Appelli Acqua
24.09.2007
"Chiediamo l'abolizione del Ciadi/Icsid: un tribunale illegittimo, non rappresentativo e senza nessuna democraticità" - così A Sud e decine di organizzazioni, reti di attivisti, sindacati e istituzioni sociali latinoamericane lanciano la campagna mondiale per l'abolizione del 'Centro Internazionale di Risoluzione delle Controversie relative agli Investimenti' (Ciadi/Icsid), un organismo della Banca Mondiale. La campagna nasce a seguito del recente episodio in cui il Ciadi ha condannato l'Argentina a "risarcire" con 105 milioni di dollari la multinazionale francese Vivendì. "La Vivendì aveva raddoppiato le tariffe e non aveva investito in nessun miglioramento della rete idrica. Per questo pessimo servizio la provincia di Tucuman ha rescisso il contratto, nel tentativo di garantire un diritto umano fondamentale come l'acqua" - scrivono le organizzazioni in una lettera indirizzata alla Segretaria generale del Ciadi/Icsid, Anna Palacio.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti civili] [Economia] [Imprese] [Attivismo] [Globalizzazione] [Sviluppo] [Acqua] Foto: A Sud: campagna per l'abolizione del Ciadi/Icsid
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15.05.2006
Dalla Rete Civica in difesa dell'acqua di Napoli si leva un appello a innondare di email le Istituzioni locali partenopee per chiedere un 'governo pubblico e partecipato dell'acqua'. Tra i punti viene chiesto che il Consiglio e la Giunta della Regione Campania si facciano promotori di una iniziativa legislativa tesa a revocare la concessione a ENIACQUA s.p.a. e a ripubblicizzare l’intero sistema della grande adduzione. Inoltre viene chiesto al Comune di Napoli, in qualità di consorziato di maggioranza dell’ATO 2, adotti un regolamento nel quale esprima con chiarezza il proprio orientamento politico in favore della gestione interamente pubblica del servizio idrico integrato.
ContinuaFonte: Rete Lilliput Temi/paesi correlati: [Governo] [Società civile] [Acqua] |
10.03.2006
La rete Fede e Giustizia Africa-Europa - non conoscendo a tutt'oggi l’atteggiamento politico che l’Italia intende prendere nei confronti dell’acqua in occasione del 4° Forum Mondiale sull’acqua che si terrà a Città del Messico dal 16 al 22 marzo - chiede al ministro dell'ambiente Matteoli di rappresentare le tante preoccupazioni, tra cui quelle sulla “Directive Service” che prevede la privatizzazione di servizi di interesse pubblico come quello dell’acqua. L'appello della rete Fede e Giustizia Africa-Europa pone numerose riflessioni, "poiché i risultati della Conferenza Ministeriale avranno un impatto politico sulla futura legislazione dell’acqua". L’acqua è un bene comune e l’accesso all’acqua sia un diritto fondamentale di ogni popolo e comunità. L’acqua è una priorità per tutti e nessuno ha il diritto di appropriarsene per farne del profitto.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti civili] [Attivismo ambientale] [Società civile] Foto: acqua in Africa
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23.01.2006
Al termine di una serie di incontri sul tema dell'acqua, della mercificazione della vita e della privatizzazione dei servizi di base e di cittadinanza (acqua, energia, salute, istruzione, trasporti.), che si sono tenuti all'interno del forum sociale mondiale policentrico di Bamako, alcuni parlamentari del Mali, del Togo, del Burkina Faso e del Gruppo GUE/NGL del Parlamento Europeo e dei movimenti sociali per l'acqua promuovono un appello a sostenere le lotte di liberazione per l'acqua condotte nei paesi dell'Africa, dell'America del Sud e dell'Asia dalle comunità di villaggio e rurali e dai movimenti delle donne. L'appello chiede alle organizzazioni e alle aziende pubbliche che si occupano dell'acqua nei diversi paesi del mondo, affinchè diano inizio a una "Alleanza Mondiale" delle società pubbliche per l'acqua, per promuovere la proprietà e la gestione dell'acqua.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti civili] [Attivismo] [Società civile] [Acqua] Foto: Manifestazione in Mali - da Africa Recovery
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17.01.2006
