Notizie Dossier Grandi Laghi
aprile 2008
18.04.2008
"Dobbiamo e possiamo porre fine al circolo della violenza". Con queste parole ieri il presidente keniano, Emilio Mwai Kibaki, ha sancito l’insediamento del nuovo governo di coalizione che vede come Primo ministro il capo dell'opposizione, Raila Odinga. Quattro mesi dopo le elezioni del dicembre scorso seguite da proteste e violenze che hanno provocato oltre 1500 morti e 300mila sfollati, l'accordo che ha portato alla spartizione del potere tra il Partito dell’Unità nazionale e il Movimento democratico Orange, è stato possibile grazie alla mediazione di Kofi Annan. "Nelle ultime settimane la situazione è migliorata notevolmente in molte parti del paese: tuttavia sta iniziando la stagione delle piogge e migliaia di persone vivono ancora nei campi per gli sfollati nell’impossibilità di tornare alle proprie case" - avverte Medici senza Frontiere che continua ad assisterli.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Rifugiati] [Malattie/Cure] [Governo] [Attivismo] [Risoluzione dei conflitti] [Nazioni Unite] Foto: Stretta di mano tra il Presidente Kibaki e il Primo ministro Odinga - Foto EuroNews
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12.04.2008
Oggi, sabato 12 aprile, si svolgerà a Roma la manifestazione "Global Day for Darfur" a favore delle popolazioni martoriate della regione del Sudan. La giornata, promossa da 'Italians for Darfur' e 'Articolo 21' si tiene in Italia con un giorno di anticipo rispetto al resto del mondo a causa delle elezioni politiche. L'iniziativa intende stimolare la comunità internazionale ad agire per proteggere le popolazioni del Darfur e trovare una soluzione al dramma delle popolazioni: 26 mila caschi blu dell’Onu dovevano arrivare nella regione già nel dicembre scorso. Un rapporto di Human Right Watch denuncia la "pratica abituale" degli stupri da parte di soldati sudanesi e dei ribelli sulle bambine. Le violenze di cinque anni hanno provocato non meno di 200mila morti e due milioni e mezzo di sfollati.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Rifugiati] [Società civile] [Nazioni Unite] [Conflitti] [Diritti umani] Foto: Sfollati del Darfur
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11.04.2008
"Ci sono dei fondi speculativi specializzati nel trarre vantaggi dalle miserie: hanno messo sotto tiro numerosi stati africani comprando i loro debiti da creditori pubblici e privati. Chi non paga finisce in tribunale e le sentenze danno ragione ai 'fondi avvoltoi'. Lo denuncia un editoriale di Nigrizia che cita i recenti casi accaduti al Congo-Brazzaville, allo Zambia e alla Repubblica democratica del Congo che è debitrice di 452,5 milioni di dollari a dei “fondi avvoltoi” tra cui uno, l’Elliott Associates L.P., del miliardario americano Paul Singer vicino a George Bush e finanziatore dell’ultima campagna presidenziale. Un rapporto della Banca mondiale segnala che sono in corso 46 contenziosi contro 11 paesi indebitati, di cui otto dell'Africa sub-sahariana, per un totale di più di 2 miliardi di dollari.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Sviluppo] [Globalizzazione] [Attivismo] [Finanza] [Debito] Foto: Campagna di Jubilee 2000 contro i 'vulture funds'
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