Guerra e Pace
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Una dichiarazione di intenti da sottoscrivere pubblicamente nel rispetto dell’articolo 11 della Costituzione. Lo chiedono a tutti i candidati alle prossime elezioni politiche una quarantina di gruppi e associazioni attive sui temi della pace e della nonviolenza con l’iniziativa “Addio alle armi”. Un sito, www.addioallearmi.org, riporta il testo dell’appello che può essere sottoscritto da tutti e discusso nell’apposito FORUM. Ai candidati si chiede non solo l’impegno per il ritiro immediato dall’Iraq, ma la promozione di una vera cultura della pace che passi ad esempio attraverso il monitoraggio delle banche che sostengono l’esportazione di armi italiane, l’appoggio ai corpi civili di pace, la riduzione delle spese militari.
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L'invito a a tutti i gruppi, associazioni, reti del movimento pacifista, e' di diventare co-promotori dell'iniziativa inviando, entro il 15 gennaio, una mail all'indirizzo: addioallearmi@lilliputmilano.org(specificare nell'oggetto: "adesione"). I nominativi dei co-promotori compariranno sul sito che sarà creato nel mese di gennaio. Fonte: Rete Lilliput Temi/paesi correlati: [Armi] [Politica] [Società civile] |
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In occasione del 16° anniversario della caduta del muro di Berlino, Pax Christi Italia rilancia la Campagna internazionale ‘Ponti e non Muri’ contro la costruzione e per l’abbattimento del Muro di apartheid in Palestina. La novità di quest'anno è la spedizione di una cartolina della propria città a Nafez Assaily, specificando nell’indirizzo del destinatario ‘Gerusalemme est, Palestina’. Questo permetterà ai postini di Israele e a quanti leggeranno le cartoline, di interrogarsi sulla situazione della Città Santa, città che dovrebbe essere capitale di due Stati.
ContinuaFonte: Pax Christi Temi/paesi correlati: [Israele] [Diritti civili] [Risoluzione dei conflitti] [Società civile] |
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La campagna datteri "made in Iraq" promoss da 'Un ponte per' arriva al quinto anno consecutivo. Dopo i primi tre anni di l'importazione illegale dei datteri come atto di disobbedienza civile all’embargo, arriveranno quest'anno nonostante la situazione di occupazione militare. I proventi della vendita dei datteri iracheni serviranno a finanziare il progetto 'Tutela dei diritti umani nelle carceri irachene'. L’iniziativa vedrà la stretta collaborazione di altre realtà italiane che operano da anni sul tema delle carceri quali Antigone, il Gruppo Abele e Ora d’Aria. I datteri saranno venduti presso le Botteghe del Commercio Equo e Solidale e tutte le associazioni e gruppi locali che vorranno sostenere la Campagna con una giornata di distribuzione nelle piazze prevista per il 23 dicembre.
ContinuaFonte: Un ponte per... Temi/paesi correlati: [Iraq] [Diritti civili] [Giustizia e criminalità] Foto: datteri "Un ponte per"
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"La mia spesa per la Pace" è una Campagna che punta a eliminare dalla spesa alcuni prodotti di multinazionali che hanno avuto un ruolo determinante nella campagna elettorale e/o rifornito gli eserciti delle Amministrazioni dei paesi che stanno adottando politiche di guerra. La campagna nasce in un preciso ambito territoriale, la provincia ovest di Milano ed è a livello locale che conta di avere risultati visibili in termini di diminuzione delle vendite dei prodotti di cui si consiglia il non acquisto e di aumento delle vendite dei prodotti del Commercio e Equo e Solidale.
ContinuaFoto: da lamiaspesaperlapace.it
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Anche la proposta di Finanziaria 2005 prevede tagli alla spesa sociale e l'aumento o sostanziale mantenimento della spesa militare. Di conseguenza Padre Angelo Cavagna ha deciso di riprendere il “Digiuno rigoroso a tempo indeterminato salvo la vita” il giorno stesso in cui prenderà l’avvio la discussione parlamentare della legge Finanziaria. Il digiuno aperto a tutti i si propone vari obiettivi tra cui la riduzione di "almeno il 10% delle spese militari nel 2005", per arrivare ad una riduzione del "50% nel 2010". Per aderire alla Campagna basta contattare il Gavci.
