Appelli Quale Europa?
11.11.2008
"Come un uomo sulla terra", il film di Andrea Segre e Dagmawi Yimer sta riportando all'attenzione la terribile realtà dei centri per la detenzione dei migranti in Libia e le responsabilità italiane. Un documentario scomodo che case editrici, televisioni e edizioni cinematografiche non intendono distribuire con capillarità ma che associazioni, scuole, università ed enti locali in tutta Italia stanno proiettando attraverso un veloce passaparola. Una petizione on line promossa dai produttori del documentario - e sostenuta da Nigrizia, Fortress Europe e Amnesty International - chiede a Parlamento italiano, Parlamento e Commissione europea e Unhcr di fare chiarezza sulle condizioni dei migranti africani in Libia e sulle responsabilità italiane.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Migrazioni] [Legislazione] [Attivismo] [Sicurezza] [Diritti umani] Foto: Mappa dei centri di detenzione dei migranti in Libia
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22.11.2007
Dopo che lo scorso anno dodici banche di diversi paesi (Germania, Italia, Svizzera, USA) hanno rifiutato il finanziamento ad un impianto nucleare a Belene, un'area ad alto rischio sismico, la Bulgaria intende ora chiedere assistenza finanziaria alla Commissione Europea - informa la Campagna CRBM. "Se la Commissione darà la sua approvazione, Belene diventerà allora elegibile per prestiti dall'Euratom e dalla Banca Europea degli Investimenti, istituzioni che si basano sulle tasse pagate dai cittadini di tutta Europa. E una tale valutazione potrebbe provocare un ritorno di interesse per il progetto da parte delle banche private" - avverte la Campagna che chiede di inviare una email di protesta alla Commissione Europea. Tra i possibili finanziatori vi sarebbe anche l'italiana Enel, riporta BankTrack.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Credito e investimenti] [Imprese] [Nucleare] [Società civile] Foto: Centrale nucleare di Belene - foto AFP/BankTrack
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28.09.2007
Ieri, 27 settembre, si è tenuto in tutto il mondo lo "Stop Epa Day", una mobilitazione mondiale nel quinto anniversario dell'avvio dei negoziati tra Unione europea (UE) e Paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP), per la firma degli Accordi di Partenariato Economico (APE/EPA). A cinque anni di distanza e pochi mesi dalla scadenza fissata per prossimo 31 dicembre 2007, la società civile si è mobilitata per opporsi alla logica degli interessi di espansione degli affari europei che ormai permea questi accordi di liberalizzazione. In Italia la Campagna per la riforma della Banca mondiale (CRBM), Fair e Manitese, hanno chiesto al Parlamento italiano di colmare il deficit di democrazia che caratterizza la conduzione di questi accordi.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Africa] [Commercio] [Attivismo] [Globalizzazione] [Sviluppo] [Povertà] Foto: Manifestazione contro gli Epa in Kenya - foto: M. Gordon/Christian Aid
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03.10.2005
Nelle giornate del 4 e 5 ottobre, la Commissione Mercato Interno del Parlamento Europeo proseguirà la discussione sulla direttiva Bolkestein (gli emendamenti presentati sono ben 1154). Il passaggio in aula al Parlamento Europeo in prima lettura è a tutt'oggi previsto per il 25 ottobre, ma rimane probabile un rinvio alla seduta di metà novembre. Quella che appare chiara è la volontà della Commissione e del Presidente di turno UE, Blair, di far approvare la famigerata direttiva, che privatizza i servizi pubblici, deregolamenta in maniera definitiva i diritti del lavoro, azzera i poteri discrezionali delle autorità locali liberamente elette. La campagna "Fermiamo la Bolkestein" crede sia fondamentale intensificare subito gli sforzi per far sentire ai membri della Commissione Mercato Interno la voce di quanti in questi mesi e in tutta Europa si stanno mobilitando contro la direttiva. Per questo i promotori della campagna chiedono di inviare e far inviare una email agli indirizzi indicati nell'articolo.