Da Latina parte un forte appello per tornare indietro sulla privatizzazione del servizio idrico. Dal Comitato Provinciale di Difesa Acqua pubblica di Latina si alza la voce rispetto ai problemi che si sono verificati con la gestione privatizzata. "Bollette triplicate dal 2001, ovvero dall'inizio della gestione di Acqualatina. In gran parte del territorio pontino il costo dell'acqua è triplicato a fronte di una qualità sempre più scadente della stessa; a maggio 2005, per esempio , si sono riscontrati tassi di arsenico a Cisterna di oltre 200 microgrammi/l. Oltre il 70% dei acqua si disperde o non arriva a fatturazione - non è mai stata recapitata a nessuno dei contriuenti la "carta dei servizi" della società, prevista dalla vigente convenzione di gestione dell'ATO4. E' ora di dire basta alla privatizzazione dell'acqua! L'invito è per sabato 28 gennaio con una manifestazione pubblica e corteo. Concentramento a Latina in Piazzale Prampolini ore 9.30
ContinuaFoto: Fonte d'acqua
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15.01.2006
Il 14 gennaio si è tenuto a Pescara il quinto incontro nazionale verso il Forum italiano dei movimenti per l'acqua. L’incontro, a cui hanno partecipato 49 persone, ha visto un significativo allargamento della rete di comitati che partecipano al percorso di preparazione del Forum. erano presenti infatti persone provenienti da Lombardia, Toscana, Lazio, Campania, Marche, Molise, Abruzzo e Puglia. La prima parte dell’incontro è stata dedicata alle relazioni sulle diverse vertenze territoriali, per poi passare allo stato dell’arte di quanto prodotto dai diversi Gruppi di Lavoro. Parte della discussione è stata dedicata alla proposta di una interlocuzione diretta fra il Forum e le forze politiche istituzionali, passaggio che ogni apertura di vertenza nazionale comporta. Rispetto alla necessità di allargare ulteriormente la rete, si è proposto di effettuare durante il mese di febbraio alcuni incontri macroregionali, in modo da raggiungere le realtà finora impossibilitate a seguire il percorso o toccate solo marginalmente dallo stesso. Le ipotesi prevedono un incontro Calabria/Sicilia, un incontro Nord/Ovest (che potrebbe avvenire in coincidenza del Forum che si terrà a metà febbraio in Val di Susa) e un incontro Nord Est. A seguire una bozza del Forum italiano per l'acqua.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti civili] [Attivismo] [Società civile] [Acqua] Foto: verso Forum acqua
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14.01.2006
Il Coordinamento dei comitati civici in difesa dell'acqua di Napoli - Caserta e Province, preso atto di quanto apparso su diversi quotidiani circa le dichiarazioni pro gestione pubblica delle risorse idriche in Campania del partito dei democratici di sinistra, ritiene che tale presa di posizione sia il risultato delle contraddizioni aperte in seguito alle costanti iniziative e mobilitazioni che da più di un anno cittadini, associazioni e lavoratori del settore hanno attivato per smascherare l'antipopolare progetto di privatizzazione dell'acqua. Il Coordinamento manterrà alta la vigilanza ed intatta la mobilitazione.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Politica] [Società civile] [Acqua] Foto: no privatizzazione
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03.01.2006
Appello contro la privatizzazione dell'acqua in Ato2 Napoli-Volturno,che vede come primi firmatari Alberto Lucarelli e Sergio Marotta e Gerardo Marotta (Presidente dell'Istituto Studi Filosofici ,palazzo Serra di Cassano,via Monte di Dio -Na), ed Emilio Molinari(presidente del Comitato Italiano per un contratto mondiale dell'acqua). "Siamo convinti che la privatizzazione del servizio idrico o anche il solo affidamento ad una società mista pubblico/privato sia un gravissimo errore politico, oltre che giuridico-economico, e che la delibera del 23 novembre 2004 dell'ATO 2 debba essere al più presto revocata e la gara attualmente in corso debba essere conseguentemente annullata, sulla base delle seguenti considerazioni di carattere economico-giuridico tra cui: la privatizzazione del servizio non porterebbe alcun beneficio significativo per i fruitori, ma si tradurrebbe semplicemente in un aumento dei costi; inadeguatezza giuridico-economica del modello misto pubblico-privato. Tutto questo può essere programmato e gestito soltanto da un soggetto totalmente pubblico, con una gestione economicamente efficiente e trasparente, in una prospettiva di programmazione nell'interesse dei cittadini utenti del servizio.
