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lunedì, 06 ottobre, 2008

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Appelli

Rapporto della Crbm sulla diga Gibe in Etiopia
06.03.2008 La Crbm con le altre Ong della coalizione 'Counter Balance' ha chiesto alla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di non fornire prestiti per la costruzione della diga di Gilgel Gibe III in Etiopia. "Nonostante la Banca Mondiale e l’Agenzia italiana di credito all’export (SACE) abbiano deciso di non sostenere né Gibe II né Gibe III, la BEI nel 2004 ha garantito un prestito di 50 milioni per la realizzazione della diga di Gibe II e al momento sta valutando se entrare nel progetto di Gibe III i cui impatti socio-ambientali sono devastanti" - afferma la Crbm che ha redatto un rapporto presentato venerdì scorso a Bruxelles. Nel 2004 il Ministero degli Esteri italiano ha elargito ben 220 milioni di euro per Gibe II - la più alta somma della storia del fondo rotativo per la cooperazione - mentre l’impresa Salini si è aggiudicata l’appalto senza gara internazionale.
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Temi/paesi correlati: [Diritti civili] [Debito] [Imprese] [Ambiente] [Attivismo] [Cooperazione internazionale]
Foto: Rapporto della Crbm sulla diga Gibe in Etiopia
Dalla Campagna Stop Epa's - www.epa2007.org
14.12.2007 Dopo che al summit Europa-Africa svoltosi a Lisbona nei giorni scorsi l'Unione Africana ha criticato l'ostinazione europea nei confronti degli EPA/APE (Accordi di Partenariato Economico) in queste ultimi giorni si assiste ad una corsa in ordine sparso dei Paesi ACP per la firma di accordi ad interim con l'Unione europea. "Ciò che colpisce di più è l'atteggiamento arrogante della Commissione europea, nello specifico del suo Commissario al commercio, Peter Mandelson, che non solo non ha preso in minima considerazione le richieste ACP, ma nemmeno le osservazioni giunte in questi mesi da vari governi europei, tra cui l'Italia" - riporta TradeWatch che con altre associazioni e reti invita a aderire alla petizione online al presidente Prodi per chiedere che l'Italia si faccia promotore in sede europea di una revisione di questi accordi.
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Temi/paesi correlati: [Commercio] [Attivismo] [Sviluppo] [Cooperazione internazionale]
Foto: Dalla Campagna Stop Epa's - www.epa2007.org
Manifestazione contro gli Epa in Kenya - foto: M. Gordon/Christian Aid
28.09.2007 Ieri, 27 settembre, si è tenuto in tutto il mondo lo "Stop Epa Day", una mobilitazione mondiale nel quinto anniversario dell'avvio dei negoziati tra Unione europea (UE) e Paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP), per la firma degli Accordi di Partenariato Economico (APE/EPA). A cinque anni di distanza e pochi mesi dalla scadenza fissata per prossimo 31 dicembre 2007, la società civile si è mobilitata per opporsi alla logica degli interessi di espansione degli affari europei che ormai permea questi accordi di liberalizzazione. In Italia la Campagna per la riforma della Banca mondiale (CRBM), Fair e Manitese, hanno chiesto al Parlamento italiano di colmare il deficit di democrazia che caratterizza la conduzione di questi accordi.
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Temi/paesi correlati: [Africa] [Commercio] [Attivismo] [Globalizzazione] [Sviluppo] [Povertà]
Foto: Manifestazione contro gli Epa in Kenya - foto: M. Gordon/Christian Aid
Villaggio distrutto nella 'Somali Region/Ogaden' - foto ©MSF
04.09.2007 Medici Senza Frontiere (MSF) ha chiesto alle autorità etiopi di permettere immediatamente ai propri operatori l'accesso alla 'Somali Region' - detta anche Ogaden, una regione dell'Etiopia al confine con la Somalia dove è in corso un conflitto - per portare assistenza alla popolazione. "Nella Somali Region siamo di fronte ad una crisi umanitaria. Le persone vivono nel terrore perché sono intrappolate e spesso bersaglio dei diversi gruppi armati. Chiediamo un accesso immediato alla regione per potere aiutare i civili in pericolo" - ha detto William Robertson, capo missione di MSF in Etiopia. Nelle scorse settimane il governo di Addis Abeba ha espulso dalla regione la Croce Rossa Internazionale (Icrc), accusata di favoritismo verso i ribelli del Fronte nazionale di liberazione dell’Ogaden (Onlf): da alcuni mesi intensi scontri sarebbero in corso nella regione tra esercito e i ribelli impegnati in un decennale conflitto indipendentista.
