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mercoledì, 03 dicembre, 2008

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Notizie Dossier Acqua per Tutti

24.11.2008 "Oggi, lunedì 24 novembre, il Consiglio Comunale di Parigi approverà la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato, mandando a casa 25 anni di gestione privata affidata a Veolia e Suez, le due più grandi multinazionali mondiali dell’acqua". Lo riporta Marco Bersani di Attac Italia a margine del 'Secondo Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua' che si è tenuto lo scorso weekend a Aprilia (LT). Con la municipalizzazione Parigi risparmierà 30 milioni di euro l'anno. Dal 1 gennaio 2010 un Ente di diritto pubblico, nel cui comitato di gestione siederanno anche i rappresentanti dei lavoratori e degli utenti, gestirà l’intero ciclo dell’acqua di Parigi. Proprio dal 2010, la legge 133 approvata di recente dal Parlamento porterà invece alla privatizzazione dell'acqua in Italia.
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Temi/paesi correlati: [Acqua] [Società civile] [Legislazione] [Governo] [Attivismo] [Imprese]
18.11.2008 E' passato nel silenzio il decreto legge che prevede la privatizzazione dell'acqua pubblica in Italia. Il 6 agosto il Parlamento italiano ha infatti votato - con l’appoggio dell’opposizione - l’articolo 23bis della legge 133 che affida "il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica". "Dobbiamo darci tutti una mossa" - esortava la scorsa estate p. Zanotelli. "C'è un cartello che ora è pronto a comprarsi tutto il mercato proprio grazie al 23 bis" - denuncia Emilio Molinari. Il 'Coordinamento nazionale degli Enti locali per l'acqua pubblica' ha convocato per il 21 novembre l'Assemblea nazionale a Roma e dal 22 al 23 novembre terrà ad Aprilia il 'Secondo Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua'.
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Temi/paesi correlati: [Acqua] [Società civile] [Legislazione] [Governo] [Attivismo] [Imprese]
Siccità - da Rainews24
27.08.2008 "I lenti progressi nel garantire l'accesso ai servizi igienici a livello globale porteranno inevitabilmente a mancare gli Obiettivi del Millennio fissati dall'Onu, mentre le politiche, la carenza nella gestione, l'incremento degli sprechi e l'esplodere della domanda di acqua stanno spingendo il pianeta al limite di una crisi globale di acqua". E' la sintesi della dichiarazione finale della 'Settimana mondiale dell'acqua' (World Water Week) che ha riunito a Stoccolma dal 17 al 23 agosto circa 2400 esperti e rappresentanti di governi e società civile. Secondo l’Onu, un quinto della popolazione mondiale vive oggi in condizione di mancanza di acqua, due miliardi e mezzo di persone manca di servizi igienici e cinquemila bambini muoiono ogni giorno di dissenteria legata alla tale mancanza. Intanto cresce il consumo di acqua per la produzione di agro-carburanti e aumentano gli sprechi nella distribuzione di cibo.
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Foto: Siccità - da Rainews24
La copertina del rapporto
19.07.2008 Ogni giorno, più di 2,5 miliardi di persone soffrono della mancanza di servizi igienici adeguati e quasi 1,2 miliardi devono usare spazi aperti, la pratica più rischiosa dal punto di vista igienico-sanitario, secondo il rapporto presentato ieri dall'Unicef e l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) nel quadro del programma congiunto di monitoraggio su forniture idriche e servizi igienici. Il rapporto viene presentato a metà 2008 nell'Anno internazionale per le condizioni igienico-sanitarie. "Ai ritmi attuali, il mondo mancherà l'obiettivo del millennio sull'accesso ai servizi igienici, con oltre 700 milioni di persone che vi resteranno escluse" - ha dichiarato Ann Veneman, Direttore generale dell'Unicef.
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Foto: La copertina del rapporto
Campagna 'Libera l'acqua'
07.03.2008 Il CIPSI in vista della 'Giornata Mondiale dell’Acqua' invita alla conferenza stampa “Libera l’Acqua. Riconosci un diritto e portalo a chi non ce l’ha” che si svolgerà lunedì 10 marzo a Roma. Durante la conferenza, oltre a presentare 5 richieste concrete di cambiamento per l’acqua sul pianeta, saranno indicate le iniziative di sensibilizzazione nelle città italiane e estere che si svolgeranno nel mese di marzo per riconoscere il diritto di tutti ad accedere all'acqua potabile ed ai servizi igienico-sanitari. Oggi un 1,6 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile, 2,6 milioni non beneficiano di alcun servizio sanitario e 1,8 milioni di bambini muoiono ogni anno per malattie connesse alla mancanza di risorse idriche.
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Foto: Campagna 'Libera l'acqua'
Discarica illegale a Bussi (PE) - da WWF
