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domenica, 07 settembre, 2008

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Approfondimenti

dossier acqua per tutti / approfondimenti
La copertina del rapporto
19.07.2008 Ogni giorno, più di 2,5 miliardi di persone soffrono della mancanza di servizi igienici adeguati e quasi 1,2 miliardi devono usare spazi aperti, la pratica più rischiosa dal punto di vista igienico-sanitario, secondo il rapporto presentato ieri dall'Unicef e l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) nel quadro del programma congiunto di monitoraggio su forniture idriche e servizi igienici. Il rapporto viene presentato a metà 2008 nell'Anno internazionale per le condizioni igienico-sanitarie. "Ai ritmi attuali, il mondo mancherà l'obiettivo del millennio sull'accesso ai servizi igienici, con oltre 700 milioni di persone che vi resteranno escluse" - ha dichiarato Ann Veneman, Direttore generale dell'Unicef.
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Temi/paesi correlati: [MDGs] [Habitat] [Acqua] [Bambini] [Sviluppo] [Malattie/Cure] [Salute]
Foto: La copertina del rapporto
2006: Anno internazionale su deserto e desertificazione
12.03.2006 Marzo 2006, Pechino. La superpotente Cina sfida il deserto. Per riconquistare un quinto della sua superficie ricostruisce una muraglia verde. Servirà a fermare l’avanzata dei deserti e ristabilire agricoltura e verdi pascoli. Secondo il governo cinese 500 mila chilometri quadrati possono tornare all’uomo entro il 2020. Sarà l’azione di riforestazione più grande della storia sostenuta con un finanziamento alla ricerca per diffondere fonti alternative d’energia. Il tutto basato su esperimenti scientifici decennali che rendono possibile la “nuova creazione”. Un’azione imperiale che però non convince né gli ambientalisti né le Nazioni Unite. Dopo mezzo secolo di megaprogetti e microrisultati, il Palazzo di Vetro è ormai consapevole della necessità di percorsi che passino dalla condivisione dei processi con le popolazioni locali all’assunzione di responsabilità comuni e soprattutto dalla formazione di base. In una parola da una nuova “alfabetizzazione ambientale”, soprattutto delle ragazze.
di Fabio Pipinato
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Fonte: Unimondo
Temi/paesi correlati: [Diritti umani] [Attivismo ambientale] [Foreste] [Acqua]
Foto: 2006: Anno internazionale su deserto e desertificazione
corte per l'acqua a Napoli
03.02.2006 Recentemente il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha preso posizione contro la privatizzazione dell'acqua a Napoli ed in Campania. Sul tema abbiamo intervistato Riccardo Petrella, nominato dallo stesso Vendola presidente dell'Acquedotto pugliese. Economista politico, Petrella è consigliere della Commissione Europea a Bruxelles e professore di mondializzazione presso l'Università Cattolica di Lovanio (Belgio). "L'opinione pubblica, dunque, comincia a rendersi conto che la tendenza verso la privatizzazione degli acquedotti non è stata buona, non c'è stata trasparenza e nella gestione del servizio idrico è stata introdotta sempre più una logica finanziaria di competizione sui mercati dove si vende il servizio idrico come un servizio territoriale, competitivo: quindi imprese come ACEA di Roma, qualora gli convenisse di più, andrebbe ad acquistare il servizio idrico, per esempio, di Palermo, poi dopo tre anni l'abbandona. Oppure mettono insieme la gestione dell'acquedotto con i rifiuti, con l'energia, poi vengono nuovamente scorporate in funzione di una logica finanziaria" racconta Petrella nell'intervista rilasciata a Davide Pelanda.
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Temi/paesi correlati: [Imprese] [Attivismo] [Società civile] [Acqua]
Foto: corte per l'acqua a Napoli
29.01.2006 "Il Sole 24 Ore" del 27 gennaio 2006 pubblica un articolo dal titolo "Unione, compromesso sulle liberalizzazioni" (di Lina Palmerini) dove, al paragrafo "Reti: proprietà pubblica, gestione al mercato" viene detto: Quali sono le cautele, i "caveat" che hanno dovuto accettare Ds e Margherita per arrivare a un accordo con la sinistra ? Il programma di liberalizzazioni - per i servizi pubblici locali - è inserito in un contesto in cui si garantisce "il servizio universale" che, in alcuni settori come i trasporti, vuol dire mantenimento dei cosiddetti rami secchi. Si rivendicano poi "le clausole sociali per i lavoratori", si richiama alla concorrenza come fattore di sviluppo della qualità dei servizi e abbassamento dei costi. L'unico vincolo è la "proprietà pubblica delle reti" mentre la gestione può essere affidata al mercato con una sola eccezione. Segue il paragrafo "Acqua: un settore a parte", dove viene scritto: Questa eccezione è l'acqua che non avrà solo la proprietà pubblica ma anche la gestione delle reti. E' il prezzo che Ds e Margherita hanno dovuto pagare a Rifondazione per l'accordo. - di Marco Emanuele
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Temi/paesi correlati: [Imprese] [Politica] [Società civile] [Acqua]
07.07.2004 Il Tavolo Livornese contro le privatizzazioni ha stilato un Dossier dove viene analizzato , attraverso i bilanci, i 5 anni di gestione in regine di Spa di ASA, l'azienda livornese che gestisce il servizio idrico integrato. Il fine di questo dossier è dimostrare che la gestione di un servizio pubblico in regime di Spa non può funzionare (tanto meno con l'ingresso del privato anche solo per il 40%), proprio per la sua natura che mira al raggiungimento di un utile, sacrificando l'interesse collettivo e il raggiungimento del pareggio in bilancio. Il problema quindi non sono gli amministratori in carica ma proprio la forma di gestione. Dal dossier si evince che se non si fosse proceduto alla trasformazione dell'ente pubblico economico in Spa si sarebbe potuto risparmiare 20.000,00 euro circa! Lo sperpero di soldi pubblici è stato possibile grazie ad una gestione 'allegra' e poco trasparente permessa proprio dalla Spa. Non mancano comunque voci non chiare e poco trasparenti.
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Temi/paesi correlati: [Imprese] [Attivismo] [Acqua]
04.03.2004 Il quarto forum mondiale di Mumbai ha avuto come principale luogo di comunicazione la strada e non le sale dei seminari. Anche l’acqua ha avuto il suo drama con un gruppo dell’Auraggabad, i Rashtiya Seva, 16 attori che hanno magneticamente attratto la folla con il loro spettacolo dal titolo Panyala Loghi Tahoan, letteralmente: “Siamo assetati”, in cui si racconta di un popolo che chiede al suo Maharaja di concedere l’acqua e che impara che la soluzione è nel conoscere e rispettare la risorsa che cade dal cielo. Un teatro portato nei villaggi per fare educazione sociale. - di Paolo Rizzo, del Comitato Italiano per il Contratto Mondiale dell’acqua
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Temi/paesi correlati: [India] [Diritti civili] [Commercio] [Acqua]
water - da Ow
02.01.2004 Il Contratto Mondiale sull’acqua ha organizzato a Roma lo scorso 10 dicembre 2003, 55° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, una “Giornata speciale” per la dichiarazione dell’Acqua come Diritto Umano”. Nell'articolo pubblichiamo il testo della dichiarazione che è stata elaborata da un gruppo di Parlamentari e di eletti locali, personalità testimoni e rappresentanti della società civile.
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Temi/paesi correlati: [Diritti umani] [Imprese] [Acqua]
Foto: water - da Ow
14.04.2003 Da un lato l'abbondanza e la scarsità delle risorse idriche, dall'altro la qualità. Il disequilibrio mondiale nell'accesso all'acqua potabile.
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Fonte: Legambiente
Temi/paesi correlati: [Acqua]

