Approfondimenti
13.06.2008
In occasione della 'Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile' che si è celebrata ieri si sono mobilitati i movimenti sociali NATs dei bambini e adolescenti lavoratori dell’America Latina. In Italia, nell’ottica del del riconoscimento delle proposte NATs si deve citare l’impegno per l’informazione dell’Osservatorio sull’America Latina SELVAS, che accompagna i movimenti NATs dal 2001 e il lavoro del 'Centro Nazionale dei Analisi e documentazione sull'infanzia' del Ministero della Famiglia che sostiene questo percorso di protagonismo dell’infanzia dal basso. Occorre oggi concentrare l’attenzione sul diritto all’istruzione spesso negato da parte di troppi stati inadempienti rispetto all’obiettivo fissato dalla Campagna del Millennio di garantire a tutti i bambini l'accesso all'istruzione primaria entro il 2015.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Lavoro] [Bambini] [Globalizzazione] [Attivismo] [Diritti umani] Foto: Ragazzi lavoratori in marcia - da Selvas
|
01.04.2008
Si è concluso nei giorni scorsi a Bogotà il ‘VII Incontro Latinoamericano Molacnats’, il movimento che raccoglie i movimenti sociali di tutto il continente uniti nella difesa dei diritti del bambino, ha chiuso i battenti sabato 22 marzo a Bogotà. “Un incontro che ha confermato la vitalità e la creatività di movimenti sociali impegnati a esigere l’affermazione dei diritti dell’infanzia, un patrimonio di esperienze di base a livello di educazione popolare, di organizzazione di base, di economia solidale che con fatica e senza appoggi della cooperazione internazionale, sta incidendo nel disegno di politiche pubbliche in vari governi progressisti dell’America Latina che non si tappano gli occhi di fronte alla dura realtà dell’infanzia lavoratrice nel continente e interrogano profondamente anche un certo adultocentrismo ed eurocentrismo imperante in Occidente” – riporta Cristiano Morsolin di Selvas.org.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Lavoro] [Bambini] [Società civile] [Economia] [Diritti civili] Foto: Frontpage del sito molacnats.org
|
29.11.2007
La scorsa settimana, in occasione del 18esimo anniversario della convenzione Onu sui Diritti del Bambino si è tenuta in diversi paesi dell'America Latina una grande mobilitazione dei movimenti sociali per i diritti dell'infanzia. "Noi bambini esigiamo di vivere senza la guerra!", "Esigiamo il diritto al lavoro in condizioni dignitose per i bambini e adolescenti lavoratori NATs". Sono alcuni titoli dei manifesti colorati e degli slogan gridati in Piazza Bolivar a Bogotà, davanti al Parlamento, da un centinaio di bambini e adolescenti che si sono riuniti a livello nazionale. "Come a Bogotà anche a Lima (Perù), a Ciudad del Este (Paraguay) e a Cordoba (Argentina) i movimenti sociali NATs (Niños y Adolescentes Trabajadores) dell’America Latina hanno organizzato varie iniziative e manifestazioni in tutto il continente grazie anche alla cooperazione italiana" - riporta Cristiano Morsolin di Selvas.org.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti umani] [Attivismo] [Sviluppo] [Bambini] [Lavoro] Foto: Manifestazione dei NATs in Perù - da Selvas.org
|
26.10.2007
Il movimento di adolescenti lavoratori Nats nei giorni scorsi è stato ricevuto dal parlamento nazionale e dal governo Chavez. “Un passo decisivo per il riconoscimento dei diritti del minore lavoratore” – commenta Cristiano Morsolin che accompagna dal 2001 i movimenti NATs in America Latina e per Selvas.org ha redatto la cronaca dell’incontro. I Movimenti di bambini e adolescenti lavoratori, che hanno già compiuto 30 anni di storia in America Latina, hanno fatto sentire la loro voce per appoggiare la riforma costituzionale del Presidente Chavez e per rendere visibile una realtà che coinvolge ben 1.400.000 bambini e adolescenti in Venezuela. Anche al Parlamento Europeo di Bruxelles lo scorso 11 ottobre si è tenuto un incontro promosso per appoggiare la riforma costituzionale in Venezuela. di Cristiano Morsolin
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti civili] [Economia] [Attivismo] [Legislazione] [Giovani] [Lavoro] Foto: Un gruppo di ragazzi dei NAT's - da Selvas.org
|
11.05.2007
Gli Indigeni in "Isolamento Volontario", sono popolazioni di cui si hanno solo alcuni elementi della loro esistenza. Non hanno mai avuto contatto con il "nostro mondo" e solo un virus potrebbe portarli allo sterminio. Sono in pericolo di estinzione centinaia di culture, saperi, lingue e miti che non abbiamo mai ascoltato. Ma "non abbiamo bisogno di incontrarli per difenderli", anzi, dobbiamo difendere la loro scelta di non incontrarci. Selvas.org dedica un dossier a queste popolazioni minacciate dallo sfruttamento di risorse naturali - dal legname all'oro, alle numerose risorse del sottosuolo - ma anche dai "cacciatori della biodiversità" e dal "turismo informale" che, tra tutti i contatti il più insidioso, fino alla “caccia all'ultimo indigeno da convertire” lanciata da alcune chiese fondamentaliste in programmi come il New Tribe Mission.di Martin E. Iglesias
ContinuaTemi/paesi correlati: [Sud America] [Diritti dei popoli indigeni] [Conservazione] [Attivismo] Foto: Immagine della locandina del primo Convegno Internazionale sui Popoli in Isolamento Volontario dell'Amazzonia (Belem 2005)