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Temi/paesi correlati: [Etiopia] [Conflitti] [Malattie/Cure] [Emergenze]
Foto: Villaggio distrutto nella 'Somali Region/Ogaden' - foto ©MSF
19.04.2007 Per dire no agli Accordi di Partenariato Economico (APE o EPA) oggi in Italia la Campagna "L'Africa non è in vendita!"* ha tenuto tre azioni parallele di fronte all'ambasciata tedesca a Roma ed ai consolati di Napoli e Milano. Sullo sfondo del rumore comune alle altre piazze, è stata inscenata una vendita di pezzi di Africa tramite la firma di un "Contratto di svendita" tra i singoli cittadini acquirenti e il rappresentante della Ue, il commissario al commercio Peter Mandelson. L'Europa, infatti, sta negoziando con molta discrezione con 77 sue ex colonie di Africa, Caraibi e Pacifico degli accordi commerciali che vogliono aprire ai nostri prodotti la maggior parte dei mercati di questi Paesi, in particolare agricoli e industriali, senza tener conto delle conseguenze per lo più negative di tali provvedimenti. Gli APE erano nati come accordi di cooperazione, ma i Paesi ricchi, primi fra tutti quelli dell'Unione europea, si ostinano a pensare che la priorità dell'Africa stia nell'integrazione nei mercati globali, nonostante gli evidenti fallimenti delle politiche di libero commercio nel portare un accresciuto benessere in ogni contesto e per tutte le fasce della popolazione.
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Temi/paesi correlati: [Africa] [Commercio] [Attivismo] [Sviluppo]
Le popolazioni indigene della Nigeria - da APM
03.04.2007 A meno di due settimane dalle elezioni Presidenziali il delta del Niger resta una bomba a orologeria."Se il Governo nigeriano non cercherà la via del dialogo per una pacifica soluzione del conflitto con tutte le 40 comunità etniche del Delta de Niger potrebbe verificarsi presto il totale crollo della rilevante produzione petrolifera per la Nigeria" - segnala l'Associazione dei popoli minacciati (APM). I tempi del pacifico di resistenza del MOSOP (Movimento per la sopravvivenza degli Ogoni) e del suo leggendario leader Ken Saro-Wiwa appartengono al passato, mentre continuano gli assalti violenti delle milizie del "Movimento per l'emancipazione del Delta del Niger"(MEND) e di altri movimenti militanti. "Ma un intervento di tipo militare sarebbe inutile" - avverte APM. Intanto la Corte d’appello nigeriana ha confermato l'esclusione del vice presidente Atiku Abubakar dalla lista dei candidati alle elezioni presidenziali.
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Temi/paesi correlati: [Diritti dei popoli indigeni] [Economia] [Politica]
Foto: Le popolazioni indigene della Nigeria - da APM
Madagascar - da VIS
02.04.2007 Si lotta per scongiurare epidemie di colera, tifo e dissenteria a Bemaneviky, villaggio a nord del Madagascar, colpito due settimane fa dal violentissimo ciclone Indlala, seguito a distanza di pochi giorni da un altro uragano dalla forza dirompente. Una situazione di emergenza umanitaria che, sin dalle prime ore, i Salesiani della Missione di Bemaneviky stanno cercando di fronteggiare. Una enorme massa d’acqua si è abbattuta su tutta la regione del fiume Sambirano e dei suoi affluenti che hanno rotto gli argini inondando la vallata per chilometri e chilometri. Intanto l'isola è in allerta per l’arrivo di un nuovo fenomeno atmosferico, ‘Jaya’, che dovrebbe toccare le coste malgasce domani nel primo pomeriggio, preceduto da venti fino a 200 chilometri orari - riporta oggi l'agenzia Misna.
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Temi/paesi correlati: [Emergenze] [Volontariato]
Foto: Madagascar - da VIS
10.01.2006 Dai 'Beati costruttori di Pace' parte l'appello per una presenza della società civile europea in qualità di osservatori per le elezioni che si svolgeranno nei prossimi mesi nella Repubblica Democratica del Congo. "La nostra missione si comporrà di rappresentanti di associazioni e comitati, enti locali, gruppi religiosi e sindacati, ma anche di singoli amici dell’Africa. Ci coordineremo con le missioni istituzionali, in particolare dell’Unione Europea. Saremo presenti laddove saremo chiamati e ci porremo in ascolto della popolazione. Risponderemo alle esigenze che ci verranno man mano fatte presenti. Collaboreremo con la Commissione Elettorale Indipendente, espressione della società civile congolese". "In passato, la realtà della popolazione congolese è stata troppo spesso ignorata dalla società civile europea. Una ignoranza favorita dal silenzio colpevole dei mezzi di informazione. Vogliamo con la nostra missione tentare di rompere questo silenzio". La prima missione di verifica della fattibilità avverrà a gennaio 2006. Al ritorno, pensiamo di lanciare l'appello per l'adesione alla missione a livello italiano ed europeo, con un programma di incontri formativi ed informativi.