INIZIATIVE NEL MONDO
Il 2003 è stato l’Anno Internazionale dell’Acqua - Riconoscendo la fondamentale importanza delle risorse idriche per il futuro del pianeta, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2003 Anno Internazionale dell’Acqua.

People's World Water Forum:
Dal 1 al 12 gennaio 2004 a New Delhi anticipando il World Social Forum che si è tenuto a Mumbai.

World Water Week 2004
16-20 agosto, Stoccolma
Promossa da Stockholm International Water Institute (SIWI). Gli anni 2004–2006 sono cruciali nel dibattito internazionale sull'acqua in preparazione del IV World Water Forum che si terrà in Messico nel marzo 2006.

22 marzo - World day for water - Gioranata internazionale dell'acqua
INIZIATIVE IN ITALIA
Mediterracqua
Proposta per la costituzione di un gruppo di lavoro sul tema sostenuta dal Gruppo ambientalista del Catania Social Forum, Attac Catania, Cepes, Fgei, Forocontadino, Manitese Sicilia, Wwf.


La Campagna Acqua pulita, promossa da Legambiente, punta a un piano di risanamento e disinquinamento di fiumi, torrenti, laghi, acque marine costiere del nostro Paese e che vengano messe in atto le norme di salvaguardia dei bacini.


Greenpeace promuove una campangna sugli oceani che punta su tre importanti questioni: la grande quantità di pescato, la pesca pirata e la caccia alle balena e l'allevamento intensivo di gamberetti.


Goletta Verde è la campagna estiva di Legambiente di analisi e informazione sulle acque di balneazione.


Questo mondo non è in vendita è un'azione di pressione sui presidenti di Camera e Senato, sui gruppi parlamentari e le commissioni Esteri e Commercio per aprire con la massima urgenza un dibattito parlamentare sulla nuova versione dell'Accordo generale sul commercio dei servizi (GATS) in discussione presso l'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) che, se approvato, amplificherà i diritti delle grandi imprese a discapito dei diritti dei cittadini, della democrazia e della trasparenza.


Il WWF a livello internazionale sta facendo pressione sull'Unione Europea perchè si fermi nel sovrapescato. Grazie alla pressione virtuale di 22.000 persone, i ministri europei si sono accordati per una nuova politica della pesca.
 
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