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21.12.2005
Sabato 17 dicembre si è svolto il quarto incontro nazionale in preparazione del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua. All’incontro erano presenti circa 85 persone in rappresentanza di reti e comitati provenienti da Lombardia, Toscana, Lazio, Abruzzo e Campania. L’incontro si è aperto con l’illustrazione della vertenza legata all’ATO 2 della Campania, che da più di un anno vede impegnati i movimenti in una determinata lotta contro la privatizzazione dell’acqua. Successivamente, il confronto politico è avvenuto in plenaria, dove una ventina di intervenuti si sono pronunciati sul percorso sin qui seguito e sul da farsi per la realizzazione del Forum. Una prima decisone presa riguarda data e luogo definitivi del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, che si terrà il 10-11-12 marzo 2006 a Roma. Il Forum vuole essere non solo un appuntamento di tipo seminariale, bensì il momento di lancio di un programma di lotte e iniziative capaci di impattare ed attraversare l’agenda politica del Paese.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Politica] [Società civile] [Acqua] Foto: acqua bene comune
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16.12.2005
In occasione dell’incontro nazionale per la preparazione del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua che si terrà a Napoli il 17 dicembre presso la Sala S. Chiara, il Coordinamento dei Comitati civici in difesa dell’acqua della Campania invita i cittadini, i lavoratori del settore, gli studenti, le associazioni, le forze sindacali ed i movimenti che da sempre lottano contro tutte le privatizzazioni, a partecipare alla manifestazione che si tiene sabato 17 in Piazza del Gesù ore 16.30 per ribadire il ritiro della delibera del 23/11/04 e l’ annullamento del bando di gara; una gestione completamente pubblica del servizio idrico integrato; la ripubblicizzazione delle infrastrutture e del servizio idrico ovunque sia avvenuta la privatizzazione; la tutela di tutti i posti di lavoro del settore e degli appalti.
ContinuaFoto: Attac Acqua
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02.12.2005
Il Comitato Italiano per il Contratto Mondiale dell’Acqua-Onlus sulla base dell’appello ricevuto dal Coordinamento delle Comunità del Forum Pan-Amazzonico (FSPA) lancia una sottoscrizione per consentire alle comunità indigene la partecipazione e la realizzazione del Forum sociale Pan Amazzonico programmato dal 17 al 21 gennaio 2006, all’interno del Forum sociale delle Americhe in programma a Caracas, in Venezuela. La realizzazione del Forum Panamazzonico prevista a Caracas, in Venezuela, nel gennaio del 2006 in concomitanza con il Forum Sociale dei Movimenti rischia di saltare per la mancanza di mezzi finanziari che le comunità locali dell’Amazzonia hanno dovuto concentrare nell’azione di sostegno alle popolazioni indigene colpite dalla siccità. Il Comitato italiano del Contratto Mondiale ha pensato di lanciare una campagna di raccolta fondi per non perdere l’importante tribuna del Forum mondiale di Caracas per dare voce alle popolazioni indigene e per investire il movimento della responsabilità di una battaglia da intraprendere sulle questioni ambientali, sull’acqua, i fiumi, la questione delle dighe e la necessità di attivare alleanze e strumenti di solidarietà internazionale nuovi sopratutto decentrata per garantire l’accesso all’acqua.
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12.09.2005
In occasione della Manifestazione del 15 Settembre 2005 che si terrà in P.zza Roma, Aprilia alle ore 16,30 i promotori si appellano al Sidaco e ai consiglieri comunali affinchè convochino al più presto il consiglio comunale aperto e non ratifichino la Convenzione di Gestione e rilanciare il tema della gestione pubblica del più importante bene comune. Verso i movimenti si invita a una mobilitazione, attiva e numerosa in vista della manifestazione.
