Approfondimenti
dossier acqua per tutti / approfondimenti
19.07.2008
Ogni giorno, più di 2,5 miliardi di persone soffrono della mancanza di servizi igienici adeguati e quasi 1,2 miliardi devono usare spazi aperti, la pratica più rischiosa dal punto di vista igienico-sanitario, secondo il rapporto presentato ieri dall'Unicef e l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) nel quadro del programma congiunto di monitoraggio su forniture idriche e servizi igienici. Il rapporto viene presentato a metà 2008 nell'Anno internazionale per le condizioni igienico-sanitarie. "Ai ritmi attuali, il mondo mancherà l'obiettivo del millennio sull'accesso ai servizi igienici, con oltre 700 milioni di persone che vi resteranno escluse" - ha dichiarato Ann Veneman, Direttore generale dell'Unicef.
ContinuaTemi/paesi correlati: [MDGs] [Habitat] [Acqua] [Bambini] [Sviluppo] [Malattie/Cure] [Salute] Foto: La copertina del rapporto
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12.03.2006
Marzo 2006, Pechino. La superpotente Cina sfida il deserto. Per riconquistare un quinto della sua superficie ricostruisce una muraglia verde. Servirà a fermare l’avanzata dei deserti e ristabilire agricoltura e verdi pascoli. Secondo il governo cinese 500 mila chilometri quadrati possono tornare all’uomo entro il 2020. Sarà l’azione di riforestazione più grande della storia sostenuta con un finanziamento alla ricerca per diffondere fonti alternative d’energia. Il tutto basato su esperimenti scientifici decennali che rendono possibile la “nuova creazione”. Un’azione imperiale che però non convince né gli ambientalisti né le Nazioni Unite. Dopo mezzo secolo di megaprogetti e microrisultati, il Palazzo di Vetro è ormai consapevole della necessità di percorsi che passino dalla condivisione dei processi con le popolazioni locali all’assunzione di responsabilità comuni e soprattutto dalla formazione di base. In una parola da una nuova “alfabetizzazione ambientale”, soprattutto delle ragazze.
Continuadi Fabio Pipinato Fonte: Unimondo Temi/paesi correlati: [Diritti umani] [Attivismo ambientale] [Foreste] [Acqua] Foto: 2006: Anno internazionale su deserto e desertificazione
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03.02.2006
Recentemente il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha preso posizione contro la privatizzazione dell'acqua a Napoli ed in Campania. Sul tema abbiamo intervistato Riccardo Petrella, nominato dallo stesso Vendola presidente dell'Acquedotto pugliese. Economista politico, Petrella è consigliere della Commissione Europea a Bruxelles e professore di mondializzazione presso l'Università Cattolica di Lovanio (Belgio). "L'opinione pubblica, dunque, comincia a rendersi conto che la tendenza verso la privatizzazione degli acquedotti non è stata buona, non c'è stata trasparenza e nella gestione del servizio idrico è stata introdotta sempre più una logica finanziaria di competizione sui mercati dove si vende il servizio idrico come un servizio territoriale, competitivo: quindi imprese come ACEA di Roma, qualora gli convenisse di più, andrebbe ad acquistare il servizio idrico, per esempio, di Palermo, poi dopo tre anni l'abbandona. Oppure mettono insieme la gestione dell'acquedotto con i rifiuti, con l'energia, poi vengono nuovamente scorporate in funzione di una logica finanziaria" racconta Petrella nell'intervista rilasciata a Davide Pelanda.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Imprese] [Attivismo] [Società civile] [Acqua] Foto: corte per l'acqua a Napoli
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29.01.2006
"Il Sole 24 Ore" del 27 gennaio 2006 pubblica un articolo dal titolo "Unione, compromesso sulle liberalizzazioni" (di Lina Palmerini) dove, al paragrafo "Reti: proprietà pubblica, gestione al mercato" viene detto: Quali sono le cautele, i "caveat" che hanno dovuto accettare Ds e Margherita per arrivare a un accordo con la sinistra ? Il programma di liberalizzazioni - per i servizi pubblici locali - è inserito in un contesto in cui si garantisce "il servizio universale" che, in alcuni settori come i trasporti, vuol dire mantenimento dei cosiddetti rami secchi. Si rivendicano poi "le clausole sociali per i lavoratori", si richiama alla concorrenza come fattore di sviluppo della qualità dei servizi e abbassamento dei costi. L'unico vincolo è la "proprietà pubblica delle reti" mentre la gestione può essere affidata al mercato con una sola eccezione. Segue il paragrafo "Acqua: un settore a parte", dove viene scritto: Questa eccezione è l'acqua che non avrà solo la proprietà pubblica ma anche la gestione delle reti. E' il prezzo che Ds e Margherita hanno dovuto pagare a Rifondazione per l'accordo. - di Marco Emanuele
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07.07.2004
Il Tavolo Livornese contro le privatizzazioni ha stilato un Dossier dove viene analizzato , attraverso i bilanci, i 5 anni di gestione in regine di Spa di ASA, l'azienda livornese che gestisce il servizio idrico integrato. Il fine di questo dossier è dimostrare che la gestione di un servizio pubblico in regime di Spa non può funzionare (tanto meno con l'ingresso del privato anche solo per il 40%), proprio per la sua natura che mira al raggiungimento di un utile, sacrificando l'interesse collettivo e il raggiungimento del pareggio in bilancio. Il problema quindi non sono gli amministratori in carica ma proprio la forma di gestione. Dal dossier si evince che se non si fosse proceduto alla trasformazione dell'ente pubblico economico in Spa si sarebbe potuto risparmiare 20.000,00 euro circa! Lo sperpero di soldi pubblici è stato possibile grazie ad una gestione 'allegra' e poco trasparente permessa proprio dalla Spa. Non mancano comunque voci non chiare e poco trasparenti.
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04.03.2004
Il quarto forum mondiale di Mumbai ha avuto come principale luogo di comunicazione la strada e non le sale dei seminari. Anche l’acqua ha avuto il suo drama con un gruppo dell’Auraggabad, i Rashtiya Seva, 16 attori che hanno magneticamente attratto la folla con il loro spettacolo dal titolo Panyala Loghi Tahoan, letteralmente: “Siamo assetati”, in cui si racconta di un popolo che chiede al suo Maharaja di concedere l’acqua e che impara che la soluzione è nel conoscere e rispettare la risorsa che cade dal cielo. Un teatro portato nei villaggi per fare educazione sociale. - di Paolo Rizzo, del Comitato Italiano per il Contratto Mondiale dell’acqua
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02.01.2004
Il Contratto Mondiale sull’acqua ha organizzato a Roma lo scorso 10 dicembre 2003, 55° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, una “Giornata speciale” per la dichiarazione dell’Acqua come Diritto Umano”. Nell'articolo pubblichiamo il testo della dichiarazione che è stata elaborata da un gruppo di Parlamentari e di eletti locali, personalità testimoni e rappresentanti della società civile.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti umani] [Imprese] [Acqua] Foto: water - da Ow
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14.04.2003
Da un lato l'abbondanza e la scarsità delle risorse idriche, dall'altro la qualità. Il disequilibrio mondiale nell'accesso all'acqua potabile.
ContinuaFonte: Legambiente Temi/paesi correlati: [Acqua] |