21.02.2008 In merito alle acque dei Pozzi S. Angelo, in provincia di Pescara, l’Istituto Superiore di Sanità in una nota afferma che "l'esistenza di discariche di rifiuti tossici nelle aree a monte delle zone di captazione delle acque configura una situazione di rischio per la salute umana. Superamenti dei valori di sicurezza nella misura indicata nei dati trasmessi da codesta associazione evidenziano in ogni caso una situazione di non conformità tale da rendere l'acqua non idonea per il consumo umano". Si confermano così le analisi effettuate dal WWF Abruzzo e dai comitati civici. Il WWF Abruzzo denuncia "il completo fallimento di un intero sistema di prevenzione e controllo, aggravato dal fatto che si sapeva da anni e nessuno, fino alla nostra denuncia, è intervenuto". di Alessio Di Florio
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Foto: Discarica illegale a Bussi (PE) - da WWF
In 40mila a Roma per 'ripubblicizzare l'acqua'
03.12.2007 "L'acqua è un diritto, non una merce: ripubblicizziamola!". E' la richiesta della manifestazione promossa sabato scorso a Roma dal "Forum italiano dei movimenti per l'acqua" che ha visto la partecipazione di 40mila persone appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche per sostenere la legge di iniziativa popolare per la tutela e la gestione pubblica dell'acqua. Un proposta di legge per la quale sono state raccolte più di 400 mila firme, ma che al momento giace in qualche cassetto parlamentare anche se il decreto fiscale appena approvato ha bloccato per un anno la privatizzazione dei servizi idrici. Il ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero promette che la "ripubblicizzazione dell'acqua sarà uno dei punti della verifica di governo a gennaio".
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Foto: In 40mila a Roma per 'ripubblicizzare l'acqua'
Conferenza 2007 del World Water Week a Stoccolma
16.08.2007 Il 20% della popolazione mondiale, concentrata in 30 Paesi, deve fronteggiare problemi di carenza di acqua: una percentuale che entro il 2025 diventerà del 30% in 50 Paesi. Sono le cifre più significative fornite dalla Nazioni Unite sul fronte dell'emergenza acqua che è al centro della "Settimana mondiale dell'acqua" (World Water Week) in corso a Stoccolma dal 12-18 agosto. Gli esperti informano che sono 2,6 miliardi le persone nel mondo a non avere accesso a servizi sanitari adeguati e a dover fare i conti con le malattie che ne derivano come la diarrea che uccide 2 milioni di bambini ogni anno. Tra le questioni sul tappeto quella dei biocarburanti: la prospettiva è infatti che l'acqua possa essere sempre più impiegata in futuro per produrre i cereali per le bioenergie, invece che a sfamare le popolazioni.
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Foto: Conferenza 2007 del World Water Week a Stoccolma
Le attività del PPIAF nel mondo - da PPIAF
28.05.2007 La Campagna per la Riforma della Banca Mondiale valuta positivamente la decisione del Governo italiano di ritirarsi dal Public-Private Infrastructure Advisory Facility (PPIAF), il fondo gestito dalla Banca Mondiale che ha come fine ultimo la privatizzazione delle risorse idriche. L’annuncio è stato dato in maniera ufficiale dalla viceministra alla Cooperazione allo sviluppo, Patrizia Sentinelli, in occasione dell’incontro annuale dei membri donatori del PPIAF. Nel suo messaggio la Sentinelli ha sottolineato che ritiene “necessario sostenere una riflessione internazionale sulle conseguenze negative dei processi spinti di privatizzazione in settori così delicati e che riguardano beni comuni”. Intanto, un gruppo di Ong internazionali chiedono al Financial Times di ritirare la nomination della ABN Amro per il premio di 'Banca Sostenibile' dell'anno.
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Foto: Le attività del PPIAF nel mondo - da PPIAF
02.05.2007 La crisi idrica che nuovamente colpisce il nostro Paese costituisce, a giudizio del Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull’Acqua, l’occasione per attuare in Italia una nuova politica di governo delle risorse idriche. "Il piano di risparmio idrico elaborato dal Governo resta assai debole sul piano degli strumenti e dei poteri di controllo e di sanzione" - denuncia il Comitato che chiede al Governo di emanare con carattere di urgenza un decreto legge difenda immediatamente l’acqua come "bene comune" e non "merce" e conseguentemente sospenda "tutte le procedure in corso per la sua privatizzazione".
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Giornata mondiale dell'acqua 2007
22.03.2007 Quasi 4 mila bambini nel mondo muoiono ogni giorno perché non hanno acqua potabile e non hanno a disposizione impianti igienico-sanitari; 2,8 miliardi di persone vivono in condizioni di carenza d'acqua e nel 2025, i due terzi della popolazione mondiale vivrà in Paesi dove c'é scarsità d'acqua. Sono alcuni dati resi noti dalla Fao, in occasione della “Giornata Mondiale dell'acqua”. Nei giorni scorsi l’Assemblea mondiale degli eletti e dei cittadini per l´acqua (Amece) ha presentato al Parlamento europeo diverse priorità tra cui l’accesso all’acqua potabile ed ai servizi sanitari come diritti umani per tutti e la realizzazione di strutture democratiche partecipative nel quadro di un governo pubblico dell’acqua.
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Foto: Giornata mondiale dell'acqua 2007
Banchetto di raccolta firme per la legge d'iniziativa popolare