|
25.01.2006
Il Movimento Sem Terra ha divulgato lunedì 23 gennaio una nota ufficiale che esprire la posizione di fronte al bilancio della Riforma Agraria presentato dal Ministero dello Sviluppo Agrario del governo Lula. Il comunicato è documentato da numeri e rilevazioni: oggi circa il 56% delle terre coltivabili sono nelle mani dell'1% dei proprietari. Per l'Mst i beneficiati 2005 del governo Lula sono l’agrobusiness e il capitale finanziario. "Alti tassi di interesse, sommati al rinvio degli esorbitanti debiti dei latifondisti, indicano l’opzione del governo nei confronti della continuità di una politica economica neoliberista, che colpisce anche i contadini". Il decreto per rideterminare gli indici di produttività è fermo sul tavolo del presidente da quasi sei mesi, senza nessuna prospettiva di essere messo in atto. I dati mostrano anche che gran parte degli insediamenti è stata realizzata in aree di frontiera agricola. E rispetto agli impegni presi e non rispettati, il Movimento Sem Terra pone delle chiare domande. Come si può considerare riforma agraria l’insediamento di 31.373 famiglie che sono soltanto subentrate in lotti liberi di insediamenti antichi.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Brasile] Foto: da comitatomst.it
|
26.11.2005
Il 26 ottobre 2005 viene trovato il corpo senza vita di Orlando Valencia vicino a Chigorodò ammazzato da un colpo sparato alla fronte, era sparito alcuni giorni prima. Il 17 novembre 2005 viene ucciso da una granata Arlen Salas David presso Arenas Altas. Il primo faceva parte d! ella Comunità afro-colombiana di Jiguamiandò e Curvaradò, mentre il secondo era membro della Comunità di Pace di San Josè di Apartadò. Due uomini uniti dallo stesso tragico destino. Per quanto tempo ancora dovremo raccontare di minacce, di uccisioni, di massacri, di soprusi contro i membri delle Comunità di Pace colombiane?
ContinuaFonte: Unimondo Temi/paesi correlati: [Colombia] [Diritti dei popoli indigeni] [Risoluzione dei conflitti] [Biodiversità] [Attivismo] Foto: Comunità San Josè
|
30.08.2005
Cominciato circa tre mesi fa con dichiarazioni di Roberto Jefferson - uno dei 45 deputati del Ptb (Partido Trabalhista Brasileiro) ex-alleato del governo - su presunti pagamenti fatti nel 2003 e 2004 dal partito di Lula ad alcuni parlamentari affinché votassero a favore di progetti del governo, lo scandalo si è allargato a macchia d'olio con deposizioni e testimonianze di personaggi del mondo pubblicitario, speculatori finanziari ed altre figure di dubbia trasparenza, invadendo anche la sfera più personale e privata di alcuni dei coinvolti. Nonostante le indagini nessun politico e nessun parlamentare è stato finora formalmente accusato e il tutto ha assunto l'andamento di una squallida e velenosa "telenovela", animata da un ostinato tiro al bersaglio soprattutto contro Lula. - di Pietro Mariano Benni
ContinuaFonte: MISNA Temi/paesi correlati: [Brasile] [Affari] [Politica] [Corruzione e denuncia] [Società civile] Foto: © Radio Netherlands
|
04.05.2005
I 12.000 partecipanti alla Marcia nazionale per la riforma agraria consegnaranno un documento ai rappresentati del governo Lula per chiedere una completa Riforma Agraria, cambiamenti nella politica economica e a denunciare la schiavitù del lavoratore e della lavoratrice rurale prodotta dall'agrobusiness. Nel novembre del 2003 il Movimento Sem Terra ha fatto un accordo con il governo Lula che si è impegnato a insediare 400.000 famiglie in tre anni di mandato. Quasi un anno e mezzo dopo, meno di 60.000 famiglie sono state insediate e il bilancio per la Riforma Agraria ha sofferto un taglio di due miliardi. Il denaro è stato destinato al superavit primario per pagare gli interessi del debito estero, interno e le banche.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Brasile] [Governo] [Società civile] [Terra] Foto: MST Sem Terra
|
07.03.2005
Nel Foro FSM di quest’anno abbiamo rivoluzionato l’idea che noi popoli del Sud del Mondo siamo debitori: abbiamo preso coscienza che siamo i veri creditori”: il premio nobel per la Pace Perez Esquivel Adolfo inizia l’incontro di valutazione della rete continentale GIUBILEO-Jubileo Sud-Americhe avvenuto a Buenos Aires il 17 febbraio scorso. E’ stata una grande emozione re-incontrare compagni di viaggio con cui ho partecipato alla assemblea continentale dal 22 al 25 gennaio a Porto Alegre e tutta una serie di incontri e seminari al FSM. Abbiamo costruito una vera comunitá alternativa con la partecipazione e il protagonismo di rappresentanti dei movimenti indigeni e contadini (...) Nel documento finale la rete latinoamericana di Jubilee Sud invita “tutti i movimenti popolari e le organizzazioni sociali a livello mondiale di sommarsi alla lotta per l’immediato e incondizionato ripudio e annulazione del debito estero, contro la militarizzazione, la guerra e i Trattai di Libero Commercio e a favore del pieno rispetto della vita e la autodeterminazione dei popoli”. di Cristiano Morsolin - Selvas.org
ContinuaFonte: Selvas.org Temi/paesi correlati: [Diritti dei popoli indigeni] [Debito] [Attivismo] [Società civile] Foto: Raise your voice to get the debt dropped © Christian Aid
|