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Fonte: Beati i Costruttori di Pace
Temi/paesi correlati: [Repubblica Democratica del Congo] [Diritti civili] [Democrazia] [Società civile]
Africa
26.12.2005 Questo è un invito a vedere l’Africa dalla parte giusta. Dalla parte degli africani e delle africane che difendono la vita, i diritti, la dignità del loro continente. Dalla parte di coloro che resistono allo sfruttamento, alla rapina delle risorse naturali e umane, alle guerre e alle dittature, alle forme vecchie e nuove di colonialismo. Saranno loro a dare vita al Forum Sociale Mondiale policentrico che si terrà a Bamako, in Mali, dal 19 al 24 gennaio prossimi. Nello stesso periodo, altri due Forum si terranno a Caracas in Venezuela e a Karachi in Pakistan. Nel gennaio del 2007, poi, i movimenti sociali di tutto il mondo si ritroveranno in Kenia. Il percorso iniziato a Porto Alegre nel 2001 continua a mettere radici in tutti i continenti. L’alleanza globale per un mondo diverso diventa più grande. Diffonde speranza concreta di cambiamento.
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Fonte: Terre des Hommes Italia
Temi/paesi correlati: [Africa] [Diritti umani] [Società civile]
Foto: Africa
11.10.2005 Quando ignoranza e cattivo gusto si fondono, allora salta fuori "La Talpa". E' un programma televisivo di cui ho visto solo una decina di minuti, incuriosito dopo aver ricevuto una mail che diceva di boicottarla e di sommergerla di lettere di protesta. Già la scelta dell'Africa, un continente dove le tragedie si assommano alle tragedie, dove esiste gente povera che fa fatica a vivere, appare come una scelta di cattivo gusto. I nostri signorini a fare il loro spettacolo dal vivo, se ne stiano in Europa o vadano negli USA. Non in Africa dove la loro presenza è offensiva in se stessa. Ma ad aumentare ancora di più lo schifo è stata la gara fatta due settimane fa. Ai concorrenti è stato chiesto – sentite bene – di traccannare 60 litri di acqua nel minor tempo possibile. Se si tiene conto del problema grave dell'acqua in Africa, allora a questo punto non si può tacere. Vorrei invitare i nostri amici di “Chiama l'Africa” a inviare lettere di protesta.

Eugenio Melandri
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Fonte: Chiama l'Africa
Temi/paesi correlati: [Africa] [Media] [Acqua]
aiutiamo i Boschimani - da survival.it
06.09.2005 I guardaparco sono entrati nella Central Kalahari Game Reserve (CKGR) e hanno minacciato i Boscimani con le armi cercando di indurli ad abbandonare le loro case. Data l'escalation degli attacchi del Botswana verso i Boscimani Gana e Gwi, si teme che il governo si stia preparando a deportare nuovamente i circa 200-250 Boscimani che continuano a resistere sulle loro terre. Le autorità impedisco a chiunque, inclusi i giornalisti, di entrare nella riserva e stanno cercando di impedire ai Boscimani che vi risiedono di aver alcun tipo di contatto con il mondo esterno.
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Fonte: Survival International Italia
Temi/paesi correlati: [Botswana] [Diritti civili] [Diritti dei popoli indigeni] [Conflitti]
Foto: aiutiamo i Boschimani - da survival.it
09.05.2005 "We, the representatives of the people of Korogocho Slums wish to register our protests over the unfortunate and dehumanizing statements attributed to you concerning Korogocho. A section of the press alleged that in a recent stand off with the outgoing World Bank Country Director, Makhtar Diop, you shouted at him; ‘This is Muthaiga, not Korogocho!’ The press further reported that you advised those who were attending Mr. Diop’s farewell party to proceed and continue with their party in Korogocho. We appreciate that being a resident of Muthaiga, home to the ‘who is who’ of our society and coupled with the fact that you are a first lady, you may see no reason why you need to have a lot of respect for mere slum dwellers. Your low opinion about the slum dwellers and the underprivileged in our society is understandable. 63% of Nairobians live in the slums". Inviata da Daniele Moschetti, missionario comboniano nelle baraccopoliti di Nairobi.