18.01.2007 Mentre in tutta Italia è partita con successo la raccolta firme per la legge d'iniziativa popolare per la tutela e la gestione pubblica dell'acqua, un primo risultato sembra raggiunto. Se i partiti della coalizione confermeranno l'impegno preso nella riunione che si è tenuta ieri con il Governo, verrà emanato un decreto che, all'interno delle politiche di riforma sui servizi pubblici locali, prevederà una moratoria per tutti i processi di privatizzazione dell'acqua in corso nei territori. "Attendiamo di vedere gli atti concreti, ma già ora possiamo sottolineare come la presenza di un movimento radicato nei territori sia in grado di modificare l'agenda politica" - afferma il Forum dei movimenti per l'acqua.
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Foto: Banchetto di raccolta firme per la legge d'iniziativa popolare
Contratto Mondiale dell'Acqua
14.12.2006 Per noi, prima d'ogni altra considerazione, le dimissioni di Riccardo Petrella da presidente dell'Acquedotto Pugliese sono un colpo che subiamo tutti. Il presidente Nichi Vendola, Riccardo Petrella, tutto il movimento alternativo, i partiti che si sono impegnati nel far assumere al Governo dell'Unione l'impegno di non privatizzare i servizi idrici affermando il principio che proprietà e gestione devono restare pubblici , i sindacati che sono usciti dal silenzio, i comuni, le province e gli amministrazioni che non vogliono rompere i legami diretti con i loro cittadini, le imprese pubbliche che hanno voluto restare tali malgrado i ricatti economici. E alla fine il colpo, si ripercuoterà sullo stesso quadro politico nazionale ne siamo certi. Perciò nessuno si salva col gioco delle accuse e tirandosi fuori.
di Enrico Molinari del Comitato Italiano per una Contratto Mondiale sull'acqua
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Foto: Contratto Mondiale dell'Acqua
11.12.2006 La «tirannia dei rapporti di potere» tra i partiti della maggioranza alla Regione Puglia, le «grandi difficoltà obiettive incontrate in ragione dello spappolamento operativo» in cui si trova l'ente. E anche il peso di «un certo personalismo presidenziale». Sono accuse pesanti quelle lanciate da Riccardo Petrella all’indomani delle sue dimissioni da presidente dell'Acquedotto pugliese. Il senso di questo gesto però è chiaro: un dissidio dalle radici profonde, quello con il presidente della regione Niki Vendola, che riguarda innanzitutto la natura giuridica del soggetto al quale affidare la gestione dell’acquedotto: «ripubblicizzare significa dare la gestione dell'acqua ad un soggetto di natura giuridica pubblica» - ha precisato Petrella. Ma alla base dello scontro, che giunge un anno dopo l’acquisizione dell’incarico, c’è anche il rigetto della proposta di creare un fondo sociale garantendo ai cittadini 50 litri di acqua al giorno gratuiti e il mancato distacco del servizio idrico dai mercati di capitale nazionali e internazionali privati.
Fonte: La nuova ecologia
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Temi/paesi correlati: [Economia] [Società civile] [Acqua]
Acqua potabile in Malawi
09.11.2006 Quasi due milioni di bambini ogni anno muoiono per la scarsità di risorse idriche, 1,1 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua e 2,6 miliardi non hanno accesso ai servizi igienico-sanitari mentre a Nairobi un litro di acqua potabile costa fino a dieci volte di più in uno slum rispetto che in uno degli hotel di lusso o dei quartieri residenziali. Sono i dati salienti del "Rapporto annuale sullo sviluppo umano 2006" presentato stamani in tutto il mondo dall'Undp dal titolo “L’acqua tra potere e povertà”. Sfatando il mito secondo cui la crisi idrica mondiale deriverebbe da una questione di scarsità, il Rapporto sostiene che al cuore del problema vi sono "la povertà, il potere e la disuguaglianza": l'acqua è un bene primario che i benestanti dei paesi ricchi pagano pochissimo e i poverissimi dei paesi poveri tantissimo e che diventa un nuovo indicatore di povertà. La competizione per l’acqua destinata alla produzione va intensificandosi, mentre si aggrava la situazione dell’ambiente e dei poveri delle aree rurali. La crisi idrica frena la crescita economica: "l’Africa subsahariana perde ogni anno il cinque per cento del PIL, una cifra di gran lunga superiore a quello che la regione riceve in aiuti".
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Temi/paesi correlati: [Sviluppo] [Acqua] [MDGs]
Foto: Acqua potabile in Malawi © United Nations Development Programme
Acqua è vita
17.08.2006 In Europa e nei Paesi dell'Atlantico si registrano ricorrenti episodi di siccità, mentre nuove forme di turismo, che assorbono acqua in crescente quantità, e l'irrigazione agricola minacciano le risorse idriche dei Paesi del Mediterraneo. Lo denuncia “Rich countries, Poor water”, il nuovo dossier WWF che esce in concomitanza con la Settimana mondiale dell'acqua (20-26 agosto). Il dossier mostra come i cambiamenti climatici, la siccità, la scomparsa di zone umide, ma anche la cattiva gestione e l'inadeguatezza delle infrastrutture idriche stanno alimentando una crisi dell'acqua anche nei Paesi ricchi, primi consumatori di "oro blu".
