Commercio e Consumi
La 'Campagna Abiti Puliti' ha lanciato una petizione internazionale per i diritti delle lavoratrici della ditta turca DESA che negli ultimi mesi ha condotto un'azione di "intimidazioni e minacce" nei confronti degli operai che si sono iscritti al sindacato. "Già 44 lavoratori sono stati licenziati e altri 50 sono stati obbligati a lasciare il sindacato" - riporta la campagna nell'evidenziare che la DESA produce tra l'altro oggetti di pelletteria per Prada (e il suo marchio Miu Miu) e per Mulberry, Louis Vuitton, Luella e Samsonite: ditte che sinora hanno rifiutato di agire nei confronti della DESA per sostenere il diritto di organizzazione sindacale degli operai che chiedono di lavorare in condizioni di lavoro accettabili.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Lavoro] [Attivismo] [Imprese] [Diritti umani] Foto: Emine Arslan, operaia della DESA licenziata per essersi iscritta al sindacato: guadagnava 200 euro al mese e produceva anche per Prada
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Action Alert: sostieni la petizione contro gli EPA
- Perché prevalga la logica della cooperazione e della solidarietà su quella della competizione commerciale. - Per il diritto alla sovranità alimentare. - Per combattere la fame e la povertà e affrontare alla radice le cause strutturali dell'immigrazione spinta dalla miseria. Clicca qui per firmare online. Per approfondimenti www.tradewatch.it |
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Testimonial d’eccezione del mondo dello sport, dello spettacolo, della cultura coinvolti nella seconda edizione dell’iniziativa promossa da Fairtrade TransFair. Quest’anno a scendere in campo in favore del commercio equo. Saranno gli attori Amanda Sandrelli, Massimo Ghini e Pietro Sermonti; la campionessa olimpica di canoa Josefa Idem; lo scrittore Andrea De Carlo; la conduttrice televisiva Paola Maugeri. Saranno i loro volti, ritratti mentre consumano i prodotti del commercio equo, a campeggiare all’interno dei punti vendita delle insegne coinvolte nell’iniziativa (Coop, Conad, GS, Famila, Naturasì, B’io) che dal 15 al 23 ottobre offriranno la possibilità, ai propri consumatori, di conoscere il commercio equo attraverso azioni di sensibilizzazione e promozione.
ContinuaFonte: Transfair Temi/paesi correlati: [Consumo] [Società civile] Foto: Io faccio la spesa giusta - Transfair
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“La via del Cotone. Sulla buona strada”, campagna di sensibilizzazione per un cotone più pulito sarà presente all'Mtv Day che si tiene il 17 settembre con un grande concerto all'Arena Parco Nord di Bologna. Troppo spesso sinonimo di sfruttamento dell’ambiente e di mancato rispetto dei diritti del lavoro, il cotone raggiunge il 2.5% di tutti i territori coltivati, la produzione e la lavorazione assorbono da sole il 25% degli insetticidi e più del 10% di tutti i pesticidi irrorati sui campi. La via del cotone presenta a consumatori, Enti pubblici e imprese italiane a scuola di responsabilità Il Rajlaksmi Cotton Project. Nato in India, esso rappresenta una di queste esperienze imprenditoriali sostenibili dalla coltivazione del cotone, dal campo al prodotto finito. Il prodotto di questa sinergia è una filiera organica e socialmente sostenibile.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Commercio] [Etica e sistemi di valori] [Agricoltura] |
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Temi/paesi correlati: [Società civile] [Bambini] [Lavoro] |
