Notizie Forum Social Mundiale 2005
febbraio 2005
07.02.2005
Sul controllo dell’informazione imposto dal sistema dominante si è tenuto un dibattito a Porto Alegre a cui hanno partecipato tra gli altri Giulietto Chiesa e Ignacio Ramonet. Gli interventi della maggior parte dei partecipanti concordava sul fatto che la privatizzazione dei mezzi di comunicazione non garantisce il pluralismo dell’informazione. Su questo tema si è discusso anche all’interno della campagna Cris che si sta mobilitando verso il vertice Onu (Wsis) che si terrà a novembre in Tunisia. Da molte organizzazioni tunisine arrivano denuncie di limitazione della libertà di espressione e per questo rimangono contrarie a mantenere la sede del vertice in Tunisia che comunque sarà un occasione per sollevare il problema a livello internazionale.
ContinuaFonte: Association for Progressive Communications, Inter Press Service (IPS) Temi/paesi correlati: [Tunisia] [Libertà di espressione] [Media] [Società civile] Foto: Roberto Savio di Ips (a sinistra)
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04.02.2005
"Il grande successo di partecipazione, plurale e di massa, al FSM ci da la possibilità e la responsabilità di fare più e meglio le nostre campagne e mobilitazioni per estendere e rendere più forti le nostre lotte". Inizia con queste parole l'appello conclusivo dell'assemblea dei movimenti sociali riuniti al Forum Mondiale Sociale. "Quattro anni fa il grido collettivo e globale che "Un altro mondo e' possibile" ha svelato la menzogna che il dominio neoliberista e' inevitabile così come la "normalità" della guerra, della disuguaglianza sociale, del razzismo, delle caste, del patriarcato, dell'imperialismo e della distruzione dell'ambiente. Così come i popoli si appropriano di questa verità, la loro forza si fa incontenibile e si va materializzando in azioni concrete di resistenza, rivendicazione e proposta".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Attivismo] [Globalizzazione] [Società civile] |
02.02.2005
Al Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre, i rappresentanti delle campagne africane sul debito (Jubilee Sudafrica, Solidarity Action Network del Kenya e del Forum on Africa Alternatives del Senegal) hanno promosso un dibattito che ha messo a confronto il pensiero delle Campagne con quanto emerso da World Economic Forum di Davos. "Noi diciamo a tutti quelli che vogliono aiutare l'Africa: non stiamo chiedendo la carità; chiediamo giustizia! Non possiamo più tollerare un sistema che chiede ai più impoveriti di continuare a pagare per il benessere dei privilegiati. Rivendichiamo il diritto a nutrirci, respirare, vivere! Chiediamo giustizia!" - ha ribadito la Campagna.
ContinuaFonte: Jubilee Debt Campaign Temi/paesi correlati: [Africa] [Debito] [Attivismo] [Globalizzazione] Foto: Jubilee South
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