Archivio articoli
Tutti gli articoli sulle questioni di genere
11.08.2008
La XVII Conferenza mondiale sull’Aids si è conclusa senza un piano concreto per garantire l’accesso universale ai farmaci antiretrovirali. Oxfam denuncia le "manovre legali" delle multinazionali del farmaco per restringere l’accesso ai farmaci essenziali generici come nel caso dell’India. “L'accesso universale ai trattamenti non sarà mai totale senza diritti umani, perché la disuguaglianza di genere verso le donne, le più vulnerabili all’Aids, e i diritti e le necessità di bambini e giovani sono stati largamente ignorati nella risposta alla sindrome”- affermano 500 organizzazioni della società civile di tutto il mondo in un appello presentato Conferenza sostenuto anche dall'Onu. Senza dimenticare le "forme legali di discriminazione" contro le persone malate di Aids denunciate dallo stesso Segretario generale dell’Onu alla conferenza. (Elvira Corona)
ContinuaTemi/paesi correlati: [Povertà] [Esclusione sociale] [Malattie/Cure] [AIDS] [Società civile] [Legislazione] [Diritti umani] |
08.03.2008
In occasione della "Giornata internazionale della donna" numerose associazioni chiedono di non dimenticare le violenze e discriminazioni che tutt'oggi nel mondo colpiscono le donne. ActionAid ricorda che sono le donne a subire le conseguenze più severe di povertà, analfabetismo, guerre e ad essere le vittime dei più odiosi abusi dei diritti umani. Le donne costituiscono, infatti, il 70% della popolazione mondiale che vive nella povertà estrema e l'80% delle vittime di tratta: per questo - afferma ActionAid - i diritti delle donne devono essere riconosciuti dalle istituzioni come centrali per il perseguimento di programmi di sviluppo sostenibili ed efficaci. L'Unicef richiama l'attenzione sulla necessità di interventi per migliorare la salute materna e aumentare la scolarizzazione delle bambine e Amnesty International con la campagna 'AmnestyKids' chiede di agire per porre fine alla violenza contro le bambine a scuola.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti umani] [Genere] [Sessualità] [Società civile] [Sviluppo] [Povertà] Foto: International Women's Day 2008 - da UN news
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21.08.2007
"La posizione di Amnesty non è per l’aborto come diritto, ma per i diritti umani delle donne che devono vivere libere dalla paura, dalla violenza e dalle coercizioni quando affrontano le conseguenze dello stupro e di altre violazioni dei diritti umani". Lo afferma una nota diffusa da Amnesty International a conclusione del Congresso internazionale che si è tenuto nei giorni scorsi in Messico. L'associazione continuerà ad occuparsi di questioni specifiche riguardanti l’aborto "nella misura in cui queste sono direttamente legate alle attività di Amnesty International sul diritto alla salute e sulla violenza contro le donne" - afferma la nota che risponde così anche alle accuse per quella che il Vaticano ha definito come “svolta abortista” dell'associazione umanitaria. Amnesty ribadisce che "non svolgerà campagne in favore dell’aborto", ma chiederà agli stati di "modificare o abrogare le leggi per effetto delle quali le donne possono essere sottoposte a imprigionamento o ad altre sanzioni penali per aver abortito o cercato di abortire".
ContinuaFoto: Delegate al Congresso di Amnesty International - foto ©AI
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28.02.2007
La Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri italiano lancia un “Piano d'Azione per l'empowerment delle donne in Africa Occidentale”, nel corso della conferenza “Le donne protagoniste: dialogo tra i Paesi dell'Africa Occidentale e la Cooperazione Italiana” che si terrà il 2 e 3 marzo a Bamako (Mali). Il Convegno vuole essere un primo importante passo per un “dialogo di cooperazione” aperto e continuo con le differenti realtà regionali africane" si legge in una nota del ministero degli Esteri. La due giorni si articola in quattro seminari su "Lotta alla povertà e empowerment economico", "Salute, diritti riproduttivi e lotta alla violenza contro le donne", "Presenza delle donne nella governance e nelle situazioni di conflitto e post conflitto" e "Migrazioni".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Genere] [Politica] [Cooperazione internazionale] Foto: Donne africane al lavoro
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23.03.2006
Migliaia di lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (Lgbt) negli Usa sono vittime di un sistema che alimenta la discriminazione e facilita la tortura, i maltrattamenti e l’impunità. Lo afferma un rapporto di Amnesty International che denuncia gli abusi commessi dalla polizia statunitense sulla base dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere. Il rapporto contiene testimonianze raccolte da Amnesty tra il 2003 e il 2005 provenienti anche da vittime di violenza di genere e di abusi da parte della polizia, attivisti per i diritti umani, avvocati e appartenenti alle forze dell’ordine. “Queste testimonianze svelano un modello assai chiaro e preoccupante. Casi di percosse, violenza sessuale, abusi verbali, minacce e umiliazioni da parte delle forze di polizia contro persone Lgbt si verificano ogni giorno in centri di detenzione, prigioni, abitazioni private e in strada” – si legge nel rapporto. Negli Usa esistono ancora alcune legislazioni discriminatorie verso Lfbt e a determinare l’arresto e l’imprigionamento è spesso solo l’orientamento sessuale o l’identità di genere della vittima – afferma Amnesty.