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bandiere in Congo - da Beati.org
30.08.2004 Dopo i feroce massacro che fra il 13 e il 14 agosto ha fatto almeno 160 morti, un cartello di organizzazioni italiane chiede che la Commissione indipendente d’inchiesta, avviata dalle missioni delle Nazioni Unite faccia al più presto chiarezza su autori ed eventuali mandanti in modo da non essere alibi per altri crimini o manovre politiche. In Congo ci sono reti intercontinentali che sfruttano illegalmente le ricchezze offrendo in cambio sostegno economico e militare alle parti in conflitto. Per questo all’Unione Europea tra le altre richieste presenti nell'appello c’è il sostegno al processo elettorale e la pressione sugli Stati cui appartengono le organizzazioni economiche e finanziarie coinvolte nello sfruttamento illegale delle ricchezze del Congo.
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Fonte: Beati i Costruttori di Pace
Temi/paesi correlati: [Repubblica Democratica del Congo] [Imprese] [Democrazia] [Società civile]
Foto: bandiere in Congo - da Beati.org
Pace in Congo
05.07.2004 La "Rete pace per il Congo" promuove una serie di proposte per sostenere il processo di pace appellandosi a quanti sono impegnati per la pace con le comunità e i popoli del Congo, del Burundi Rwanda e del continente Africano. Tra le iniziative e proposte individuate ci sarebbe il conoscere e far conoscere l’aggravarsi della situazione nella R.D.Congo, l'esprimere la propria solidarietà con la popolazione e con le forze vive del Paese e infine fare pressioni sulle nostre istituzioni (Italia, Unione Europea) perché ascoltino la voce dei popoli e lo sostengano fino alle libere elezioni.
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Fonte: Chiama l'Africa
Temi/paesi correlati: [Repubblica Democratica del Congo] [Risoluzione dei conflitti] [Società civile]
Foto: Pace in Congo
05.06.2004 La rete Pace per il Congo che fa parte della rete Europea per l'Africa Centrale rilancia un appello riguardo alla ripresa delle ostilità nella regione del Sud-Kivu della Repubblica Democratica del Congo. "Le Ong europee chiedono che la Missione delle Nazioni Unite in Congo (Monuc) sia immediatamente ridispiegata nella città di Bukavu (RDC) per disarmare le truppe ribelli e chiedono il ritiro delle truppe rwandesi dal Congo. Dei militari dissidenti dell’esercito della Repubblica Democratica del Congo, agli ordini del generale Laurent Nkunda e del colonnello Jules Mutebusi (conosciuti entrambi per il loro passato criminale) hanno preso, il 2 giugno, la città di Bukavu, nell’est del paese, dopo una settimana di violenti combattimenti".
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Fonte: Chiama l'Africa
Temi/paesi correlati: [Africa] [Conflitti] [Società civile]
05.04.2004 Il Coordinamento Lombardo Nord Sud del Mondo – rete Lilliput nodo di Milano invita a scrivere e far scrivere e-mail ad alcune autorità italiane per invitare a far conoscere e diffondere la verità del nostro periodo coloniale in Libia e premere perché il governo ed il Parlamento affrettino con leggi appropriate le azioni di pace e di giustizia promesse. In particolare il Coordinamento invita a recuperare e far proiettare in qualche sala il film “Il leone del deserto” e invita la Rai affinchè metta in videocassetta il film.
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Temi/paesi correlati: [Libia] [Conflitti] [Governo]
24.03.2004 Il padre comboniano Daniele Moschetti, che ha sostiuito padre Alex Zanotelli nella missione a Korogocho - Nairobi in Kenya, ha diffuso il testo preparato dalle chiese e dalle Ngos della capitale contro le imminenti demolizioni.
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Temi/paesi correlati: [Kenya] [Diritti civili] [Povertà]
da italiafrica.org
10.03.2004 Fermare la vendita di armi, fornire farmaci gratuiti, cancellare il debito. Queste le tre principali richieste contenute nell’appello lanciato in occasione di "Italia Africa 2004", la prima manifestazione nazionale per l'Africa organizzata dal Comune di Roma per il prossimo 17 aprile, in piazza del Popolo. Diventa necessario, dunque, l’impegno della politica e dell’intera società civile.
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Temi/paesi correlati: [Africa] [Società civile] [Povertà]
Foto: da italiafrica.org
13.02.2004 In occasione della mostra fotografica che ci sarà dal 25 febbraio fino al 14 marzo a Bologna dal titolo “La Loro Africa: Pittori contemporanei in Kenya”, dedicato alla giovane pittura africana, il COSV con Altre Arti lancia un appello e propone agli artisti italiani sensibili a questi problemi l’iniziativa "Afriche per l'Africa".
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Temi/paesi correlati: [Africa] [Società civile]
05.02.2004 Il punto pace Pax Christi di Verona lancia l'appello al governo italiano e alla comunità internazionale per porre fine a una terribile guerra civile e far seguire atti concreti alle dichiarazioni di Jan Egeland, vicesegretario generale dell'Onu.
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Temi/paesi correlati: [Uganda] [Conflitti] [Governo]
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