for spiders only Homepage > Approfondimenti > Guide > Diritti delle donne > Presentazione skip to main content
Unimondo homepage
Cerca
ATTUALITA' APPROFONDIMENTI PARTNER ATTIVARSI EDIZIONI
mercoledì, 03 dicembre, 2008

RSS Feed

Presentazione

Logo della 'Rete delle donne per la solidarietà'
“Ho 99 anni, ma il mio lavoro non è diminuito sia sul fronte scientifico che su quello della solidarietà. C’è bisogno infatti di tanta solidarietà nel mondo. Il progetto presentato oggi è di estrema importanza per aiutare le donne a superare le tragiche difficoltà in cui si trovano in tanti paesi” – ha detto Rita Levi Montalcini presentando la “Rete internazionale delle donne per la solidarietà”. “Bisogna dare a queste donne del sud del mondo il massimo di visibilità e di aiuto” – ha aggiunto il premio Nobel e senatrice a vita della Repubblica. La Rete è un progetto della Provincia Autonoma di Trento a cui hanno aderito già 39 associazioni estere e 27 trentine che intende mettere in contatto donne impegnate socialmente per sviluppare una collaborazione reciproca attraverso incontri, eventi e la diffusione di informazioni grazie al proprio portale.
Continua
Temi/paesi correlati: [Cooperazione internazionale] [Sviluppo] [Società civile] [Genere] [Diritti umani]
Foto: Logo della 'Rete delle donne per la solidarietà'

Il nemico dentro – Le donne hanno la capacità di essere uguali agli uomini: non è la possibilità, ma la consapevolezza che manca loro. La consapevolezza deriva dalla coscienza di quello che si vale, ma la maggior parte delle donne impara fin dalla nascita che la donna vale meno dell'uomo. Se una donna cerca di ribellarsi a quest'iniquità, deve combattere con una voce dentro di lei che le insinua il dubbio, proprio come una nazione che combatte un nemico esterno, mentre al suo interno è indebolita da una guerra civile.

La povertà è donna – La diseguaglianza economica è un'arma potente per svalutare il valore delle donne, soprattutto quando è istituzionalizzato come "normale". E le cose vanno sempre peggio, da questo punto di vista. Le Nazioni Unite hanno stimato che a metà degli anni '90 le donne che vivevano in povertà erano il 50% di più rispetto a 30 anni prima. La situazione è particolarmente drammatica, dal momento che il benessere dei bambini dipende più dalle risorse di cui dispone la madre che da quelle del padre. In proposito, cominciano ad apparire leggi sul matrimonio e sulla proprietà, così come il nuovo sistema del microcredito.

La violenza contro le donne – In ogni parte del mondo, in ogni strato sociale si riscontrano violenze contro le donne. Per violenza fisica non si intendono solo i casi di stupro o le botte dentro le mura domestiche: ci sono forme di violenza socialmente accettate, come le mutilazioni genitali femminili, vere e proprie torture cui sono sottoposte ogni anno più di due milioni di giovani donne. Molte forme di violenza psicologica sono più sottili della violenza fisica, ma possono essere altrettanto dolorose. Talvolta le donne si autoinfliggono la violenza, indirizzando contro loro stesse la violenza che sperimentano intorno a loro.

I diritti riproduttivi – Senza il diritto a vivere la loro sessualità e alla riproduzione le donne non potranno mai aspirare alla parità con gli uomini. L'Organizzazione Mondiale della Sanità asserisce che: "La salute riproduttiva implica che gli individui possano vivere una sessualità responsabile, soddisfacente e sicura, abbiano la possibilità di riprodursi, e la libertà di decidere se, quando e quanto spesso farlo". Ma nel 1997 il rapporto del Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione (Unfpa) evidenziava in maniera drammatica che la realtà, specialmente per le donne povere, è molto diversa. Solo per fare un esempio: il mezzo milione di donne che ogni anno muoiono di parto, lasciando milioni di orfani. La maggior parte di queste donne sono povere: l'assenza di interesse politico per l'assistenza alla donne povere uccide queste mamme.

La forza dell'istruzione – L'educazione si è dimostrata la strada verso l'uguaglianza di genere in Europa, e così si tenta altrove. Pare evidente che le ragazze istruite possono ottenere lavori meglio pagati, raggiungendo l'indipendenza economica dall'uomo. Ma è stato anche osservato che là dove le giovani nei paesi poveri hanno frequentato almeno quattro anni di scuola, quando diventano madri, è minore il numero dei loro bimbi che muore. L'altro aspetto positivo che è stato riscontrato è che ciò abbassa il tasso di incremento della popolazione più di qualsiasi altro singolo fattore. Anche istruire gli uomini aiuta: in alcune culture gli uomini ora trattano le donne da pari, e non le mettono ai margini.

Guida aggiornata ad Aprile 2003

Torna alla guida Diritti delle Donne
Temi/paesi correlati: [Genere]

 
Visita gli altri siti OneWorld
AIDS channel digital opportunity channel open knowledge network support centre tiki the Penguin, Kids Channel