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Fonte: WWF Italia
Temi/paesi correlati: [Cambiamento climatico] [Acqua]
Foto: Acqua è vita
da greenpeace.it
24.05.2006 Greenpeace ha reso noto ieri un rapporto del laboratorio Acro che documenta la contaminazione radioattiva delle falde acquifere in Normandia (Francia). L'acqua radioattiva viene impiegata in agricoltura e per l'allevamento delle mucche da latte. I contaminanti arrivano alle falde dal deposito di rifiuti radioattivi di La Hague. Il livello medio di radioattività riscontrato è di 750 Bequerels per litro, mentre la normativa europea prevede un limite di soli 100 Bequerels per litro. L'acqua è fortemente contaminata da trizio, un indicatore di futura contaminazione da altri radionuclidi pericolosi per l'uomo, come lo stronzio, il cesio e il plutonio. Gli impianti di La Hague sono insieme a quelli di Sellafield, lungo la costa occidentale dell'Inghilterra, i più importanti impianti di riprocessamento di scorie radioattive in Europa.
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Fonte: Greenpeace Italia
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Foto: da greenpeace.it
19.05.2006 La Rete Lilliput -Nodo di Messina rilancia la manifestazione che si terrà sabato 20 maggio alle ore 9.00 in P.zza Antonello a Messina contro la privatizzazione dell'acqua. La scandalosa decisione del Presidente della Regione Sicilia Totò Cuffaro di commissariare l’ATO Acque della Provincia di Messina, porterà alla perdita della gestione pubblica dell’acqua con un peggioramento del servizio ed un vertiginoso aumento della tariffa, strada già battuta con il trattamento dei rifiuti da parte di Messinambiente, e questo contro la volontà della stragrande maggioranza dei Comuni e dei cittadini del messinese. La decisione di commissariare l’ATO idrico messinese avviene, guarda caso, alla vigilia di una importante scadenza elettorale che potrebbe cambiare gli equilibri politici regionali e quindi anche gli orientamenti su di una tematica così importante come l’acqua e viene adottata proprio contro quei sindaci che, unici in Sicilia, si erano espressi così chiaramente per la gestione pubblica.
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corte per l'acqua a Napoli
22.04.2006 Giovedì 20 aprile alle ore 11.00, presso la sede dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Via Monte di Dio n. 14, Alex Zanotelli, Gerardo Marotta, Alberto Lucarelli e Salvatore Carnevale in conferenza stampa hanno fatto il punto sulla gestione pubblica del servizio idrico integrato nell'Ato2 Napoli-Volturno ad oltre due mesi dalla revoca della delibera di privatizzazione da parte dell'Assemblea dell'Ato2 e in vista delle prossime elezioni amministrative locali." Tra i richiami c'è quello rivolto al Consiglio e alla giunta della Regione Campania si facciano promotori di una iniziativa legislativa che disciplini in ambito regionale i servizi pubblici essenziali non orientati al mercato. I promotori chiedono che dalla Campania parti una netta presa di distanza da modelli ibridi quali le società miste o le s.p.a. pubbliche che fisiologicamente sovrappongono interessi privati a interessi pubblici e sui quali il controllo da parte delle istituzioni pubbliche rischia di essere eluso.
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Fonte: Rete Lilliput
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Foto: corte per l'acqua a Napoli
boliviani in difesa dell'acqua - da Selvas.org
19.04.2006 Il 20 aprile nella provincia di Cochabamba, in Bolivia, parte il Progetto di A Sud “Reti d’Acqua” finanziato dall’AATO "Laguna di Venezia". Un progetto di cooperazione che parte dal basso e vede protagoniste le forze sociali che nella Guerra dell’acqua del 2000 hanno combattuto contro la privatizzazione dei beni comuni e tolto dalle mani della multinazionale Bechtel le risorse idriche della regione Cochabambina. La Bolivia è un paese ricchissimo di risorse naturali (gas, petrolio, miniere, acqua), ricchezze mai state nella disponibilità del popolo boliviano. A questo si aggiunge la privatizzazione delle principali imprese statali del paese e i servizi pubblici essenziali sono stati recentemente privatizzati come l'educazione, e il settore pensionistico. Il progetto “Reti d’Acqua” si inserisce in tale contesto e risponde alla precisa volontà e necessità reale delle comunità locali di difendere i beni comuni, di accedere ai servizi basici essenziali, di gestirli autonomamente, in alternativa alle politiche di privatizzazione che hanno visibilmente peggiorato le condizioni di vita della grande maggioranza della popolazione in Bolivia come in altre parti del mondo.
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Foto: boliviani in difesa dell'acqua - da Selvas.org
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INIZIATIVE NEL MONDO
Il 2003 è stato l’Anno Internazionale dell’Acqua - Riconoscendo la fondamentale importanza delle risorse idriche per il futuro del pianeta, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2003 Anno Internazionale dell’Acqua.