ContinuaFonte: ATTAC - Association pour la taxation des transactions financières pour l'aide aux citoyens Temi/paesi correlati: [Europa] [Diritti civili] [Lavoro] Foto: da stopbolkestein.org
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20.09.2005
Promossa dai movimenti e dai sindacati europei, il 15 ottobre a Roma è prevista una mobilitazione nazionale in occasione della giornata europea per la difesa dei diritti sociali e del lavoro, per i beni comuni e i servizi pubblici, contro la direttiva europea sul mercato interno definita Bolkestein e gli accordi dell'Organizzazione Mondiale del Commercio. La mattina è previsto dalle ore 9 alle 13 un Convegno Nazionale degli Enti Locali contro la Bolkestein e l'accordo Gats sul commercio dei servizi . Al termine del Convegno, i rappresentanti degli Enti Locali partecipanti si uniranno alla manifestazione. L'appuntamento in piazza della Repubblica è previsto per le ore 15.00 e sta continuando la raccolta di adesioni. "Vogliono un orizzonte in cui ciascun individuo si trovi solo e proiettato sul mercato del lavoro in diretta competizione con tutti gli altri. Vogliono far scomparire ogni spazio pubblico e con esso i diritti sociali, del lavoro e di cittadinanza. Oggi più che mai, diritti del lavoro, beni comuni e servizi pubblici sono sotto attacco".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Europa] [Commercio] [Imprese] Foto: da stopbolkestein.org
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01.08.2005
Gli obiettivi inizialmente concepiti per la Convenzione di Genova riguardavano la possibilità di sfruttare la Costituzione europea per convocare una Convenzione costituente e creare un governo federale europeo. La mancata ratifica della Costituzione europea da parte della Francia e dell’Olanda comporta la definizione di nuovi obiettivi da perseguire, sebbene non metta in discussione l’importanza dell’appuntamento del 3-4 dicembre 2005 a Genova. La Convenzione di Genova è solo il primo passo. È necessario che analoghe Convenzioni dei cittadini vengano organizzate nel maggior numero di paesi dell'Unione europea, per garantire il più ampio coinvolgimento di tutti i cittadini europei. Il Movimento Federalista Europeo che ha lanciato la proposta della Convenzione di Genova non intende predefinire i contenuti e gli esiti della Convenzione. Al fine di lasciare la massima libertà di proposta e di iniziativa a tutte le forze partecipanti, si propone solo di stimolare il dibattito ponendo alcune questioni fondamentali
ContinuaFonte: Movimento Federalista Europeo Temi/paesi correlati: [Europa] [Democrazia] [Società civile] |
05.04.2005
Ancora una volta le autorità italiane hanno proceduto a respingimenti di massa di migranti, inclusi dei potenziali rifugiati, arrivati per vie marittime sull'isola di Lampedusa. E' la terza volta in meno di sei mesi che l'Italia viola apertamente delle norme internazionali - il principio di "non refoulement", il divieto di espulsioni collettive, la proibizione di sottomettere chiunque a trattamenti inumani e degradanti. Per di più, i respingimenti sono effettuati verso un paese, la Libia, conosciuto per le continue violazioni dei diritti umani. Secondo le organizzazioni firmatarie dell'appello sotto riportato è giunta veramente l'ora in cui le istituzioni europee mettano in atto meccanismi di controllo e sanzioni affinchè uno stato membro non possa impunemente violare i principi fondamentali che vincolano l'Unione nella materia dei diritti umani.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Europa] [Diritti civili] [Migrazioni] |
23.03.2005
