoria il settimo posto. Lo rivela una dettagliata ed esclusiva analisi di Unimondo del Rapporto Sipri 2008. Anche per quando riguarda l'esportazione di armamenti convenzionali, nel 2007 l'Italia mantiene il settimo posto e nel 2006 Finmeccanica con vendite di armamenti per quasi 9 miliardi di dollari si conferma una delle dieci principali aziende mondiali di armi, la prima in Europa per profitti nel settore militare (1,3 miliardi di dollari). Un commercio favorito dal fatto che l’azienda italiana riceve commesse, come quella recente dal Pakistan per missili di contraerea di oltre 470 milioni di euro, grazie al sostegno del Governo italiano che ne è il principale azionista.
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Foto: Rapporto Sipri 2008
Manifesto della 'Global week of action against gun violence'
03.06.2008 Dal 2 all'8 giugno centinaia di appuntamenti in 70 paesi del mondo e anche in Italia per la "Settimana globale di azione contro la violenza delle armi" promossa da Iansa e dalle associazioni della campagna 'Control arms'. "La violenza delle armi leggere uccide ogni anno 350mila persone, mentre sono più di un milione quelle seriamente ferite. Nonostante ciò il commercio globale che alimenta la violenza armata non è ancora soggetto ad alcuna regolamentazione internazionale" - affermano i promotori. La Rete Italiana per il Disarmo si unirà alla società civile di tutto il mondo per invitare i leader politici italiani a lavorare in sede Onu per giungere ad un forte ed efficace 'Trattato internazionale sui trasferimenti di armi' (ATT). E per chiedere al nuovo Governo di continuare il percorso di confronto su questi temi costruito negli ultimi anni Rete Disarmo invierà nei prossimi giorni una lettera ufficiale al Presidente del Consiglio.
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Foto: Manifesto della 'Global week of action against gun violence'
Palazzo Chigi
18.06.2008 La Campagna di pressione alle 'banche armate' segnala che dalla Relazione governativa 2008 sull'export di armi italiane è scomparso "l’elenco con il valore monetario e la controparte estera delle singole operazioni autorizzate alle banche": un elenco fondamentale per la campagna. "Vogliamo credere che non si tratti di una voluta e cosciente modifica - seppur grave e ingiustificata - ma solo della mancata trasmissione di una componente fondamentale della relazione" - affermano in una lettera inviata ieri alla Presidenza del Consiglio i direttori delle tre riviste promotrici della Campagna che chiedono che "venga subito pubblicato e consegnato al Parlamento l'allegato in questione". Emerge intanto qualche particolare "non chiaro" nella fase di passaggio tra i due governi.
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Foto: Palazzo Chigi
07.01.2008 Fare pace: odio
a cura di L. Kocci e L. Venturelli
Fondazione Venezia per la ricerca sulla pace
Altreconomia - Terre di Mezzo editore, 2007, pp. 200, €18

"Fare pace in un tempo in cui guerra e violenza sembrano essere sempre e dovunque". È quello che racconta e documenta l'Annuario geopolitico della pace - giunto alla sua settima edizione - mettendo sotto i riflettori tutto quello che la "grande informazione" lascia in ombra: 12 mesi di azioni di pace e fatti di guerra, i conflitti cancellati, i dopoguerra dimenticati, la pace tentata e realizzata, le violenze sulle donne, le questioni di genere, la corsa al riarmo, le campagne per il disarmo, la speranza della nonviolenza.
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Il popolo della pace in marcia
24.01.2008 "Realpacifik": così il mensile Nigrizia titola il dossier di gennaio sul multicolore movimento pacifista. Un'inchiesta per verificare se "la pace è di bandiera o se c’è sostanza". Ne emerge "lo spaccato di un mondo fatto di mille contraddizioni, più pragmatico di quel che sembra" - affermano i redattori. "Ci piaceva l’idea di indagare se i pacifisti (tra cui noi), bravi nel declamare posizioni di principio, nella realtà vengano poi a patti con la situazione. Se abbraccino, insomma, quella realpacifik (storpiata dalla ben più nota realpolitik), che prevede una gestione diplomatica e pragmatica della pace. O se, invece, la pace si sta costruendo "con stili di vita, rigore, coerenza, senza clamori e protagonismi" - sostengono. Un viaggio, "parziale e tortuoso" - riconoscono i redattori - che ha attraversato tre mondi: quello dei movimenti 'istituzionali', quello delle amministrazioni locali 'pacifiste' e quello delle parrocchie, "senza voler essere i giudici dei comportamenti e degli atti di nessuno". Un dossier che non mancherà di far discutere.
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Foto: Il popolo della pace in marcia

Campagne in corso
 
disarmo.org
disarmo.org
Control Arms
Una foto-petizione internazionale con cui chiedere alla Conferenza dell'Onu nel 2006 un trattato internazionale sul commercio di armi e un maggior controllo delle esportazione di armi, in particolar modo quelle leggere che causano 500.000 vittime ogni anno, e per le quali l'Italia rappresenta il secondo paese esportatore al mondo.

