Notizie Dossier Grandi Laghi
novembre 2006
22.11.2006
Bambini ed anziani bruciati vivi nelle loro case, uomini cui sono stati estratti gli occhi a colpi di baionette: sono atroci le testimonianze raccolte dall'Onu tra i superstiti degli attacchi dei famigerati predoni a cavallo contro i villaggi del Ciad sud-orientale, contagiato dalle violenze etniche del vicino Darfur. Medici Senza Frontiere (Msf) è allarmata per la sorte di 5mila sfollati e alcuni membri del suo staff dispersi in seguito a un attacco nell'est del paese, dove continua ad aumentare la violenza. Sia il Ciad che la Repubblica Centrafricana devono fare fronte all’avanzata di gruppi di guerriglia che agiscono come i guerrieri a cavallo filo-governativi che operano in Sudan. Nei giorni scorsi il governo del Ciad ha annunciato di aver proclamato lo stato di emergenza in gran parte del Paese. Intanto, vi sarebbe la disponibilità di Khartoum ad accogliere una forza di pace internazionale in Darfur.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Ciad] [Conflitti] [Rifugiati] Foto: Un villaggio bruciato in Ciad - da www.coopi.org
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17.11.2006
Il Presidente Kabila ha vinto le elezioni presidenziali della Repubblica democratica del Congo con il 58% dei voti, mentre il suo rivale e vice-presidente Jean-Pierre Bemba Gombo ha ottenuto quasi il 42%. Bemba ha già dichiarato di "non poter accettare questi risultati" e di volersi impegnare "a usare tutte le vie legali per fare rispettare la volontà del nostro popolo". L'Est del Paese festeggia la vittoria del suo candidato; nell'Ovest e nella capitale Kinshasa, dopo gli scontri di sabato 11 e nonostante le contestazioni, regna la calma dopo che sono stati resi pubblici nella serata di mercoledì 15 novembre i risultati delle presidenziali del 29 ottobre, le prime elezioni libere del Paese da oltre 40 anni. Alle elezioni hanno assistito un migliaio di osservatori internazionali, tra cui un gruppo di volontari italiani dell'associazione "Beati i costruttori di pace" che commentano: "Possiamo affermare di aver osservato elezioni libere e trasparenti". I risultati saranno comunque resi definitivi solo dopo che la Corte Suprema avrà esaminato gli eventuali ricorsi e contestazioni.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Repubblica Democratica del Congo] [Democrazia] [Società civile] Foto: Sostenitori di Kabila © Tiggy Ridley / United Nations' Integrated Regional Information Network
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16.11.2006
Si è aperto oggi ad Addis Abeba con la presenza del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan l’incontro internazionale sul Darfur - la regione occidentale del Sudan teatro dal febbraio 2003 di un conflitto interno - che dovrebbe vedere l'accordo per la creazione di una sorta di ‘forza ibrida’ dove il contingente africano sarebbe sostenuto e guidato militarmente ed economicamente da elementi Onu. Il compito di garantire la sicurezza della popolazione civile è stato finora affidato ai circa 7000 uomini della missione dell’Unione Africana in Sudan (Amis), il cui mandato scadrà a dicembre. Nonostante la firma nel maggio scorso dell’Accordo di pace per il Darfur (Dpa), finora la missione Amis non è stata in grado di proteggere la popolazione civile. Medici senza Frontiere denuncia "un'escalation di violenze da parte di tutti i gruppi armati nei confronti della popolazione civile e degli operatori umanitari" che ha costretto molte persone ad abbandonare le loro abitazioni.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Sudan] [Conflitti] [Nazioni Unite] Foto: Bambini in un campo profughi in Darfur © B.Heger/Exile Images / Exile Images
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15.11.2006
Il governo del Ciad ha annunciato ieri di aver proclamato lo stato di emergenza in gran parte del Paese dopo i violenti scontri dei giorni scorsi fra comunità arabe e non arabe al confine con il Darfur sudanese: secondo stime provvisorie sono morte almeno 220 persone. Il governo di N'djadema, già impegnato a fronteggiare una ribellione interna, ha accusato una milizia araba sudanese di aver provocato gli scontri etnici con frequenti incursioni nel Ciad a partire dalla regione confinante sudanese del Darfur. L'Unhcr è "fortemente preoccupato che la situazione nella regione continui a deteriorarsi" e teme "che le ostilità tra le comunità divengano ingestibili e possano minacciare l’intera regione sud-orientale del Ciad". In una nota diffusa dalla Coopi si descrivono "villaggi dati alle fiamme, campi e granai distrutti, migliaia di persone in fuga dalle loro case". Sono circa 68mila le persone sfollate in Ciad orientale a causa degli attacchi verificatisi nell’ultimo anno.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Ciad] [Emergenze] [Rifugiati] Foto: Sfollati in Chad
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02.11.2006
L'Associazione per i Popoli Minacciati (APM) è particolarmente preoccupata per la situazione nel Corno d'Africa. "Se non si ferma l'intervento di truppe straniere in Somalia si rischia un esodo di massa di centinaia di migliaia di persone. Da gennaio 2006 sono già 32.000 i profughi somali rifugiatisi in Kenia e altre 80.000 persone sono attese per i prossimi mesi" Il conflitto rischia di allargarsi dopo che Etiopia ed Eritrea, per motivi diversi, hanno iniziato ad inviare truppe in terra somala: questo rischia di essere solo l'inizio di una catastrofe umanitaria annunciata. L'APM chiede all'Unione Europea di insistere per l'immediato ritiro delle truppe etiopi ed eritree dalla Somalia.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Europa] [Conflitti] [Attivismo] Foto: Etiopia ed Eritrea
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