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Riprende in Italia la “campagna Abiti puliti” nata per rafforzare i lavoratori e migliorare le loro condizioni di lavoro nel settore dell'industria tessile mondiale. La campagna ha l'obiettivo di porre fine all'oppressione, allo sfruttamento e agli abusi che subiscono di milioni di lavoratori, per la maggioranza donne e spesso bambini, impiegati in questo settore. Iscrivendosi alla lista abitipuliti.org si può partecipare alle azioni di pressione per i diritti dei lavoratori nel settore tessile, uno tra i piu' densi di sfruttamento al mondo; allo stesso tempo uno dei settori dove e' piu' efficace la voce dei consumatori, diretti destinatari delle politiche di marketing e pubblicita' delle imprese.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Consumo] [Imprese] |
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Fonte: CTM-Altromercato Temi/paesi correlati: [Consumo] [Agricoltura] |
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Fonte: Greenpeace Italia |
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Temi/paesi correlati: [Consumo] [Imprese] [Lavoro] |
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Temi/paesi correlati: [Myanmar] [Imprese] [Codici di condotta] [Geopolitica] |
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Il 2005 sarà l’anno decisivo per tutte le campagne che si battono nel mondo per promuovere i diritti umani, un modello di sviluppo sostenibile e un governo più giusto e solidale dell’economia e del commercio internazionale. Dal 10 al 16 aprile prossimi in tutto il mondo si celebrerà la Global Week of Action, settimana di mobilitazione globale sul commercio internazionale in vista della nuova ministeriale dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO) che a Hong Kong in dicembre deciderà nuove regole per gli scambi internazionali, provando a mettere sul mercato diritti essenziali come la salute, l’istruzione, l’acqua, come anche il diritto di ogni Stato a decidere autonomamente il proprio modello di sviluppo.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Commercio] [Società civile] Foto: Osservatorio commercio
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"Come le Olimpiadi di Sidney si sono distinte dal punto di vista delle politiche ambientali, aprendo una strada che non ammette ripensamenti, così le olimpiadi di Torino 2006 si sarebbero dovute distinguere per le scelte ispirate alla responsabilità sociale: gli impegni presi con la Carta di Intenti del Toroc davano ad intendere questo. Ad agosto 2004 Finmeccanica, primo gruppo italiano nel settore difesa, firma la sponsorizzazione di Torino 2006" - nota la campagna Biancaneve che chiede che il Toroc si doti di regole chiare in materia di rispetto dei diritti dell'uomo e dell'ambiente. Regole che, oltre a valere per se', dovrebbero valere per sponsor e fornitori.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Italia] [Imprese] [Codici di condotta] [Società civile] Foto: campagna Olimpiadi 2006
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Il Movimento per la Decrescita Felice si propone di promuovere la più ampia sostituzione possibile delle merci prodotte industrialmente ed acquistate nei circuiti commerciali con l’autoproduzione di beni. In questa scelta, che comporta una diminuzione del prodotto interno lordo, individua la possibilità di straordinari miglioramenti della vita individuale e collettiva, delle condizioni ambientali e delle relazioni tra i popoli, gli Stati e le culture. La sua prospettiva è opposta a quella del cosiddetto «sviluppo sostenibile», che continua a ritenere positivo il meccanismo della crescita economica come fattore di benessere, limitandosi a proporre di correggerlo con l’introduzione di tecnologie meno inquinanti e auspicando una sua estensione, con queste correzioni, ai popoli che non a caso vengono definiti «sottosviluppati». All'interno è possibile leggere il manifesto del movimento.
