Notizie Dossier Grandi Laghi
maggio 2007
30.05.2007
Cambia il direttore di Nigrizia, il mensile dei missionari comboniani dedicato all'Africa: con il 1° giugno padre Carmine Curci conclude il suo mandato alla direzione di Nigrizia che ha diretto dal gennaio del 2003. Direttore responsabile di Nigrizia resta Renato Kizito Sesana, mentre il coordinamento delle redazioni è affidato per il momento a padre Franco Moretti. "Dopo quattro anni e mezzo vissuti con passione ed entusiasmo, è tempo per me di ritornare in Africa" - scrive padre Curci ringraziando i lettori di Nigrizia per il loro sostegno e per la loro simpatia. La redazione di Unimondo, che ha spesso collaborato con Nigrizia e con p. Curci in questi anni, lo ringrazia per l'impegno profuso e gli augura di continuare con coraggio e passione la sua missione in Africa.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Africa] [Informazione & Media] [Attivismo] Foto: P. Carmine Curci - foto Nigrizia
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25.05.2007
ItaliAfrica lancia la sfida al Governo italiano: gli Obiettivi di sviluppo del Millennio, sottoscritti da tutti i Governi nell’Assemblea Generale dell’Onu del 2000, non avranno scuse se non mantenuti, soprattutto a riguardo dell’Africa. E ActionAid International critica il messaggio che il Presidente del Consiglio ha inviato in occasione della “Giornata dell’Africa”. “Il presidente Prodi parla di un’inversione di tendenza per le risorse destinate alla cooperazione allo sviluppo, ma - spiega ActionAid – se l’ultima legge finanziaria aumenta le risorse destinate alla cooperazione internazionale portandole a circa 600milioni, questa rimane una cifra che in termini reali non equivale ai valori del 2003. La stessa legge finanziaria, inoltre, non prevede aumenti per i prossimi anni”.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Attivismo] [Salute] [Sviluppo] Foto: da italiafrica.org
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03.05.2007
Medici Senza Frontiere (MSF) denuncia un rapido aumento della violenza contro i civili nella zona intorno a Bangolo, la “zona cuscinetto” soppressa la scorsa settimana tra le parti in conflitto nella Costa d'Avorio. La zona era sotto la responsabilità delle forze di peacekeeping delle Nazioni Unite e di truppe francesi e, nell'ambito di un piano di pace recentemente approvato, sta venendo disarmata. "Gruppi di banditi armati stanno moltiplicando i loro attacchi in questa zona e stanno imponendo una legge del terrore" - denuncia MSF. In molte occasioni le donne vengono stuprate nel corso degli attacchi. Nelle scorse settimane, il presidente ivoriano Laurent Gbagbo ha dichiarato che "la guerra civile è finita" ed è quindi cominciato lo smantellamento della zona-cuscinetto che dal 2003 separa la zona governativa meridionale dal nord del Paese controllato dai ribelli.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Risoluzione dei conflitti] [Società civile] [Emergenze] |
02.05.2007
Dopo sei anni, il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha tolto nei giorni scorsi il bando sull'esportazione dei diamanti della Liberia, istituito per impedire che la vendita dei cosiddetti "diamanti insaguinati" continuasse ad alimentare la guerra civile. La risoluzione, approvata all'unanimità, prevede che il Consiglio riesamini comunque la decisione tra 90 giorni. La campagna internazionale Global Witness "saluta positivamente la decisione" in quanto "il governo della Liberia ha compiuto progressi nei controlli", ma sottolinea che "l'effettiva implementazione" e "l'accurato monitoraggio della produzione e del commercio sarà cruciale per assicurare che i diamanti non finanzino le guerre". "Il governo della Liberia deve assicurare che i suoi sistemi di controllo siano rigorosamente attuati e che ha assunto pieno controllo di tutte le miniere di diamanti".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Africa] [Commercio] [Nazioni Unite] [Attivismo] Foto: Laboratorio di diamanti in Africa
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