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02.08.2005
Con riferimento all’interesse dimostrato per la proposta formulata dal Comitato italiano per il Contratto mondiale sull’acqua per la realizzazione all’Idroscalo di Milano della 1° Festa Nazionale dell’acqua, con la presente vi aggiorniamo sulla evoluzione della progettazione di questo importante appuntamento. La proposta è stata formalmente accolta dalla Provincia di Milano che concederà il Patrocinio e vedrà il coinvolgimento diretto nel programma degli eventi dell’Assessore Brembilla all’Ambiente e Risorse Idriche e della Assessore Dioli alla Partecipazione, Cooperazione Internazionale e Sport. Per la realizzazione dell’evento è stato messo a disposizione l’Idroscalo di Milano per i giorni 23 e 24 settembre.
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08.07.2005
I Comitati unitari in difesa dell'acqua della città di Firenze e Pistoia promuovono un appello ai 49 Sindaci e gruppi consiliari dei Comuni serviti da Publiacqua S.p.A chiedendo una moratoria sull'aggiudicazione definitiva a privati del 40% del pacchetto azionario della società che gestisce l'acqua in Toscana. L'appello è rivolto anche ai segretari dell'Unione di Arezzo,Firenze, Pistoia, Prato in quanto questa scelta viene considerata come un atto politico tanto consapevole quanto incomprensibile, che esprimerebbe una grave noncuranza e un preoccupante disprezzo verso l'iniziativa di Legge popolare in corso e dunque nei confronti di uno degli istituti fondamentali della Democrazia. Di fatto dal 25 febbraio 2005 è in corso nella nostra Regione una raccolta di firme a sostegno della Legge di iniziativa Popolare per la Ripubblicizzazione del servizio Idrico Integrato della Regione Toscana.
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12.05.2005
Con una lettera rivolta al Sindaco di Roma Walter Veltroni, Mani Tese e la Campagna per la riforma della Banca Mondiale hanno voluto esprimere preoccupazione in relazione al comportamento in Hounduras di Acea S.p.A , la società di servizi controllata dal Comune di Roma per il 51% del capitale azionario. Le due organizzazioni precisano che Acea gestisce il servizio idrico integrato di San Pedro Sula, seconda città con più di 500.000 abitanti e principale centro industriale del paese centroamericano. Parte degli interventi programmati da Aguas de San Pedro sono finanziati con un prestito della Banca Interamericana di Sviluppo (BID) che è oggetto di una forte campagna di pressione da parte della società civile internazionale e ha promosso la privatizzazione dell'acquedotto di San Pedro Sula.
ContinuaFonte: CRBM - Campagna per la riforma della Banca Mondiale, Mani Tese Temi/paesi correlati: [Diritti civili] [Imprese] [Società civile] [Acqua] Foto: Fonte d'acqua - da La Nuova Ecologia
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22.04.2005
Emilio Molinari e Rosario Lembo, rispettivamente Vice Presidente e Segretario nazionale del Comitato italiano per il Contratto Mondiale sull’Acqua promuovono questo appello ai partiti e agli amministratori del Comune e della Provincia di Milano chiedendo che la MM non venga privatizzata. "Noi pensiamo che l’acqua, per ciò che rappresenta , per la sua indispensabilità, insostituibilità , per il fatto che va tutelata e risparmiata, per il suo valore di “bene comune” e la sua “sacralità”, non possa essere in alcun modo considerata oggetto di mercificazione. E’ grave perché questa decisione del Comune avviene senza informare i cittadini e senza coinvolgere la società civile. Ed è oltremodo grave perché separa ancora di più la già assurda divisione introdotta dalla Legge Regionale tra Milano Città e la Provincia nel governo dell’acqua , di uno dei principali bacini del Paese. Cosi è purtroppo."