Il forum sociale Mediterraneo, che si terrà a Barcellona dal 16 al 19 giugno 2005 è il primo ad iscriversi in uno spazio non omogeneo, all'incrocio di tre continenti ed al cuore delle relazioni della sovranità e di dipendenza nord-sud, concretizzato nella regione dall'imposizione a tutti i popoli, tramite il debito e di zone di libero scambio in particolare, delle stesse entrate neoliberiste socialmente devastatrice. FSMed si vuole uno spazio per stabilire convergenze, nella riflessione e l'azione, per i combattimenti che ci sono comuni, contro lo scavo delle diseguaglianze e per la distruzione delle pareti - reali o simbolici - che ritagliano il Mediterraneo in zone di segregazione e d'esclusione, per riaprire prospettive di pace e di rispetto dei diritti dei popoli e delle persone. Termine iscrizioni per seminari è il 10 aprile.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Europa Meridionale] [Diritti umani] [Commercio] [Attivismo] [Società civile] Foto: Forum Sociale Mediterraneo
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18.03.2005
I movimenti sociali d'Europa manifesteranno a Bruxelles per chiedere "un'altra Europa" che parta dal riconoscimento dello spazio pubblico, dei diritti sociali e del lavoro e dalla salvaguardia dell'ambiente come principi fondativi della propria organizzazione economica, politica e sociale, in un quadro di società sostenibile. Tra le richieste della manifestazione c'è il ritiro della Direttiva Bolkestein e della Direttiva sull'orario di lavoro che darebbero il colpo di grazia a quel che rimane del "modello sociale europeo". Attraverso l'introduzione del "principio del paese d'origine" si vogliono defintivamente smantellare i diritti del lavoro e le norme a tutela della salute e dell'ambiente. A questa si aggiunge la richiesta che l'Unione Europea fermi l'Accordo Generale sul Commercio dei Servizi (Gats). Tutte le informazioni sul sito www.unmondodiverso.it
ContinuaTemi/paesi correlati: [Europa] [Esclusione sociale] [Attivismo] [Società civile] [Lavoro] Foto: Bandier one Europa
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16.09.2004
Un cartello di organizzazioni europee ha scritto una lettera aperta indirizzata alla Commissione Europea relativamente alla strategia comunitaria sugli Ogm. In sostanza si chiede un atteggiamento "interno" coerente con la difesa assunta in sede Wto, nella causa intentata dagli Usa. In questa sede la Commissione sta sostenendo che il Wto non e' il posto giusto per derimere la questione e che non c'e' certezza che gli Ogm siano sicuri. Internamente invece ha dato il via libera alla commercializzazione di nuovi Ogm. Alla lettera aderiscono le organizzazioni dei vari paesi d'Europa e per l'Italia è sostenuta da Rete di Lilliput.
ContinuaFonte: Rete Lilliput Temi/paesi correlati: [Europa] [Commercio] [Contaminazioni] [Legislazione] Foto: no ogm - da bite-back.org
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12.06.2004
Il FSMed è formato da movimenti sociali, gruuppi di base, ong, organismi sindacali, uomini e donne di tutti i paesi delle diverse sponde del Mediterraneo impegnati a costruire il Foro Sociale Mediterraneo, come spazio comune di confronto, critica e partecipazione dei popoli della nostra area. Durante le assemblee generali si sono costituiti quattro gruppi di lavoro, Estensione ed allargamento rete, Programma, Logistica- finanze e Segreteria tecnica, allo scopo di articolare meglio il lavoro, fermo restando che localmente ogni popolazione o zona geografica si organizza e si coordina interamente in forma indipendente. Il prossimo incontro è previsto il sabato 19 giugno alle ore 11.30 a Caltanissetta.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Europa Meridionale] [Attivismo] [Società civile] |
28.05.2004
Enrico Euli e Riccardo Troisi, due componenti del Subnodo della Rete di Lilliput nazionale hanno scritto una lettera aperta ai candidati espressione della società civile e del Movimento dei Movimenti per chiarire che la scelta di entrare nella politica istituzionale non deve comportare "il rischio che chi compete elettoralmente sia visto anche come portavoce di esperienze composite e plurali come le reti e i movimenti che da sempre hanno scelto di non essere favorevoli alla logica della delega, tanto più se attuata in ambiti partitici ed istituzionali".