ContinuaFonte: GAVCI - Gruppo Autonomo di Volontariato Civile in Italia Temi/paesi correlati: [Armi] [Attivismo] [Governo] Foto: Finanziaria di pace
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In questi giorni gli operatori iracheni di ICS stanno portando aiuti umanitari agli sfollati di Falluja e Ramadi, duramente colpite dalle operazioni militari. Per questo è stata avviata una campagna di sostegno per comperare cibo, acqua, materassi, coperte e altri generi di prima necessità. ICS non accetta fondi da governi che hanno direttamente o indirettamente partecipato alla guerra. Non li ha mai accettati. ICS è in Iraq grazie al contributo di quanti credono che le guerre siano un orrore “senza se e senza ma”; che le popolazioni civili siano sempre e comunque le vittime innocenti dei conflitti; che l'indipendenza, la trasparenza e la partecipazione dal basso della società civile siano un valore. Ed è in Iraq grazie a quanti pensano che ICS rappresenti un modo diverso di fare cooperazione: un modo partecipato e neutrale, aperto e condiviso.
ContinuaFonte: ICS - Consorzio Italiano Solidarietà Temi/paesi correlati: [Iraq] [Conflitti] [Emergenze] |
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Un cartello di organizzazioni promuove a livello nazionale una raccolta firme indirizzata al Presidente della Repubblica che chiede di prendere iniziativa affinché lo Stato italiano legittimi il versamento di una parte delle tasse del contribuente che voglia optare per la Difesta Popolare Nonviolenta (DPN), versandola sull'apposito capitolo di spesa dell'UNSC e inoltre di includere la DPN nelle celebrazioni della Festa della Repubblica il 2 di giugno. Queste richieste giungono a un punto minimo di riconoscimento giuridica della DPN. L'invito è di firmare online o di stampare il modulo di raccolta firme e spedirlo alla LOC di Milano.
ContinuaFoto: DPN - da Campagna OSM
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Nella situazione delicata che il nostro paese ed il mondo stanno vivendo, continua la campagna Bandiera di Pace come testimonianza di un popolo che crede nella pace e davanti al mondo intero si impegna ad operare la pace e a lavorare per la cessazione di ogni guerra ed ogni violenza, a cominciare dalla propria.
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La Rete contro la guerra dell'Ovest milanese lancia una campagna contro la guerra preventiva la campagna proponendo di:
Continua1.eliminare dalla spesa alcuni prodotti di multinazionali che hanno avuto un ruolo determinante nella campagna elettorale e/o rifornito gli eserciti dei paesi che stanno adottando politiche di guerra. 2.aumentare i consumi di prodotti del Commercio Equo e Solidale. Foto: da lamiaspesaperlapace.it
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Colombia Vive
Il Centro Studi Difesa Civile e il gruppo Colombia della Fondazione Internazionale Lelio Basso rivolgono un appello (in .pdf) a tutte le forze politiche e sociali per sostenere l'esperienza di resistenza civile nonviolenta delle Comunità Colombiane. La campagna prevede attività di sensibilizzazione in Italia, attività di raccolta fondi e l'invio di volontari a protezione della popolazione civile in Colombia.
Foto: © Radio Netherlands
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Azione di boicottaggio sui prodotti americani delle multinazionali che sostengono il partito di Bush e/o sono fornitori delle forze armate americane. Questa ricerca è stata condotta dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo sulla base delle informazioni della Guida al Consumo critico 2003. Per maggiore efficacia, sono stati selezionati solo alcuni prodotti pubblicati nella lista nera.
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L'Europa ripudia la guerra
Campagna della Tavola della Pace per chiedere che nell´articolo 1 della Costituzione Europea sia scritto a chiare lettere: "L´Europa ripudia la guerra". Un primo risultato è stato ottenuto quando la Camera dei Deputati ha approvato una mozione che impegna il Governo a “promuovere l’inserimento dell’articolo 11 della nostra Costituzione nel Trattato costituzionale europeo”.
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