 "Banche armate"
Promossa da tre riviste, Nigrizia, Mosaico di pace e Missione Oggi, la campagna propone ai cittadini un controllo attivo sulle operazioni di finanziamento e appoggio delle banche al commercio delle armi.

 Tesorerie disarmate
da retelilliput.net
da retelilliput.net
Agire sugli enti locali per ottenere un ordine del giorno che impegni le giunte a discutere la proposta della tesoreria 'disarmata' (cioè non affidata a banche che finanziano vendite di armi), o comune disarmato. Tra gli strumenti già disponibili ci sono le delibere e i bandi di gara d'appalto per le banche. Info su Rete di Lilliput.

 Obiezione alle spese militari
Dichiarare anche simbolicamente il rifiuto che versamenti delle nostre tasse siano utilizzati in percentuale per acquisto di armi, per cui nella dichiarazione di detrazione si può prevedere un impegno di versare almeno un euro simbolico per i progetti locali di pace. Per info varie.

 Disarmo Lombardia
Campagna a sostegno dell'Agenzia regionale lombarda per la riconversione dell'industria bellica. La raccolta firme propone una "nuova" legge regionale di iniziativa popolare sulla riconversione. Dura sei mesi e si conclude il 17 settembre.

 Campagna Italiana contro le mine

L'impegno "contro le mine" non si è esaurito con l'entrata in vigore del Trattato di Ottawa: molto lavoro resta ancora da fare per eliminare le mine terrestri dal pianeta, dallo sminamento alla messa al bando delle "nuove mine", le cluster-bombs.

 Mettiamo al bando le bombe nucleari
Il Trattato di Non-Proliferazione Nucleare, non mette al bando gli ordigni, ma ne limita la proliferazione. La Campagna Globale per la Messa al Bando delle Armi Nucleari sostiene invece la proposta, presentata a Hiroshima dai Sindaci per la pace, di arrivare entro il 2020 ad una totale abolizione delle armi nucleari.
Centri di Informazione e Ricerca
In Italia:
 ControllARMI
Il sito della "Rete italiana per il disamo" riporta notizie e analisi dai media nazionali su commercio e traffici di armi, sulle spese militari e sulle campagne nazionali e internazionali.

 Archivio Disarmo
L'Istituto di ricerca, fondato nel 1982, studia i problemi del disarmo, della pace e della sicurezza a livello nazionale e internazionale. Pubblica annualmente rapporti alcuni dei quali sono disponibili al sito disarmonline.

 OsCAr
L'Osservatorio permanente sul commercio delle armi (Os.C.Ar.) toscano studia la produzione e l'esportazione italiana ed internazionale di armi convenzionali e non, gli strumenti di trasparenza e controllo, la spesa militare italiana e internazionale.

 OPAL
L'Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere (OPAL) di Brescia informa su produzione e commercio delle "armi leggere e di piccolo calibro", soprattutto in Lombardia, ma anche sul territorio nazionale ed europeo.

 CSDC
Costituito nel 1984, il Centro Studi di Difesa Civile (CSDC) si dedica alla ricerca e sperimentazione della difesa civile non armata e nonviolenta.

Nel mondo:

 SIPRI
L'autorevole "Stockholm International Peace Research Institute" (Sipri) si dedica allo studio delle spese militari, della produzione e commercio dei "grandi sistemi d'arma", convenzionali e non, pubblica annualmente un rapporto e offre online un ricco database.

 IANSA
"International Action Network on Small Arms" (Iansa) è un network mondiale di oltre 500 organizzazioni della società civile per porre fine alla proliferazione delle "armi leggere" promuovendo attività di informazione e campagne.

 GRIP
Il "Groupe de recherche et d'information sur la paix et la sécurité" (GRIP) di Bruxelles pubblica studi sui conflitti e sul commercio e traffici di armi soprattutto sulle "armi leggere".

 Small Arms Survey
E' un progetto di ricerca del "Graduate Institute of International Studies" di Ginevra che dal 2001 pubblica un rapporto sulle "armi leggere".
 
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