ContinuaFonte: Rete Lilliput Temi/paesi correlati: [Politica] [Democrazia] [Società civile] Foto: Enrico Euli - Rete di Lilliput/Gan
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26.05.2004
La Rete italiana per il disarmo lo scorso aprile ha spedito a tutti i membri italiani del Parlamento Europeo una lettera che chiedeva un impegno per la creazione di un trattato internazionale che possa controllare rigorosamente il commercio delle armi in accordo con le esistenti norme internazionali a riguardo. Alla lettera è stata allegata la Dichiarazione Scritta trasversale "sul rafforzamento dei controlli UE sull'esportazione di armi e i progressi verso un trattato internazionale sul commercio di armi", che è stata presentata il 25 Febbraio e che da allora è aperta alla sottoscrizione.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Europa] [Armi] [Etica e sistemi di valori] Foto: disarmo.org
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10.05.2004
Appello di “Missione Oggi”, “Mosaico di pace” e “Nigrizia” per le elezioni europee che parte dall'analisi che che nel confronto internazionale e nei programmi politici che si stanno stendendo, si stia dimenticando del tutto il problema del rapporto Europa/Sud del mondo. La sua centralità pare emergere solo nelle iniziative del movimento sulla globalizzazione, ma è assente nelle discussioni e nelle proposte programmatiche delle forze politiche che si confronteranno il 13 giugno prossimo. Secondo i promotori dell'appello in fondo a ogni disordine mondiale, ci sia una situazione di ingiustizia tra le varie aree e regioni del mondo. Su questo abbiamo il dovere di proporre questioni che possano coinvolgere direttamente i candidati alle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo, per avere da parte loro risposte esaustive e impegni precisi
ContinuaFonte: Nigrizia Temi/paesi correlati: [Europa] [Globalizzazione] [Cooperazione internazionale] |
06.05.2004
Il progetto di Costituzione dell'UE, come i precedenti Trattati, stabilisce che è "cittadino dell'Unione chiunque abbia la nazionalità di uno Stato membro". La disposizione, che esclude dalla cittadinanza dell'UE 15 milioni di persone che hanno la nazionalità di Stati terzi, è per noi inaccettabile, oggi come in passato. E' partita una petizione per estendere la cittadinanza dell'UE a tutti i residenti indipendentemente dalla loro nazionalità. Per raggiungere il suo obiettivo la petizione deve raccogliere più di un milione di firme provenienti da tutti i paesi dell'UE. Per riuscirci cerchiamo partner che si facciano carico dell'animazione della campagna e della raccolta delle firme in ogni paese dell'UE.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Europa] [Migrazioni] Foto: da Fidh-ae
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23.04.2004
Il Movimento Nonviolento propone a tutti gli amici della nonviolenza una giornata per un'Europa militarmente neutrale, solidale, nonviolenta, per rendere pubbliche e visibili le nostre proposte, a partire dalla richiesta di inserire nella Costituzione europea il "ripudio della guerra" e l'istituzione dei Corpi Civili di Pace.
ContinuaFonte: Movimento Nonviolento Temi/paesi correlati: [Europa] [Risoluzione dei conflitti] [Legislazione] Foto: Movimento Nonviolento
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22.12.2003
In occasione delle cerimonie francesi e italiane per salutare Lille e Genova, "città della cultura" per il 2004, verranno promosse delle mobilitazioni da un cartello di organizzazioni e movimenti francese e italiani "Per una cultura vivente delle donne e degli uomini. Bene primario, ancora segno della civiltà dei popoli d'Europa e della loro rappresentazione nel mondo".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Europa] [Attivismo] [Globalizzazione] Foto: Genova 2004?
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02.12.2003
La Campagna Osm (Obiezione alle spese militari) per la Difesa Popolare Nonviolenta promuove l'appello ai rappresentanti istituzionali per la riduzione delle spese militari in occasione della giornata di protesta-presidio del 4 dicembre davanti a Montecitorio.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Risoluzione dei conflitti] [Armi] [Legislazione] Foto: Campagna OSM
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18.11.2003
All'assemblea conclusiva dei movimenti sociali al Forum Sociale Europeo è stato presentato l'appello per la mobilitazione in occasione della riunione informale dei ministri europei dell'alloggio che si terrà a fine novembre a Padova. La proposta di mobilitazione, lanciata da un fronte che conta oltre 200 adesioni provenienti da 25 paesi, tra cui l'ARCI Nazionale, padre Alex Zanotelli, Vittorio Agnoletto, l'Associazione per la Pace e Beati i Costruttori di Pace (elenco aggiornato su www.habitants.org ), prevede gia' alcuni appuntamenti a breve scadenza.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Attivismo] [Società civile] [Migrazioni] Foto: Habitants.org
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18.11.2003
Il comitato per i diritti dei residenti ha lanciato una petizione europea affinchè i voti di milioni di residenti stranieri, finora esclusi dalla Cittadinanza dell'Unione europea, possano essere presi in considerazione. Il momento è particolarmente
Continuafavorevole, poiché la Convenzione per il futuro dell'Europa ha appena cominciato i suoi lavori e preparerà una proposta di Costituzione per l'Unione europea. Nell'articolo il testo della petizione e gli indirizzi a cui spedire. Temi/paesi correlati: [Europa] [Diritti civili] [Migrazioni] Foto: Immigrazione
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