Notizie Dossier Grandi Laghi
dicembre 2006
13.12.2006
Manifestazioni di giubilo davanti alla sede dell'Alta Corte del Botswana che oggi ha emesso un verdetto storico a favore dei Boscimani del Kalahari. I giudici hanno stabilito che lo sfratto dei Boscimani è stato "illegale e anticostituzionale" e che hanno il diritto di ritornare a vivere nella loro terra - riporta Survival che da tempo sostiene la loro causa. La corte ha anche decretato che i Boscimani che hanno intentato causa hanno il diritto di cacciare e raccogliere liberamente nella riserva, senza dover chiedere il permesso di entrarvi. "È il giorno più bello della nostra vita" - ha dichiarato il portavoce dei Boscimani Roy Sesana davanti al tribunale". Intanto sempre i Boscimani del Kalahari hanno rinnovato il loro appello disperato a Leonardo Di Caprio, protagonista del film "The Blood Diamond", per chiedere di sostenere la loro causa e fermare le compagnie diamantifere che hanno iniziato le esplorazioni sul loro territorio. Il sostegno del gioiellere italiano milanese Francesco Belloni.
ContinuaFonte: Survival International Italia Temi/paesi correlati: [Botswana] [Diritti dei popoli indigeni] Foto: Boscimani nella riserva del Kalahari
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12.12.2006
Durante le ultime settimane sono aumentati gli scontri nel Ciad orientale tra il governo e i ribelli, che hanno costretto le agenzie dell'Onu e numerose Ong attive nella zona a ridurre le operazioni di aiuto ai 200 mila rifugiati del Darfur e ai 90 mila ciadiani sfollati che gremiscono i campi della regione. "Quest'ultima ondata di violenza rischia di avere un impatto devastante in una regione dove migliaia di persone, rifugiati e parte della popolazione residente, dipendono dall'assistenza umanitaria esterna" - afferma un comunicato di Medici senza Frontiere. Anche oggi nuovi combattimenti sarebbero avvenuti nell’estremo est del paese a ridosso della frontiera con il Sudan, dove da mesi sono attivi diversi gruppi ribelli che nei giorni scorsi hanno attaccato postazioni governative nella regione di Abeché e Biltine.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Ciad] [Conflitti] [Rifugiati] Foto: Refugees from Darfur in Djabal camp in Chad © UNHCR/E.Cue
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05.12.2006
E' morto ieri a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, lo scrittore e storico Joseph Ki-Zerbo. Considerato uno dei principali intellettuali africani, pubblicò diversi scritti tra cui la celebre "Histoire de l'Afrique noire", opera di riferimento sulla storia africana in cui espone concetti in antitesi con la descrizione riduttiva, discriminante e razzista in auge al tempo nella cultura europea. "Insegnandoci la storia dell’Africa ci ha insegnato a scoprirne la dignità e a vedere in una dimensione diversa i problemi africani. Ci ha fatto capire che l’Europa della colonizzazione ha il dovere di restituire all’Africa ciò che per secoli le ha rubato, soprattutto la sua cultura, le sue tradizioni, la sua storia, oltre che le sue risorse. Stiamo valutando l’ipotesi di creare una fondazione a suo nome a livello internazionale" - affermano Chiama l’Africa e CIPSI, legati allo scrittore da un rapporto intenso di stima, amicizia e stretta collaborazione inaugurato durante la prima campagna di Chiama l’Africa.
ContinuaFonte: CIPSI, Chiama l'Africa Temi/paesi correlati: [Africa] [Cultura] [Politica] Foto: Joseph Ki-Zerbo - da Chiama l'Africa
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