ContinuaFonte: Amnesty International - International Secretariat, Amnesty International (sezione italiana) Temi/paesi correlati: [Diritti umani] [Genere] [Attivismo] [Democrazia] Foto: Manifestazione in Usa contro le violenze della polizia
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03.05.2005
Mentre alcuni dei paesi più poveri del mondo stanno compiendo significativi passi avanti nelle opportunità educative per le ragazze, alcune delle nazioni "ricche" stanno tornando indietro: lo afferma il sesto Rapporto sullo Stato delle Madri nel Mondo, reso noto oggi da Save the Children. Nel considerare i miglioramenti al livello del benessere generale degli stati, il Rapporto, che analizza 110 paesi esclusa l'Italia, indica la Mongolia, il Kenya e il Madagascar come tre paesi poveri che sono andati "oltre le aspettative" nell'educazione delle bambine, ma cita la Guinea Equatoriale, l'Arabia Saudita e l'Oman come paesi ricchi che si sono rivelati "al di sotto delle aspettative" nell'educazione femminile. Nel mondo 103 milioni di bambini mancano di istruzione primaria e di questi 58 milioni sono bambine.
ContinuaFonte: Save the children - Italia Temi/paesi correlati: [Attivismo] [Bambini] [Educazione] [Povertà] Foto: Il Rapporto 2005 di Save the Children
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23.02.2005
L’attuale mancanza di sicurezza ha spinto molte donne e ragazze a ritirarsi dalla vita pubblica e costituisce un grande ostacolo all’avanzamento dei loro diritti. Questa situazione viene descritta nel rapporto di Amnesty International che richiama le autorità irachene nel prendere misure efficaci e cambiare le leggi discriminatorie che facilitano la violenza ai loro danni. A questo si aggiunge la richiesta alla forza multinazionale a guida Usa di svolgere tempestive indagini sulle denunce di violenza contro le donne, compresi gli abusi sessuali compiuti dai soldati o da altro personale. Secondo i risultati delle elezioni il 31% dei seggi è andato alle donne che potranno garantire al meglio la loro protezione.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti civili] [Genere] [Conflitti] Foto: donne in Iraq - da osservatorioiraq.it
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10.01.2005
In un documento inviato oggi alle Nazioni Unite, Amnesty International accusa il governo algerino di non aver saputo proteggere le donne dallo stupro, dai pestaggi e dalla diffusa discriminazione legale ed economica. Il rapporto denuncia le disposizioni discriminatorie del Codice di famiglia che facilitano la violenza contro le donne, la mancanza di indagini esaurienti sulle denunce di stupro e di altre forme di violenza sessuale e l'inadeguatezza delle forze di polizia e dei pubblici ufficiali che si occupano di casi di violenza sessuale. Il "Comitato delle Nazioni Unite per l'eliminazione della discriminazione contro le donne" domani prenderà in esame il modo in cui l'Algeria ha applicato la "Convenzione delle Nazioni Unite per l'eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne" (Cedaw).
ContinuaFonte: Amnesty International - International Secretariat, Amnesty International (sezione italiana) Temi/paesi correlati: [Algeria] [Diritti umani] [Genere] [Società civile] Foto: Il manifesto della Campagna di Amnesty © Amnesty International UK
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13.10.2004
“Seminando il terrore e sfruttando le donne per conseguire vantaggi militari, le forze di sicurezza, i gruppi paramilitari sostenuti dall’esercito e la guerriglia hanno trasformato i corpi di migliaia di donne e ragazze in un campo di battaglia” – ha dichiarato Susan Lee, direttrice del Programma Americhe di Amnesty International, presentando un nuovo rapporto sulla violenza contro le donne in Colombia. Il rapporto raccoglie le testimonianze di numerose donne sopravvissute alla violenza sessuale perpetrata dai vari protagonisti dello scontro armato. Raramente le loro parole vengono ascoltate: lo stigma della violenza sessuale e la paura impedisce a molte di esse di denunciare.