People's World Water Forum:
Dal 1 al 12 gennaio 2004 a New Delhi anticipando il World Social Forum che si è tenuto a Mumbai.

World Water Week 2004
16-20 agosto, Stoccolma
Promossa da Stockholm International Water Institute (SIWI). Gli anni 2004–2006 sono cruciali nel dibattito internazionale sull'acqua in preparazione del IV World Water Forum che si terrà in Messico nel marzo 2006.

22 marzo - World day for water - Gioranata internazionale dell'acqua
INIZIATIVE IN ITALIA
Mediterracqua
Proposta per la costituzione di un gruppo di lavoro sul tema sostenuta dal Gruppo ambientalista del Catania Social Forum, Attac Catania, Cepes, Fgei, Forocontadino, Manitese Sicilia, Wwf.


La Campagna Acqua pulita, promossa da Legambiente, punta a un piano di risanamento e disinquinamento di fiumi, torrenti, laghi, acque marine costiere del nostro Paese e che vengano messe in atto le norme di salvaguardia dei bacini.


Greenpeace promuove una campangna sugli oceani che punta su tre importanti questioni: la grande quantità di pescato, la pesca pirata e la caccia alle balena e l'allevamento intensivo di gamberetti.


Goletta Verde è la campagna estiva di Legambiente di analisi e informazione sulle acque di balneazione.


Questo mondo non è in vendita è un'azione di pressione sui presidenti di Camera e Senato, sui gruppi parlamentari e le commissioni Esteri e Commercio per aprire con la massima urgenza un dibattito parlamentare sulla nuova versione dell'Accordo generale sul commercio dei servizi (GATS) in discussione presso l'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) che, se approvato, amplificherà i diritti delle grandi imprese a discapito dei diritti dei cittadini, della democrazia e della trasparenza.


Il WWF a livello internazionale sta facendo pressione sull'Unione Europea perchè si fermi nel sovrapescato. Grazie alla pressione virtuale di 22.000 persone, i ministri europei si sono accordati per una nuova politica della pesca.
 
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