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mercoledì, 03 dicembre, 2008

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Armi

Ha preso il via la campagna a sostegno della legge di iniziativa popolare per la riattivazione e l’estensione dei compiti dell'Agenzia regionale per la riconversione dell'industria bellica. La raccolta firme si conclude il 17 settembre 2005 e propone una "nuova" legge regionale di iniziativa popolare sulla riconversione. Il nuovo Consiglio Regionale sarà quindi chiamato a discutere questa proposte – e a dare un segnale importante affinché nella Regione si possano fare politiche di pace e di disarmo. La campagna verrà rilanciata in occasione del “Processo a Exa” che la Rete dei Gan e Rete di Lilliput drammatizzeranno di fronte a Exa, terza fiera sulle armi leggere che si tiene a Brescia distretto lombardo che esporta il 31,9% del totale italiano di armi e munizioni.
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Temi/paesi correlati: [Armi] [Società civile]
disarmo.org
Dopo l’esperienza della Campagna in difesa della legge 185/90 sul commercio delle armi, numerosi organismi hanno deciso di lavorare per costituire un soggetto attivo in maniera stabile sui temi del disarmo e del controllo degli armamenti. La Rete intende diventare un luogo di elaborazione e mobilitazione su uno dei temi centrali per la costruzione della Pace e non per il tempo di una campagna, ma per un’azione duratura di lavoro su due binari principali: la ricerca e la mobilitazione.
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Foto: disarmo.org
La Campagna punta a sensibilizzare l'opinione pubblica sul dramma provocato dalle mine antipersona e fa pressioni sul Parlamento e sul Governo per ottenere una legge che ne metta al bando definitivamente la produzione, il commercio e l'uso. A tal fine la Campagna ha promosso in questi anni numerose iniziative ed attività sia a livello politico che sociale ed ha raccolto più di 300.000 firme in calce ad una petizione.
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La Campagna di pressione alle banche armate chiede un controllo attivo dei cittadini sulle operazioni di finanziamento/appoggio delle banche al commercio delle armi e intende monitorare l'esportazione di armi italiane e le relative legislazione italiana ed europea. Tra gli istituti di credito coinvolti in queste operazioni, ci sono Banca di Roma, Gruppo bancario S. Paolo Imi, Banca Intesa e la Bnl.
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da retelilliput.net
Rete Lilliput promuove una campagna di pressione per l’inserimento nei prossimi bandi per le gare d’appalto per le tesorerie degli enti locali pubblici o non territoriali di una voce relativa al finanziamento del commercio di armi. La Campagna “Tesorerie Armate” è rivolta in particolare a quegli enti locali d’Italia che da diversi anni compiono dichiarazioni ed azioni concrete volte al sostegno dell’ideale della pace.
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Fonte: Rete Lilliput
Temi/paesi correlati: [Armi] [Attivismo] [Società civile]
Foto: da retelilliput.net
La campagna "Mancata Intesa" che chiede a Banca Intesa, il primo gruppo bancario privato italiano di uscire dal commercio delle armi, di adottare ed applicare rigorose linee guida per evitare di finanziare progetti che potrebbero violare i diritti umani e distruggere l'ambiente e di impegnarsi per una maggior trasparenza, responsabilità e correttezza verso il pubblico. Non si è fatta aspettare la risposta della Banca che è pubblicata sul sito mancataintesa.org e che ha promesso che uscirà dal commercio delle armi.
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