ContinuaTemi/paesi correlati: [Democrazia] [Società civile] [Acqua] Foto: Contratto Mondiale dell'Acqua - contrattoacqua.it
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25.03.2005
A Napoli, dopo mesi di pressioni verso i nei 136 comuni del Consorzio A.T.O. 2 e sugli amministratori del Comune e della Provincia di Napoli per chiedere la non privatizzazione della gestione dell'acqua, con una lettera ai segretari dei partiti politici della Regione Campania i Comitati Civici in Difesa dell’acqua esprimono la loro insoddisfazione e indicano come responsabili morali e politici di questa manovra tutte le forze politiche. "Sulla base delle vostre posizioni e degli atti che formalizzerete entro il 30 marzo, come cittadini e come elettori, subordineremo le nostre decisioni ed indirizzi di voto, in occasione delle prossime elezioni ed amministrative". Tra le richieste c'è la riconvocazione dell’Assemblea dell’ATO 2 dando indicazioni chiare per la scelta della gestione in house sostenuta dalla maggioranza dei cittadini.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Governo] [Società civile] [Acqua] Foto: acqua
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22.03.2005
Ecco il testo dell'appello che 70 organizzazioni europee attive sui temi del commercio internazionale, dell'ambiente, della difesa dei diritti e dei beni comuni hanno inviato al commissario UE allo Sviluppo Louis Michel. In sostanza si chiede che l'UE abbandoni la politica attuale di puntare sulla partecipazione privata nella gestione dei servizi pubblici per sostenere la partecipazione pubblica. "L'ondata di privatizzazione dell'acqua durante l'ultimo decennio si è dimostrata inefficace. Le esperienze concrete nei paesi in via di sviluppo hanno mostrato come le multinazionali siano poco adatte per fornire acqua potabile e disponibile alle popolazioni povere. Recentemente, inoltre, le stesse compagnie hanno riconosciuto che il loro bisogno di ottenere un profitto ragionevole significa che mireranno ad investire nelle città più grandi e più ricche. L'investimento nel settore privato non ha portato gli attesi finanziamenti nella fornitura di acqua e servizi igienici per le popolazioni povere".
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21.03.2005
Si è costituito il Comitato aretino per la raccolta delle firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare concernente "La ripubblicizzazione del servizio idrico integrato della Regione Toscana". La proposta di legge parte dalla considerazione che l'acqua è una risorsa fondamentale per la vita, una risorsa esauribile rispetto alla quale deve essere garantita la solidarietà generazionale ed intergenerazionale per tutti gli abitanti della terra. L'acqua non è una merce, pertanto proprietà e gestione dell'acqua devono essere pubbliche. La presentazione del testo di legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato rappresenta, appunto, la prima tappa di questo cammino. Ne fanno parte Arci, Legambiente, Federconsumatori, Forum sociale di Arezzo e delle vallate aretine che sono, assieme a tante altre associazioni toscane e non (Mani Tese, Rete Lilliput, Emergency, Coordinamento toscano Botteghe del Mondo, Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Fondazione Ernesto Calducci), promotori della proposta di legge.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Governo] [Società civile] [Acqua] Foto: Fonte d'acqua - da La Nuova Ecologia
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07.03.2005
La Commissione pastorale “No alla privatizzazione dell’acqua” della Diocesi di Caserta, presieduta dal vescovo Raffaele Nogaro, lancia una lettera ai sacerdoti che segnala la mobilitazione che associazioni e movimenti stanno facendo per far annullare la delibera e creare consensi rispetto alla gestione pubblica dell'acqua per offrire migliori garanzie ai cittadini. "Occorre aiutare la nostra gente a capire che l’acqua è un bene fondamentale per la vita delle persone e che essa, da sempre, è stata considerata un bene demaniale, che appartiene, cioè, a tutti i cittadini. La qualità della vita dell’essere umano è seriamente compromessa quando essa viene, in qualche modo, contaminata e senza di essa l’esistenza stessa, non solo della persona umana, ma di ogni essere vivente, automaticamente, verrebbe meno. E in particolare, in questo determinato momento storico, la questione della privatizzazione dell’acqua, non solo, è di vitale importanza."
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