ContinuaFonte: Amnesty International (sezione italiana) Temi/paesi correlati: [Colombia] [Diritti civili] [Genere] [Popolazione] Foto: © Intermón Oxfam
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30.06.2004
Le gravidanze in età adolescenziale hanno spesso inflitto un colpo mortale alle aspirazioni delle giovani africane: una soluzione al problema può essere l'istituzione di leggi che impongano alle scuole di riammettere le giovani madri. Ma occorrono anche forme di sostegno per permettere alla giovani madri di tornare a scuola - sottolinea una recente Conferenza tenutasi a Nairobi. Dei 42 milioni di minori che nell'Africa sub-sahariana non hanno accesso all'istruzione, il 60% sono femmine.
ContinuaFonte: Inter Press Service (IPS) Temi/paesi correlati: [Africa] [Genere] [Sviluppo] [Educazione] Foto: Ragazze a scuola in Kenya - da Unicef
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16.02.2004
"Kiss2Pacs" è il titolo dell'iniziativa organizzata dal movimento gay/lesbian/transgender che ha raccolto il 14 febbraio a Roma migliaia di coppie in un bacio collettivo da record. Scopo della manifestazione dare sostegno al Pacs (il Patto civile di solidarietà) che il Parlamento italiano sta discutendo.
ContinuaFonte: Adista, Redattore sociale Temi/paesi correlati: [Italia] [Diritti civili] [Genere] [Sessualità] Foto: Iniziativa Kiss2Pacs da Arcigay
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06.02.2004
Ricorre il 6 febbraio la Giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili: la pratica tocca 130 milioni di donne e due milioni di bambine ogni anno. Un rituale diffuso in 28 Paesi africani, in alcuni asiatici e nelle comunità di immigrati in Europa e in Italia dove la pratica è tuttora legale. Ora un medico somalo propone alla Regione Toscana l'infibulazione medicalmente assistita.
ContinuaFonte: Il Paese delle Donne, Amnesty International (sezione italiana), WOW - Women On Work, AIDOS - Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo Temi/paesi correlati: [Genere] [Legislazione] [Salute] Foto: Logo Stop FGM
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08.01.2004
La violenza sulle donne, la negazione dei loro diritti e della loro libertà di scelta, la soppressione della loro autonomia fisica rappresenta un nodo che accomuna i vari fondamentalismi. Proprio in questi giorni oltre 300 donne in Arabia Saudita hanno inviato una petizione al Principe saudita per ottenere un maggior riconoscimento dei loro diritti, mentre Denise Faticante da Reporter Associati racconta della terribile esperienza delle donne "kaki".
ContinuaFonte: Feminist Majority Foundation, COOPI - Cooperazione Internazionale Temi/paesi correlati: [Diritti umani] [Genere] Foto: Bangladesh un volto per la vita - da Coopi
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20.11.2003
Il Centro Italiano Aiuti all'Infanzia (CIAI) collabora con l'ICCW, associazione indiana che si occupa di bambini e donne a un progetto contro l'infanticidio delle bambine. In India ogni anno nascono 15 milioni di bambine. Secondo uno studio dell'Unicef, 5 milioni di queste non vivono oltre i 15 anni.
ContinuaFonte: UNICEF Italia, Mani Tese, Centro Italiano Aiuti All'Infanzia Temi/paesi correlati: [India] [Diritti umani] [Etica e sistemi di valori] [Bambini] Foto: Bambine indiane - da Ciai
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26.05.2003
La Casa del Popolo di Ponte a Greve di Firenze (oggi Circolo Arci) ha ospitato dal 17 al 18 maggio una riunione preparatoria al Forum Sociale Europeo che si terrà il prossimo novembre in Francia. Delle circa 300 donne presenti, la maggior parte sono appartenenti ad associazioni o reti femministe, ma anche molte singole, giovani e meno giovani, provenienti da tutta Italia.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Europa] [Diritti civili] [Genere] |
08.04.2003
È stata confermata nello stato di Katsina (Nigeria) la data del 3 giugno per l'udienza d'appello della condanna a morte tramite lapidazione di Amina Lawal.
ContinuaFonte: Amnesty International (sezione italiana), Femmis Temi/paesi correlati: [Nigeria] [Diritti umani] [Genere] |