ContinuaFonte: Bilanci di giustizia Temi/paesi correlati: [Consumo] [Attivismo] [Globalizzazione] Foto: da bilancidigiustizia.it
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Biancaneve è una campagna di pressione intrapresa da diverse realtà sugli sponsor delle olimpiadi invernali di Torino 2006 affinché si dotino di regole chiare in materia di rispetto dei diritti dell'uomo e dell'ambiente. Gli sponsor che pagheranno i 400 milioni di Euro necessari al funzionamento della megamacchina olimpica dovranno dimostrare di non trarre queste risorse finanziarie dallo sfruttamento dei lavoratori. La responsabilità sociale ha anche risvolti legati all'ambiente: dall'impatto di alcune strutture come la pista di bob, fino al mantenimento post olimpico delle stesse e alla loro riutilizzabilità sociale. Approfondimenti su Comitato No olimpiadi
ContinuaFonte: Rete Lilliput Temi/paesi correlati: [Imprese] Foto: Olimpiadi invernali Torino 2006
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Una settimana per parlare di commercio equo ma soprattutto per fare la spesa con i prodotti solidali con il Sud del mondo: la promuove Fairtrade TransFair Italia, il marchio di certificazione dei prodotti equosolidali dal 18 al 25 settembre prossimo, in collaborazione con alcune tra le più importanti catene della distribuzione italiana: Coop, Conad, Naturasì, Famila, Sigma, Bennet, DM. Per questa prima edizione "Io faccio la spesa giusta" potrà contare anche sulla collaborazione di Feltrinelli, che durante la settimana ospiterà in alcune lbrerie momenti di conoscenza e di testimonianza diretta di alcuni produttori ospiti della campagna. Tra i testimonial della Campagna ci saranno anche il calciatore Damiano Tommasi e la cantante Antonella Ruggiero.
ContinuaFonte: Transfair Temi/paesi correlati: [Commercio] [Etica e sistemi di valori] [Alimentazione] Foto: produttori commercio equo - da TransFair
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Un cartello di organizzazioni tra cui Clean Clothes Campaign, Oxfam e il sindacato internazionale rappresentato dalle Global Unions sta promuovendo la campagna “Play Fair at the Olympics” che si promette di chiedere più responsabilità nella scelta degli sponsor olimpici, in particolare verso i cosidetti “B-brands” come Asics, Fila, Kappa, Lotto, Mizuno, Puma e Umbro. A sostegno della campagna il Centro Nuovo Modello di Sviluppo ha messo a disposizione un sito in italiano in cui oltre a poter scaricare il volantino e il logo da poter inserire in altri siti web e possibile fare un'azione di stimolo alle aziende del settore dell'abbigliamento sportivo e ai Comitati Olimpici.
ContinuaFonte: CNMS - Centro Nuovo Modello di Sviluppo Foto: Play Fair alle Olimpiadi - da giocapulito.cnms.it
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Prosegue fino al 19 luglio la raccolta di adesioni per chiedere al Consiglio Comunale di Roma di recepire gli emendamenti proposti dalla Campagna "Sponsor Etici per Roma", per istituire una Commissione Etica che valuti il livello di responsabilità socio-ambientale delle aziende che vogliono comparire come sponsor in eventi e attività promossi dal Comune di Roma, escludendo quelle coinvolte nella violazione di diritti umani e dell'ambiente. Le numerose adesioni già arrivate e l'attenzione che si sta creando sulla campagna hanno consentito un clima politico favorevole all'approvazione del Regolamento prima della pausa estiva. Oltre ad aderire è possibile pubblicare il banner linkandolo alla campagna.
ContinuaFonte: Rete Lilliput Temi/paesi correlati: [Credito e investimenti] [Imprese] [Etica e sistemi di valori] |
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“Perché la Ford va al contrario?” è il motto della nuova campagna è stata lanciata per chiedere alla Ford che entro il 2010 riduca il consumo di carburante dei nuovi modelli a 20 chilometri per litro. “Il primo passo verso la guarigione”, dice Jennifer Krill di Rainforest action network “è che la Ford ammetta di avere un problema: dipendenza dal petrolio”. Si è conclusa una prima spedizione di cartoline che spiegano che nel 1923 le vetture prodotte dal nascente colosso consumavano 1 litro di carburante ogni 10 chilometri, le vetture prodotte oggi consumano il doppio.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Cambiamento climatico] |
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La pratica di effettuare transazioni finanziarie a breve termine viene utilizzata molto spesso a scopi speculativi che hanno un effetto fortemente destabilizzante per i mercati finanziari. La Tassa Tobin si pone lo scopo di disincentivare tali pratiche speculative attraverso l'applicazione di una aliquota dello 0,05-0,1% su tutte le compravendite di valute.
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